David Meghnagi eBooks

eBooks di David Meghnagi

David Meghnagi (Tripoli 1949), membro della Societa` psicoanalitica italiana e della International Psychoanalytical Association, insegna psicologia dinamica e psicologia clinica all’Universita` di Roma Tre. Per Marsilio ha curato S. Freud, A. Zweig, Lettere sullo sfondo di una tragedia (1927-1939) (2000) e ha pubblicato Interpretare Freud. Critica e teoria psicoanalitica (2003), Il padre e la legge. Freud e l’ebraismo (20165), Ricomporre l’infranto. L’esperienza dei sopravvissuti alla Shoah (2005) e Le sfide di Israele (2010).
EBOOK   9788833945293

Freud, Jung, Sabina Spielrein: e "la faccenda nazionale ebraica". E-book. Formato EPUB David Meghnagi   -  Bollati Boringhieri, 2025  - 

È il 1913 quando si consuma la rottura definitiva tra Carl Gustav Jung e Sigmund Freud. Sopra le dispute teoriche che dividono i due psicoanalisti, legati da un rapporto amicale oltre che professionale, aleggia l’ombra della delicata «questione razziale».Freud – ateo convinto, severo critico di ogni religione – si riconosce profondamente nella tradizione dell’ebraismo. Teme però che la psicoanalisi venga percepita come una «faccenda nazionale ebraica», e cerca alleati che le diano respiro oltre i confini di quella comunità. Anche per questo apre a Jung, non ebreo, che nel 1910 diventa così presidente dell’Associazione psicoanalitica internazionale.Ma l’«erede designato» per lo sviluppo del movimento porta con sé un inquietante bagaglio di opinioni sull’ebraismo, frutto di un nodo irrisolto nel pensiero e nella cultura: per lui l’ebreo apparterrebbe a una psicologia altra, segno di una differenza radicata nella «razza», e le sue convinzioni finiscono per alimentare pregiudizi e stereotipi antisemiti. Lo scontro con Freud è inevitabile. «La frattura del movimento psicoanalitico», scrive David Meghnagi, «coinvolse poche decine di persone. Divenne però lo specchio di una tragedia più grande», un clima d’odio che l’ascesa al potere del nazismo avrebbe portato alle estreme conseguenze.In mezzo a questa frattura si colloca Sabina Spielrein, figura ponte tra i due maestri: paziente e amante di Jung, viene in seguito accolta da Freud nel gruppo viennese. Il suo Diario testimonia un’esperienza ambivalente, sospesa tra riconoscimento intellettuale e marginalizzazione, tra appartenenza al movimento e resistenza ai suoi paternalismi.Nel racconto dell’autore, attraverso i carteggi con Jung e Freud, prendono corpo le voci di colleghi come Sándor Ferenczi, Karl Abraham, Ernest Jones e soprattutto Erich Neumann – tra i più originali allievi di Jung, del quale criticherà apertamente le posizioni antisemite e l’iniziale collusione morale con il nazismo. Si ricostruisce così un quadro complesso: non solo lo scontro umano tra due amici, ma le profonde contraddizioni culturali e intellettuali di un’Europa davanti all’abisso.

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EBOOK   9788831740166

Il padre e la legge: Freud e l'ebraismo. E-book. Formato EPUB David Meghnagi   -  Marsilio, 2016  - 

Oggetto di indagini isolate o parziali, il problema dei rapporti tra psicoanalisi freudiana ed ebraismo, si è venuto sempre più imponendo come una delle questioni cruciali del nostro tempo. E tuttavia esso continua a essere visualizzato da angolature riduttive o sostanzialmente esterne, quali possono essere fornite da un approccio di tipo biografico o storico-culturale. Nel rompere con queste impostazioni, David Meghnagi - che unisce in sé le competenze di psicoanalista e di studioso dell’ebraismo e del pregiudizio antisemita - raccoglie il guanto di una difficile sfida: sottoporre a "trattamento terapeutico" gli stessi testi freudiani, per portarne alla luce le tracce ebraiche più significative. Muovendo dall’assunto che il criterio dell’osservanza religiosa non è l’unico, né quello decisivo, per stabilire l’identificazione ebraica o l’appartenenza all’ebraismo, l’appassionata diagnosi messa in opera in questa nuova edizione del libro, arricchita e ampliata in ogni sua parte, fa emergere nessi e risvolti di notevole interesse per la comprensione degli aspetti più interni dell’opera di Freud. Le ascendenze ideali dell’identità ebraica di Freud: Spinoza, Heine e Börne. I legami con l’opera di Kafka e di Benjamin. I complessi rapporti con la problematica ebraica dell’emancipazione e la temperie storica del sionismo e dell’antisemitismo, che sottendono la scrittura di opere chiave come L’interpretazione dei sogni o L’uomo Mosè. Il dialogo a distanza con altri percorsi significativi della vicenda ebraica e umana contemporanea: l’opera di Zamenhof, il padre dell’esperanto e quella di Ben Yehudah, al cui nome è legata la rinascita dell’ebraico moderno. Il conflitto con Jung e la frattura del movimento psicoanalitico. La rivisitazione di concetti chiave della teoria psicoanalitica in relazione all’interpretazione dei traumi transgenerazionali. L’elaborazione del lutto di fronte ad eventi traumatici e situazioni limite. L’affacciarsi - dietro la ripresa dei miti greci - del problema, tipicamente ebraico, del Padre e della Legge. Sentiamo così risuonare, alle spalle di Edipo l’eco della "verità di Abramo", pienamente secolarizzata e spogliata di valenze metafisiche. La vicenda ebraica come prisma entro cui riflettere la recente storia europea e la dialettica dei suoi simboli.

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