Elisa Attanasio eBooks

eBooks di Elisa Attanasio

EBOOK   9788822915436

Forme dello spaesamento nella letteratura italiana (1965-1978). E-book. Formato PDF Elisa Attanasio   -  Quodlibet, 2026  - 

Tra l'intervento militare degli Stati Uniti in Vietnam e il sequestro di Aldo Moro, la letteratura italiana si confronta con un'epoca in cui vacillano le certezze che hanno sorretto l'immaginario moderno occidentale, a partire dalle idee di soggetto, ordine patriarcale e linguaggio. Da questa frattura storica e percettiva, il libro propone lo "spaesamento" non come semplice tema, ma come lente teorica e critica, per mostrare come la letteratura attraversi le faglie della crisi, innescando una trasformazione nei modi di sentire, nominare e abitare il reale. Ciascuno dei quattro capitoli – dedicati a percezione, genealogia, linguaggio e spazio – è costruito intorno a una coppia di figure letterarie, accostate per risonanza più che per analogia o contrasto. Le opere di Ortese, Morante, Sapienza, Ceresa, Calvino, Celati e Morselli danno vita a personaggi che incrinano le forme dell'identità e della rappresentazione, attivando zone di disallineamento e possibilità impreviste. L'analisi dialoga con il pensiero filosofico – Deleuze e Guattari, Merleau-Ponty, Arendt, Barthes, Cavarero – e antropologico – Kohn, Viveiros de Castro –, componendo una costellazione teorica che riconosce alla letteratura la capacità generativa e perturbante di rimettere in gioco il soggetto, le relazioni e il vivente.

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EBOOK   9788857558196

Goffredo Parise: I sillabari della percezione. E-book. Formato EPUB Elisa Attanasio   -  Mimesis Edizioni, 2019  - 

Il saggio esplora l’opera di Goffredo Parise (Vicenza, 1929 – Treviso, 1986) a partire dalla centralità della percezione e della visione, quali dispositivi della scrittura capaci di riflettere l’atto originario di apprensione del mondo. Per indagare tali questioni, l’autrice forza i confini prettamente letterari per sondare terreni vicini alla filosofia (Maurice Merleau-Ponty per il rapporto con la fenomenologia e François Jullien in relazione all’Oriente), all’antropologia del visivo e alla critica d’arte (Georges Didi-Huberman). L’analogia con la riflessione filosofica – ovvero la possibilità di rileggere l’opera parisiana attraverso la lente del primato percettivo – e l’affinità con la pratica pittorica testimoniano la necessità di superare frontiere tipicamente letterarie e l’esigenza di utilizzare strumenti interpretativi provenienti da altri campi di indagine.

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