Daniele Del Giudice eBooks
eBooks di Daniele Del Giudice
Elogio della politica. E-book. Formato PDF Daniele Del Giudice - Bur, 2015 -
Perché, oggi, un elogio della politica? Una risposta viene dalla parola classica e dalla parola biblica: nella loro irriducibile diversità, esse resistono alla modernità deteriore, che della "politica", quale condizione e destino dell'uomo, ha perduto il senso alto, a volte tragico, ma sempre incombente e necessario. La politica è dell'uomo perché l'uomo è della polis: il luogo dove – con difficoltà e bellezza – prendono forma i linguaggi, le funzioni e gli interessi di tutti. Sul tema, nei suoi aspetti infiniti e conflittuali, si interrogano otto interpreti del nostro tempo, in dialogo con i testi antichi qui riuniti in un'antologia che va dall'Antico Testamento agli apologeti cristiani, da Omero a Virgilio, da Platone e Aristotele ad Agostino.
Nel segno della parola. E-book. Formato EPUB Daniele Del Giudice - Bur, 2013 -
La parola che da arma difensiva e offensiva si riduce a "merce" (Del Giudice); la parola che si piega a strumento di "prevaricazione", come dimostrano gli eccessi tragici degli ultimi tempi (Eco); la parola dell'uomo che si contrappone a quella di Dio e si fa "diabolica", divenendo veicolo di odio e divisione (Ravasi). Tre autori contemporanei dialogano con i testi di Gerusalemme, Atene e Roma, riuniti qui in un'antologia che ripercorre alcuni momenti esemplari della riflessione antica sulla parola e sul suo rapporto con il potere, dalla Genesi alle Nuvole di Aristofane alle Confessioni di Sant'Agostino. Oggi, nel tempo del rinnovato "impero della retorica", la tragedia è che i padroni del linguaggio mandino in esilio i cittadini della parola. In questa prospettiva la filologia, l'"amore per la parola", trascende il significato di disciplina specialistica e si eleva a impegno morale e civile di ogni uomo.
Elogio della politica. E-book. Formato EPUB Daniele Del Giudice - Bur, 2012 -
Perché, oggi, un elogio della politica? Una risposta viene dalla parola classica e dalla parola biblica: nella loro irriducibile diversità, esse resistono alla modernità deteriore, che della "politica", quale condizione e destino dell'uomo, ha perduto il senso alto, a volte tragico, ma sempre incombente e necessario. La politica è dell'uomo perché l'uomo è della polis: il luogo dove – con difficoltà e bellezza – prendono forma i linguaggi, le funzioni e gli interessi di tutti. Sul tema, nei suoi aspetti infiniti e conflittuali, si interrogano otto interpreti del nostro tempo, in dialogo con i testi antichi qui riuniti in un'antologia che va dall'Antico Testamento agli apologeti cristiani, da Omero a Virgilio, da Platone e Aristotele ad Agostino.