Banine eBooks
eBooks di Banine
Ho scelto l'oppio. E-book. Formato EPUB Banine - Magog, 2022 -
Figura inafferrabile, per lo più ferina, Umm-El-Banine Assadoulaeff, cresciuta nell’alcova dell’alta borghesia azera, giunge a Parigi nel 1924. Non ha neanche vent’anni, un matrimonio imposto alle spalle, una vita segreta tra i veli di Istanbul. La sua bellezza è fatale, l’intelligenza feroce: al carisma di Banine bastano pochi cenni, lievi arguzie, per irrompere nei salotti parigini. Tra gli amici – o fuggevoli amanti – figurano André Malraux, Nikos Kazantzakis, Henry de Montherlant; la passione più potente – ricambiata con il gelo degli affetti elettivi – la riservò a Ernst Jünger, a cui dedica tre libri. Sostanzialmente fanatica, d’indole estremista, Banine frequentò gli eccessi della carne e le folgori mistiche, l’eros che acceca e la ferocia dei devoti. Morì vecchia, per sempre audace, nel 1992. Il suo libro più bello, efferato, efficace, visto il nitore morale di Banine, è Ho scelto l’oppio, il diario di un’abietta che sceglie la via del cristianesimo. Con il linguaggio carnale della mistica, della provocatrice impenitente, Banine racconta la sua ascesi verso il battesimo ma soprattutto l’epica della sua ultima impresa, la più vertiginosa: sedurre Dio.
I miei giorni nel Caucaso. E-book. Formato EPUB Banine - Neri Pozza, 2020 -
Banine nasce a Baku, sulle rive del mar Caspio, nel 1905, un anno turbolento in tutto l’Impero russo. La sua famiglia è molto ricca poiché il suo bisnonno, un umile contadino, ha scoperto un giacimento petrolifero nella sua terra. Banine ricorda la sua prima infanzia come un momento molto felice. Lei e le sue tre sorelle maggiori vengono cresciute ed educate da una governante baltica tedesca, Fräulein Anna. Questo stile di vita europeo è molto diverso dai tradizionali modi islamici della corpulenta nonna di Banine, che parla solo azero, prega cinque volte al giorno e bestemmia come un soldato. La famiglia di Banine trascorre le lunghe e torride estati nella casa di campagna vicino al mare, con il suo rigoglioso giardino e i vigneti nel bel mezzo del deserto. La casa è piena di zie che giocano a poker avvolte da nuvole di fumo, zii e cugini impegnati in infinite recriminazioni per la divisione della fortuna della famiglia e ballerini dai costumi sgargianti che presiedono alle suntuose feste che si tengono ogni sera. Ma la Rivoluzione di ottobre porterà il caos nel Caucaso. Una dittatura militare, dominata dagli armeni, prenderà il potere a Baku e darà la caccia ai ricchi azeri. Nel cuore della notte Banine e la sua famiglia saranno costretti a fuggire dalla loro casa per rifugiarsi prima a Instabul e, successivamente, a Parigi. I miei giorni nel Caucaso è il brillante memoriale di una donna che non abbandona mai il senso dell’umorismo e, al contempo, il ritratto di un mondo scomparso che mostra cosa significhi lasciarsi alle spalle il passato per ricominciare da capo.
I miei giorni a Parigi. E-book. Formato EPUB Banine - Neri Pozza, 2024 -
Libera, follemente libera, vuole essere Banine, e ora può esserlo: arrivata su un treno sferragliante nella Parigi delle mille luci con in testa il çarsaf, il mezzo velo indossato dalle donne turche, e un tailleur all’ultima moda solo nelle strade di Tashkent, ora può finalmente essere tutto ciò che vuole. Dopo anni di matrimonio forzato, contratto quando era quindicenne, e di esilio nel Caucaso, Banine nella capitale francese ricomincia a vivere: può tagliarsi i capelli, tagliare l’orlo della gonna, stare fuori fino a tarda notte nella girandola dei caffè e dei locali. La giovane guarda la città con gli occhi di un’innamorata, eppure non tutto nella sua vita è altrettanto entusiasmante: la ricchezza di famiglia si va assottigliando, e questo la costringe a impiegarsi come mannequin, nonostante i fianchi generosi e le «rotondità mal posizionate». Ma ogni difficoltà, ogni difetto viene ripagato da Parigi, che negli anni Venti è davvero una città sfavillante, resa viva da esuli cosmopoliti che si ritrovano in questa festa perenne. Così Banine diventa amica di intellettuali e artisti, incontra l’oppio, si scontra con la propria religione, affronta il faticoso lavoro di scoprire, giorno per giorno, fra disperazione e ironia, la propria identità. E, non da ultimo, l’amore. Dolceamaro romanzo di formazione di una fenomenale ragazza del Novecento, ritratto di un’artista da giovane, I miei giorni a Parigi riconferma il talento di una scrittrice di razza, «una voce così vivida che sembra impossibile sia stata dimenticata» (Evening Standard). Sognatori del mondo intero, mi rivolgo in particolare a voi, voi che dei sogni conoscete virtù e veleni. Nei primi giorni della mia vita parigina, per me era tutto lì. Tutto era bello, giovane, interessante, divertente, pieno di promesse. «In parte memoir, in parte storia culturale, I miei giorni a Parigi è allo stesso tempo spietato e magnifico». Financial Times «Con una penna spontanea e arguta, Banine racconta come ha scoperto che la vita può essere più romanzesca di qualsiasi romanzo». ABC «Con la sua scrittura levigata, lirica e bellissima anche nei momenti di massima disperazione o felicità, Banine – all’angolo e sulla scena, inibita e valchiria, musulmana, azera e francese – osserva Parigi. Non le stacchiamo gli occhi di dosso, innamorati». dalla Prefazione di Valentina Maini