Francesca Simeoni eBooks
eBooks di Francesca Simeoni
Rondine Cittadella della Pace: Storie di nemici che si incontrano. E-book. Formato EPUB Francesca Simeoni - San Paolo Edizioni, 2019 -
Un giovane israeliano, un giovane palestinese e una ragazza libanese; una giovane armena e un ragazzo originario dell'Azerbaigian. Giovani di oggi, la cui storia è chiamata a fare i conti con un'eredità di guerra e ostilità. Come potranno superare l'odio reciproco che ne ha segnato l'infanzia e l'adolescenza, che ha abitato le rispettive famiglie, che si è diffuso nei loro popoli di appartenenza? Sembra una sfida impossibile al cospetto di conflitti che durano da generazioni. Eppure… Questi giovani hanno scelto di incontrarsi a Rondine e di provare a cambiare l'eredità della guerra. «Scoprire la persona nel proprio nemico » è infatti la scommessa dell'Associazione Rondine Cittadella della Pace. Il suo obiettivo è quello di contribuire a un pianeta privo di scontri armati, diffondendo la propria metodologia affinché ogni persona abbia gli strumenti, in ogni contesto, per gestire i conflitti in modo positivo. Rondine parte proprio da chi la storia sembra aver condannato a essere nemici, li chiama a convivere due anni, impegnandosi in un percorso che assume il conflitto per trasformarlo creativamente. In questo libro Ibrahim, Noam, Sarah, Maria e Agha si raccontano, condividendo le loro storie, svelando se stessi e spiegando come a Rondine queste storie si siano incontrate. Qui, da nemici che erano, sono diventati uomini e donne impegnati insieme per la pace nel mondo, a cominciare dalle loro stesse società. Dall'intreccio di fatti e riflessioni, scopriamo così cos'è il "Metodo Rondine", sorto per abbandonare la categoria culturale del "nemico" e rigenerare l'umano.
Filone e il dialogo tra le culture: “Tu, sta’ insieme con me” (Deut. 5,31) Tramature platoniche nella relazione tra Mosè e Dio in Filone. E-book. Formato PDF Francesca Simeoni - Guaraldi, 2018 -
Nel 2008, proclamato dalla Commissione europea “Anno europeo del dialogo interculturale”, il Consiglio d’Europa ha definito il dialogo interculturale come: «un aperto e rispettoso scambio di punti di vista tra individui e gruppi appartenenti a culture differenti, che conduce ad una comprensione più approfondita della percezione globale dell’altro». È su questo aspetto che tenterò di concentrarmi: sul valore che la figura di Filone di Alessandria può rivestire per il dialogo tra le culture e sulla pratica di interculturalità che egli ci consegna nelle fonti rimasteci. Cercherò di perseguire questo obiettivo, però, guardando a Filone con occhio carico di alterità, ossia con occhio esterno. Non da una prospettiva interna all’ebraicità dell’autore, ossia a partire dall’alveo culturale nel quale si situa la sua identità più profonda, le sue convinzioni religiose e valoriali, legate eminentemente alla Torah e alla sua interpretazione, bensì a partire dalla sua configurazione come filosofo, come voce autorevole nel panorama filosofico della sua epoca.