Fabrizio Denunzio eBooks
eBooks di Fabrizio Denunzio
The Tube: Pynchon e l’immaginario dopo la tv. E-book. Formato PDF Fabrizio Denunzio - Liguori Editore, 2012 -
Thomas Pynchon è uno dei massimi narratori americani dell’ultimo cinquantennio. I suoi libri sono tradotti e letti in tutto il mondo. Romanzi come V., L’incanto del lotto 49, L’arcobaleno della gravità contano una vasto pubblico di lettori e di ammiratori. Il successo del recentissimo Vizio di forma riporta lo scrittore americano al centro del dibattito culturale. Il saggio di Fabrizio Denunzio opera uno spostamento decisivo nei confronti dell’immagine tradizionale di Pynchon come narratore. Al centro della sua analisi troviamo sì uno dei capolavori dell’autore americano, Vineland, ma trattato con la ‘dignità’ che spetta ad un grande saggio di teoria sociale della televisione. Questo tipo di interpretazione si fonda su di un assunto di base: nel romanzo di Pynchon la tv non è un semplice mezzo di comunicazione, ma un vero e proprio personaggio, the Tube. E come ogni personaggio ha un’anima, intrattiene relazioni con gli altri protagonisti del racconto e dipende, come tutti noi, dalla Storia e dalla Politica. Letto attraverso questa chiave interpretativa il romanzo di Pynchon smette di essere ‘solo’ un romanzo e diventa uno dei testi decisivi per comprendere cosa sia diventato l’immaginario di massa dopo l’avvento della tv, a partire dagli anni ’50 per arrivare fino ai nostri giorni.
Deleuze cinéphile: Storia e teoria di un amore. E-book. Formato PDF Fabrizio Denunzio - Liguori Editore, 2011 -
Il rapporto di Gilles Deleuze con il cinema non si limita a L’immagine-movimento e L’immagine-tempo. Prima di giungere a questi due volumi, il filosofo è passato attraverso una lunga educazione sentimentale alle immagini. Il testo segue le tappe di questa complessa formazione: dai disegni di Alice nel paese delle meraviglie, ai video delle lezioni di Vincennes, fino alle trasmissioni televisive di Jean-Luc Godard. Il libro di Denunzio, inoltre, dimostra che l’amore deleuziano per il cinema prosegue anche dopo la stesura delle opere maggiori. Le modalità di pensiero cinematografico esercitano la propria influenza anche nei lavori che non si occupano espressamente del medium come Foucault e La piega. Nel suo ultimo scritto, dedicato a Jacques Rivette, verranno confermate e rilanciate le ragioni della sua passione. Deleuze cinéphile è una cartografia della relazione amorosa del filosofo francese con il cinema.Gilles Deleuze era un cinéphile. Denunzio pone al centro della sua indagine una categoria strettamente cinematografica. Essere cinefili significa amare ‘smodatamente’ il cinema e trasformare tale passione in una teoria. Furono i giovani critici dei ‘Cahiers du cinéma’, poi diventati i grandi maestri della Nouvelle vague (Rivette, Rohmer, Truffaut, Godard, Chabrol) a indicare questo nuovo modo di relazionarsi al cinema. Se Deleuze è un cinéphile, come sostiene l’autore, allora viene deterritorializzata l’idea che egli si occupi di cinema solo da filosofo. All’origine del suo interesse si trova sempre l’amore per l’audiovisivo. Non è un caso che il suo punto di riferimento teorico principale rimangano gli autori e la cultura promossa dai ‘Cahiers’.
Il linguaggio del dr. House: Sociologia di una fiction televisiva a cura di Fabrizio Denunzio. E-book. Formato PDF Fabrizio Denunzio - Liguori Editore, 2011 -
Il recente successo della serie televisiva Dr. House M. D. offre una buona occasione alla sociologia della comunicazione per tornare ad occuparsi di formati narrativi sperimentali di produzione americana. Guardare da questa prospettiva significa sviluppare una molteplicità di questioni: innanzitutto, delineare il momento in cui le narrazioni mediche passano dal cinema alla TV e identificare la nascita, lo sviluppo e le logiche di consumo del ‘medical drama’ televisivo. Una volta definita la storia audiovisiva da cui nasce Dr. House è possibile soffermarsi con maggiore precisione sul suo linguaggio: analizzare il modo in cui è organizzata la regia, il tipo di inquadrature a cui si fa ricorso, ma anche guardare all’illuminazione e ai colori degli ambienti, al design con cui sono arredati gli interni in cui lavora l’équipe di House e come essi si colleghino al vissuto dei protagonisti. Le caratteristiche specifiche di Dr. House ci permettono di cogliere i motivi che la rendono così diversa da tutti gli altri ‘medical drama’ di successo, soprattutto E. R. Medici in prima linea. Le forme espressive, inoltre, non sono mai fine a se stesse. Attraverso un lavoro ‘archeologico’ ispirato a Michel Foucault si mostra quanto esse siano profondamente intessute di problemi che rimandano al sapere medico, ai rapporti di potere sul luogo di lavoro e alla relazione tra maschile e femminile. Grazie alla ricchezza narrativa del format televisivo di Dr. House sono possibili i ‘mille piani’ di interpretazione che il libro propone.Perché ha tanto successo la serie televisiva Dr. House M.D.? Perchè agli spettatori piace così tanto il protagonista di questa fiction? Perchè, nonostante tutti i difetti che gli attribuiamo, non possiamo non partecipare con emozione alle vicende di questo medico magistralmente interpretato da Hugh Laurie?Queste domande hanno una risposta semplice se viste da una prospettiva socioculturale: attribuendo ad House tanto successo, il pubblico non ha fatto altro che riconoscere in lui il ‘linguaggio’ delle narrazioni televisive di produzione americana che ormai da tempo ha imparato ad amare. L’eccentricità di House, una volta ricollocata nella sua pura dimensione televisiva, trova tutte le spiegazioni di cui ha bisogno. Come al solito, si tratta di dare fiducia alla ‘sapienza’ dei telespettatori, allo spazio più attivo e attento del consumo culturale audiovisivo. Il libro nasce dalla consapevolezza che l’immagine di House, come del resto ogni immagine del mondo delle comunicazioni audiovisive, è ‘sfilacciata’. I diversi saggi che lo compongo cercano di tessere questo insieme complesso di fili che parte dalla TV e si intreccia con la società, la cultura e la storia.