Carlo Allegri eBooks
eBooks di Carlo Allegri
Scrivere & leggere. E-book. Formato EPUB Carlo Allegri - Aletti Editore, 2025 -
Questo breve saggio lo si può considerare una riflessione più autobiografica che filosofica, poiché la straordinaria importanza della parola scritta, nella formazione evolutivo-culturale dell’uomo e della società e nella trasmissione e comunicazione di informazioni anche psichicamente fondative, è descritta attraverso un punto di vista quasi esclusivamente personale, frutto quindi di emozioni e motivazioni non solo esplicite, ma in buona parte subconsce, quelle che hanno legato l’autore al suo linguaggio.Due rapide osservazioni in proposito:La prima concerne l’idea che l’esternazione di un proprio pensiero è autobiografia, come è ancor più del racconto delle vicissitudini. La vita è quello che ci accade durante quello che accade. Noi siamo la somma delle nostre esperienze fattuali, ma, a fronte di esse, siamo soprattutto la storia delle nostre emozioni e dei nostri giudizi riflettenti, che, in senso Kantiano, intenzionalmente, ci permettono di pensare il particolare come contenuto dell’universale e ci collocano nella zona intermedia tra conoscenza e volontà.La seconda è che il concetto (elemento basilare piuttosto astratto) di meme sta all’evoluzione culturale come il concretissimo gene a quella biologica e, analogamente, ne racchiude le funzioni di trasmissione, riproduzione, mutazione. Ebbene, mentre i geni sono formati da una multiforme combinazione delle quattro note basi chimiche, i memi sono espressi da una caleidoscopica combinazione di parole. Le parole sono elemento costitutivo e formattante della comunità umana. Le parole non soltanto raffigurano e raccontano ma anche creano e costituiscono le cose. Nulla esiste finché non è nominato. Concetto e verbo sono di fatto sinonimi ed equivalenti, secondo Wittgenstein.L’uomo è il suo linguaggio, è le parole che possiede, è il suo modo di esprimersi.
La stanza degli specchi. E-book. Formato Mobipocket Carlo Allegri - Aletti Editore, 2012 -
«Mi chiedo: cos’è che ci spinge a scrivere?... le cose non hanno bisogno di noi per esistere. Noi le attraversiamo con lo sguardo. Perché le vogliamo descrivere? Perché desideriamo modificarne la natura refrattaria con le nostre parole? Secondo noi tutto dovrebbe avere una ragione. Nessuna cosa c’è che testimonia soltanto di se stessa… è di questo arcano, di una similitudine che, scrivendo, andiamo alla ricerca?...». I sette racconti di questa raccolta sono uniti insieme dallo stesso filo di ambiguità, di sdoppiamento. Sono ambigui i personaggi, le vicende, i miti, i sentimenti, le emozioni, le percezioni sensoriali e i luoghi della terra. Tutto ha una doppia natura, un doppio aspetto, una doppia ragione. In qualche modo è tutto legato a quel primo momento in cui l’homo si fece sapiens attraverso la parola, originando per sempre quella “deuteronomia” in cui ancora non è chiaro se è il significante a determinare il termine relativo o la parola a produrre la realtà. Al giorno d’oggi, dopo due o trecentomila anni, siamo ancora pervasi da una generale insicurezza, cognitiva e semantica. Tuttavia, sembra dirci l’autore nei suoi appassionati racconti, questo dubbio è la nostra forza; il male e l’errore si annidano paradossalmente proprio nelle certezze. Dalla consapevolezza dell’impreciso e del nostro doppio, scaturiscono invece le nostre qualità migliori: la curiosità, la tolleranza, la compassione e l’amore. Carlo Allegri, chirurgo di professione, ha sentito l’insopprimibile esigenza di dedicare alla letteratura l’ultima parte della sua vita. È autore di un romanzo (Io non so) e di due raccolte di versi (Antologie sperimentali e Eros dintorno e d’altri sentimenti). In copertina: “Ritratto allo specchio”, fotografia di Giulio Guerra a cura dello studio fotografico Notediluce.it
Eros dintorno e d'altri sentimenti. E-book. Formato Mobipocket Carlo Allegri - Aletti Editore, 2012 -
La poesia come oggetto colto è finita defunta e seppellita. Nel pop (popular in senso lato, non solo come espressione di un genere) sopravvive sotto forma di canzone. E così siamo tornati agli aedi, che usavano cetre e lire per mantenere al mondo la memoria del sé. I due fratelli hanno e forse pagano la stessa colpa, di aver fatto del dolore, per esorcizzarlo, una specie di job, un mercato che nasconde la pietà. Quindi c’è stata della crudeltà in entrambi. Sembra impossibile che non si riesca proprio ad evitare. Uno era stanco che gli altri gli deponessero il dolore nelle mani e lo pagassero per liberarsene. L’altro non poteva leggere senza soffrire. Io sono quello che rimane oggi di mio fratello. Ecco, così. Adesso possiamo parlare del mio curriculum. Ma in che consiste questo curriculum? Se eliminiamo la parte spettante a mio fratello, che ha vissuto una vita vera, concreta, con tutte quelle cose fatte e quelle ancora da fare, azioni ammonticchiate negli anni come la sabbia intorno a un formicaio, a me resta ben poco. Sentimenti forse? Curiosità? Lo sforzo di capirci qualcosa? Più che altro ho un curriculum fatto di parole non dette. Se debbo giudicarmi senza cattiveria posso confessare di essere fatto così come tutti, di esistere negli spiragli. Carlo Allegri, nato a L’Aquila nel 1945, medico, ha pubblicato con Aletti Editore il romanzo IO NON SO e la raccolta di versi ANTOLOGIE SPERIMENTALI. Questo EROS DINTORNO E D’ALTRI SENTIMENTI è una ricerca sul “senso della vita” da un diverso punto d’osservazione eros, ironia, presagi e presenze che la memoria tesse in esperienze.