Annastella Carrino eBooks
eBooks di Annastella Carrino
Prima lezione di storia di genere. E-book. Formato EPUB Annastella Carrino - Editori Laterza, 2026 -
La storia delle donne e la storia di genere segnano due svolte decisive nella ricerca storica. La prima riporta in primo piano presenze rimaste a lungo invisibili, integrando nella ricostruzione del passato l'esperienza delle donne; la seconda amplia lo sguardo, analizzando sul filo del tempo le soggettività femminili e maschili nelle loro relazioni reciproche, arricchendosi progressivamente degli apporti queer, postcoloniali e intersezionali. Questa Prima lezione si apre con una riflessione sull'uso della categoria di genere in ambito storiografico e ne ripercorre gli sviluppi e le potenzialità interpretative.
Passioni e interessi di una famiglia-impresa: I Rocca di Marsiglia nel Mediterraneo dell’Ottocento. E-book. Formato EPUB Annastella Carrino - Viella Libreria Editrice, 2019 -
La famiglia Rocca costituisce un esempio classico di family business: un modello i cui vantaggi e svantaggi vengono solitamente analizzati separando la sfera dell’imprenditoria da quella dei rapporti familiari. Questo libro compie il percorso inverso, rimescolando le carte e ricomponendole sulla base di un presupposto: in casi simili, le decisioni d’impresa sono incomprensibili se sganciate dalla dimensione privata. D’altronde, il nesso inestricabile fra passioni e interessi permette ai soci-parenti di attraversare il fallimento dell’azienda familiare continuando a vivere vite reciprocamente legate e calate nel mondo del negozio. Da questo punto di vista, le donne, che la documentazione sembra escludere dal mondo degli affari, riemergono prepotentemente forzando i vincoli di ruoli codificati: mogli, figlie e zie si collocano sul proscenio non solo della vicenda familiare ma anche di quella imprenditoriale.
Francisco Hombrados Malo (secolo XVIII)Un uomo per tutte le stagioni. E-book. Formato EPUB Annastella Carrino - Edizioni Sette Città, 2021 -
Lo sfondo di questa storia è il Mediterraneo, e una corona di territori che vi si affacciano, nell’ultimo scorcio dell’Ancien Régime. A segnarlo è una palpabile tensione fra statualità protese nello sforzo di irrobustire i propri spazi, consapevoli al tempo stesso di non controllare appieno le conseguenze delle loro politiche di potenza; affollate di istituti vecchi e nuovi, collocati fra le pieghe di una complessità normativa opaca, ipertrofica e perciò stesso ambigua, porosa ed elastica. In questo contesto si collocano figure equivoche, financo imbarazzanti, e che finiscono per perseguire una politica di promozione del commercio attivo in forme avventurose e palesemente illegali. Don Francisco Hombrados Malo è sicuramente una di queste. Personaggio stravagante, apparentemente estraneo alle grammatiche istituzionali e sovente in marcata opposizione al dettato della norma, ma al tempo stesso organico a una fase in cui le monarchie – le monarchie borboniche – provano a ritagliarsi spazi esclusivi e gerarchicamente disposti, pur senza riuscire a giocare fino in fondo ognuna la propria partita, né vincere la propria scommessa. Inserito nei ranghi militari prima in Spagna e poi a Napoli; ripetutamente accusato di reati commessi come ufficiale dell’esercito; nominato console della «nazione» napoletana a Marsiglia; coinvolto nel traffico delle false patenti napoletane vendute ai Genovesi per assicurare i collegamenti fra la Francia e il Levante; principale protagonista – e antagonista – dell’affaire des bleds. Spregiudicato e ardito: in grado, al tempo stesso, di fronteggiare accuse e affrontare scandali con il piglio di chi rivendica diritti, e poco o nulla ha di cui scusarsi o pentirsi. In grado di beneficiare di privilegi e sorprendenti trattamenti di favore, e di volgere a suo vantaggio ogni criticità. Un uomo tanto abile e agile da passare dall’esercito alla diplomazia, alle aule dei tribunali, alla «repubblica delle lettere»; e di muoversi con altrettanta fluidità fra le varie sponde del lago borbonico.