Emanuele Vannini eBooks
eBooks di Emanuele Vannini
Il Tensore di Torperterra. E-book. Formato EPUB Emanuele Vannini - Blonk, 2021 -
Una storia di quelle che te le raccontavano i nonni, quelle del tempo di guerra e dei bombardamenti sulla Romagna. Un giro tra gli anni della guerra e i giorni nostri che permette, un pochino, di fare la pace e di scoprire come la bellezza quotidiana sia un bene da cercare a tutti i costi. Il Tensore di Torperterra è una storia abbastanza vera, abbastanza perché la linea gotica ci è passata davvero, perché i bombardamenti ci son stati sul serio a Rimini, e perché, soprattutto quella bellezza quotidiana da cercare a tutti i costi lì c’è. E anche il bello di certe persone c’è, persone come Boma, Tangone e Paterazzo regolarmente presenti sulle poltroncine del salone da barba dell’amico Furio; o il realismo magico di Nadiacomaneci e Mephisto: un cane il primo, un gatto il secondo, sebbene tutt’altro che ordinari.Una storia che presentiamo in una nuova edizione, e con un contenuto nuovo, fresco, in cui Vannini ci mostra come vivono, oggi, Doc, Boma, Tangone, Furio e gli altri compari teneramente grotteschi che già una volta ci hanno fatto emozionare. Un sequel, perché di personaggi così non si può non sentire la mancanza, voler chiedergli come stai.
Il tensore di Torperterra. E-book. Formato EPUB Emanuele Vannini - Blonk, 2013 -
Torperterra è un paese vicino a Divertimentificio, sta in Romagna e c'è stato un momento che passava di lì la linea gotica.Il Tensore di Torperterra è una storia abbastanza vera, abbastanza perché la linea gotica ci è passata davvero, perché i bombardamenti ci son stati sul serio, e perché, soprattutto quella bellezza quotidiana da cercare a tutti i costi lì c'è. E anche il bello di certe persone c'è. Ma la cosa bella di questa storia è che facendo quei giri lì tra gli anni della guerra e i giorni nostri permette, un pochino, di fare la pace. Perché quella faccenda che hanno ammazzato Nino alle spalle, i tedeschi, mentre guardava il mare non va bene nemmeno un po'. Nemmeno adesso che son passati degli anni. E se la guerra è finita, ci son sempre degli strascichi. Ma per una volta è una faccenda che si risolve a schiaffoni, tra vecchi amici, e nonostante tutto, in fondo finisce bene. E si fa la pace anche perché si ride un sacco, e perché la Romagna vien fuori come un posto in cui bisogna trasferirsi e, soprattutto, perché d'inverno, il mare, è tutta un'altra cosa.Quindi, se ti interessa farti raccontare una storia di quelle che te le raccontavano i nonni, quelle del tempo di guerra, con il vantaggio che non la racconta un nonno ma un papà, ecco, questo qui è il libro giusto, che poi, come dicevamo, fa pelare dal ridere.
Il tensore di Torperterra. E-book. Formato Mobipocket Emanuele Vannini - Blonk, 2013 -
Torperterra è un paese vicino a Divertimentificio, sta in Romagna e c'è stato un momento che passava di lì la linea gotica.Il Tensore di Torperterra è una storia abbastanza vera, abbastanza perché la linea gotica ci è passata davvero, perché i bombardamenti ci son stati sul serio, e perché, soprattutto quella bellezza quotidiana da cercare a tutti i costi lì c'è. E anche il bello di certe persone c'è. Ma la cosa bella di questa storia è che facendo quei giri lì tra gli anni della guerra e i giorni nostri permette, un pochino, di fare la pace. Perché quella faccenda che hanno ammazzato Nino alle spalle, i tedeschi, mentre guardava il mare non va bene nemmeno un po'. Nemmeno adesso che son passati degli anni. E se la guerra è finita, ci son sempre degli strascichi. Ma per una volta è una faccenda che si risolve a schiaffoni, tra vecchi amici, e nonostante tutto, in fondo finisce bene. E si fa la pace anche perché si ride un sacco, e perché la Romagna vien fuori come un posto in cui bisogna trasferirsi e, soprattutto, perché d'inverno, il mare, è tutta un'altra cosa.Quindi, se ti interessa farti raccontare una storia di quelle che te le raccontavano i nonni, quelle del tempo di guerra, con il vantaggio che non la racconta un nonno ma un papà, ecco, questo qui è il libro giusto, che poi, come dicevamo, fa pelare dal ridere.