Elisa Gambaro eBooks
eBooks di Elisa Gambaro
Come circola la poesia nel secondo NovecentoMappare il campo da vicino e da lontano. E-book. Formato EPUB Elisa Gambaro - Ronzani Editore, 2023 -
Quali sono stati i modi in cui la poesia del secondo Novecento si è propagata e diffusa? I circuiti e le traiettorie del testo poetico sono assai meno lineari di quanto possa apparire. Morfologia a diffusione ristretta, ma di massimo prestigio culturale nel campo letterario novecentesco, la poesia è altresì un genere ad alto tasso di plasticità fruitiva e editoriale: i versi sono letti e scambiati in rivista, in plaquette, in una gamma di edizioni ispirate a criteri filologici e editoriali mutevoli. Non è un fatto di poco conto: se socializzata in modi difformi, l’opera non solo muta fisionomia, ma intercetta dissimili bisogni estetici e culturali. Il libro offre una campionatura di questi processi, affiancando casi di studio e differenti approcci metodologici, che chiamano in causa le pratiche della trasmissione delle opere, della storia della letteratura, della teoria dei generi letterari e della traduzione, della sociologia della cultura. Le attività di manipolazione dei prodotti poetici compongono un prisma sorprendentemente sfaccettato e dalle ricadute molto ampie, a dispetto di un ambito di scrittura e lettura che pure si presenta numericamente circoscritto. Questo stato dell’arte sollecita una metodologia duplice: all’indagine di singole vicende di circolazione della poesia, sogguardate “da vicino”, sia attraverso l’analisi testuale, sia grazie agli esiti della ricerca d’archivio, si alternano contributi che affrontano il tema “da lontano”, secondo le procedure della verifica quantitativa e della sua visualizzazione grafica. Entrambe le prospettive sono ormai indispensabili, e tra loro complementari: la proposta critica del libro è soprattutto un auspicio di una loro interrelazione più stretta nelle concrete prassi di ricerca.
Il protagonismo femminile nell’opera di Ada Negri. E-book. Formato EPUB Elisa Gambaro - Led Edizioni Universitarie, 2019 -
Per qualche decennio, Ada Negri è stata la più celebre poetessa italiana. Dai versi di vibrante protesta sociale e fascinosa allusività autobiografica che sul finire dell’Ottocento la resero nota come «la vergine rossa», all’onore dell’Accademia d’Italia – prima e unica donna –, fino all’oblio pressoché totale, la parabola dell’autrice di Lodi conserva ancora oggi acuti motivi di interesse critico. Abilissima nel calibrare fermenti di novità e modelli retorici tradizionali, la Negri compensa la diffidenza dei letterati ufficiali con il consenso vasto di un pubblico non umanisticamente educato che, nell’Italia giolittiana e poi fascista, ne apprezza le risorse espressive e l’efficacia rappresentativa. Sullo sfondo del contesto storico culturale della «capitale morale», il libro indaga le scelte morfologiche, le opzioni metriche e stilistiche, le tecniche compositive di volta in volta esperite: ad essere illuminato è un percorso artistico tanto più estraneo al modernismo novecentesco quanto più incline a captare le suggestioni tematiche e figurative diffuse presso la platea dei lettori e delle lettrici del nuovo secolo. Il vigore declamatorio, l’orecchiabilità ritmica e l’iconografia seduttiva dei primi libri poetici, Fatalità (1892) e Tempeste (1895), riecheggiano le note del verbo socialista, mentre le sillogi in prosa dei decenni successivi (Le solitarie, 1917; Finestre alte, 1923; Le strade, 1926; Sorelle, 1929), frutto di un’infaticabile attività pubblicistica, esibiscono la varietà tipologica della narrazione a misura breve, componendo un originale repertorio di ritratti femminili. Infine, la trasfigurazione candida e spregiudicata della propria leggenda nel romanzo auto biografico, Stella mattutina (1921), compendia, con cangiante ambiguità, i caratteri costitutivi di una produzione interamente giocata su un acceso protagonismo d’autore.