Cesare Panizza eBooks

eBooks di Cesare Panizza

Cesare Panizza, dottore di ricerca in Storia, è cultore della materia al Dipartimento di Studi storici dell’Università di Torino. Segretario di redazione del «Quaderno di storia contemporanea», rivista dell’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria, collabora con la rivista «Una Città» di Forlì. Per le edizioni del Centro Gobetti di Torino ha pubblicato un’antologia di scritti sul fascismo di Piero Gobetti (L’autobiografia della nazione, Aras, 2016), mentre nell’ambito dell’Edizione nazionale degli scritti di Luigi Einaudi sta curando un volume di scritti politici del presidente Einaudi.
EBOOK   9791259602329

Nicola Chiaromonte intellettuale cosmopolita. E-book. Formato EPUB Cesare Panizza   -  Ronzani Editore, 2025  - 

In Nicola Chiaromonte intellettuale cosmopolita studiosi di generazioni e formazione differenti indagano la poliedrica figura di Nicola Chiaromonte, ponendo particolare attenzione alla dimensione politica del suo pensiero. Il libro intende innanzitutto sottolineare il contesto transnazionale in cui esso prese forma, a seguito di un duplice esilio prima in Francia, negli anni del fascismo, poi negli Stati Uniti, durante la Seconda guerra mondiale. Formatosi nella “cultura della crisi” degli anni Trenta, muovendo dalla riflessione attorno alle tragedie dell’Europa fra le due guerre – l’avvento delle ideologie e dei regimi “totalitari”, la Seconda guerra mondiale – Chiaromonte si avviò lungo un percorso di ripensamento delle categorie politiche della contemporaneità, che prefigurasse una uscita di sicurezza dalle aporie del Novecento. Nella ricerca di un equilibrio possibile fra politica e cultura, incarnò una particolarissima forma di conciliazione fra assunzione di responsabilità e preservazione dell’autonomia intellettuale. Ne derivò una postura impolitica, che nutrì un’originale capacità di sguardo sulla società e che lo avvicinò ad altre grandi personalità intellettuali del suo tempo, da Albert Camus – di cui fu intimo amico – ad Hannah Arendt, da Dwight MacDonald a Ignazio Silone, ad Andrea Caffi. “Di casa” – come egli stesso disse – a New York come a Parigi o a Roma, Chiaromonte fu del resto al centro di una fitta trama di relazioni intellettuali – non riducibili alla sola esperienza del Congresso per la Libertà della Cultura – svolgendo un importante ruolo di mediazione fra la cultura italiana e quella internazionale, ma anche fra le due sponde dell’Atlantico e, più sotterraneamente, nell’Europa partita in due dalla guerra fredda.

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EBOOK   9791254862742

Amicizia e politicaMario Levi e Renzo Giua nella cospirazione antifascista. E-book. Formato EPUB Cesare Panizza   -  Pacini Editore, 2023  - 

Uniti da una forte amicizia, nata nella cospirazione antifascista, Mario Levi (1905-1973) e Renzo Giua (1914-1938) ebbero esperienze di vita e percorsi politici in gran parte paralleli, a partire dal profilo sociale e culturale delle loro famiglie di origine, caratterizzate da una comune tradizione socialista e dalla attività scientifica dei rispettivi padri, l’anatomopatologo Giuseppe Levi e il chimico organico Michele Giua.Cresciuti dunque in ambienti socialmente e culturalmente affini, entrambi maturarono la scelta di una strenua opposizione alla dittatura mussoliniana, sulla base di un antifascismo esistenziale che trovò una conferma decisiva nelle amicizie che essi vennero stringendo nella Torino dei primi anni Trenta.Ne seguirono l’adesione al movimento di Giustizia e Libertà – da cui si sarebbero in seguito polemicamente separati –, l’esilio e in momenti diversi la “scelta delle armi”: Renzo Giua allo scoppio della guerra civile spagnola, dove poi avrebbe trovato la morte, Mario Levi con la partecipazione, in Francia, al movimento resistenziale.Amicizia e politica. Mario Levi e Renzo Giua nella cospirazione antifascista restituisce la complessità di questa loro vicenda, valendosi dellla traettoria politica e umana di Levi e di Giua – a lungo dimenticata dalla storiografia – per indagare i tanti contesti – la cospirazione in Italia, i tanti microcosmi dell’esilio antifascista all’estero – con cui essi entrarono in contatto.Cesare PanizzaDottore di ricerca in storia delle società contemporanee, è stato assegnista di ricerca presso il Dipartimento di storia dell’Università di Torino e quello di Culture e Civiltà dell’Università di Verona e borsista della Fondazione di Studi Storici Filippo Turati di Firenze. Direttore della rivista «Quaderno di storia contemporanea» dell’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea di Alessandria, è attualmente docente di storia contemporanea presso l’Università del Piemonte Orientale. Studioso dell’antifascismo e della resistenza, il suo libro Nicola Chiaromonte. Una biografia (1905-1972) (Donzelli, Roma, 2017) ha vinto l’edizione 2018 del Premio Acqui Storia e quella 2019 del Premio Giacomo Matteotti.

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EBOOK   9788868437381

Nicola Chiaromonte: Una biografia. E-book. Formato EPUB Cesare Panizza   -  Donzelli Editore, 2017  - 

Nicola Chiaromonte (1905-1972) è stato un intellettuale scomodo del nostro Novecento, un pensatore antitotalitario impegnato in una strenua lotta contro ogni forma di negazione della libertà individuale. Si trattava di una scelta di vita, frutto di una prematura ribellione al conformismo spersonalizzante dell’Italia fascista, che gli valse un lungo esilio, in Francia e negli Stati Uniti. Questo libro, frutto di anni di ricerca condotta negli archivi e sulle carte personali di Chiaromonte, ne restituisce l’itinerario, intellettuale e politico, a partire proprio dall’esperienza dell’esilio, maturata in gioventù e messa a frutto come occasione per allargare i propri orizzonti culturali, anche attraverso il confronto con alcune straordinarie figure, come Andrea Caffi, Carlo Rosselli, Gaetano Salvemini, Angelo Tasca, Ignazio Silone, André Malraux, Albert Camus, Dwight Macdonald, Mary McCarthy, Hannah Arendt, per citarne solo alcune. Ma l’esilio fu nel suo caso qualcosa in più: una condizione psicologica strutturante, la sensazione di non appartenere mai al luogo in cui si è. Questo sentimento non lo abbandonerà neppure quando, nel 1953, farà ritorno in Italia. Una volta rientrato in patria, Chiaromonte contribuì a sprovincializzare la cultura italiana dopo gli anni della dittatura fascista, soprattutto grazie alla rivista «Tempo presente» di cui fu condirettore insieme a Ignazio Silone, divenendo uno degli intellettuali italiani più apprezzati e conosciuti all’estero.

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