Devis Bonanni eBooks
eBooks di Devis Bonanni
Il cibo frugale di Pecoranera: La riscoperta del piacere di coltivare da sé e nutrirsi di cibi semplici e naturali. E-book. Formato EPUB Devis Bonanni - Marsilio, 2012 -
Devis Bonanni è un giovane contadino-filosofo che nel libro autobiografico "Pecoranera" ha raccontato la sua straordinaria e coraggiosa scelta di vita. In questo ebook ci invita a prendere coscienza di cosa e come mangiamo, ed esalta la riscoperta del piacere di coltivare da sé e nutrirsi di cibi semplici e naturali. L’ebook contiene anche un ampio estratto da "Pecoranera", un percorso di crescita individuale che si snoda in una mescolanza di anarchia contadina e sensibilità ecologica, a mezza strada fra i libri di Mauro Corona e "Adesso Basta" di Simone Perotti.
Pecoranera: Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura. E-book. Formato EPUB Devis Bonanni - Marsilio, 2012 -
Ha solo vent'anni Devis, quando in lui scocca la scintilla: vivere altrimenti è possibile. Inizia così la sua avventura: a 23 anni si licenzia dall'impiego come tecnico informatico e si trasferisce in una casetta prefabbricata riscaldata da una stufa a legna per dedicarsi a tempo pieno a quella che battezza "vita frugale". Sono gli anni in cui nasce e matura un rapporto simbiotico con la Natura e i suoi elementi. E proprio quando le forze sembrano esaurirsi e l'entusiasmo delle prime stagioni vacilla, in Devis matura la convinzione che non potrà proseguire oltre senza condividere con altri il suo cammino.
Il buon selvaggio: Vivere secondo natura migliora la vita. E-book. Formato EPUB Devis Bonanni - Marsilio, 2015 -
Dal suo rifugio montano l'autore tenta una via più autentica e meno immediata alla sostenibilità. Il suo percorso parte dall'esperienza di contadino in felice decrescita per elaborare il manifesto del buon selvaggio. Nel suo podere, un frutteto che ricorda il Giardino dell’Eden fa da cornice a campi di cereali e legumi. Sulla tavola porta un'alimentazione scarna, integrale e frugale a prevenzione delle malattie del benessere. Tra le sue priorità il senso di appartenenza ai luoghi e alla comunità e tempo per annoiarsi. Il buon selvaggio non rifiuta la tecnologia ma accetta la sfida di un suo uso equilibrato, non lancia dogmi come macigni ma si pone domande e sperimenta uno stile di vita sempre aperto al confronto. Si districa tra gli inganni del vivere quotidiano elaborando una personalissima via alla felicità. A fare da sfondo, l'estremo rifugio di sempre: la Montagna – quelle Alpi segrete dove il buon selvaggio dei tempi moderni potrà rintracciare la solitudine terapeutica che in un continente sovrappopolato è un bene assai raro.