Francesco Lenoci eBooks
eBooks di Francesco Lenoci
Bilancio consolidato. E-book. Formato PDF Francesco Lenoci - Ipsoa, 2023 -
La guida operativa BILANCIO CONSOLIDATO è un supporto concreto e innovativo per la realizzazione di un bilancio consolidato “ben fatto” e per la sua comunicazione “efficace” a tutte le figure coinvolte nella catena dell’informazione societaria.Ovviamente, la sola comunicazione finanziaria non è più sufficiente, in quanto viviamo in un periodo in cui il tema della sostenibilità è sempre più sentito dagli stakeholder.Da ciò discende la necessità che un numero sempre maggiore di gruppi societari si abiliti a una comunicazione non finanziaria ben fatta, vale a dire a una comunicazione che parli in maniera adeguata della strategia del gruppo e di come il gruppo: fa innovazione e sviluppo sostenibile massimizza le opportunità sociali e relazionali minimizza o gestisce i rischi energetici, idrici, climatici, nonché quelli legati alla gestione dei rifiutiIl volume è diviso in tre parti: la prima parte illustra la logica di gruppo e il salto di qualità che il bilancio consolidato consente di fare nell’informativa patrimoniale, economica e finanziaria. Contiene, peraltro, un dettagliato confronto tra due bilanci consolidati dell’esercizio 2022 redatti con normativa differente (norme di legge e principi contabili italiani versus principi contabili IAS/IFRS) volto a denunciare l’assurdità di bilanci consolidati ugualmente corretti quantunque profondamente diversi; la seconda parte, relativa ai gruppi non quotati, fornisce una metodologia ragionata per la predisposizione dello stato patrimoniale consolidato, del conto economico consolidato, del rendiconto finanziario consolidato, del prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato e del prospetto di raccordo fra bilancio della capogruppo e bilancio consolidato; la terza parte, concernente i gruppi quotati, fornisce una metodologia ragionata per la predisposizione degli schemi contabili richiesti dagli IAS/IFRS, in sede di bilanci annuali e infrannuali.Arricchiscono il libro: oltre 110 esempi, selezionati tra la prassi più recente e proposti quali model solution. Si segnalano, in particolare, le note metodologiche relative alla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria di due primari gruppi; la soluzione di oltre 50 casi, formulati in maniera tale da risultare dei validi practice aid, sia per chi deve redigere, sia per chi deve controllare i bilanci consolidati.ALLEGATO EDITORIALEVolume con contenuti digitali integrativi (formule, fogli di calcolo, modelli, modulistica) visualizzabili e scaricabili dal servizio “La Mia Biblioteca” (www.lamiabiblioteca.com).Cliccando sull’icona Scarica Allegati, presente sopra la copertina del titolo, è possibile effettuare il download e visualizzare sul proprio device i documenti, editabili e stampabili (esclusivamente in ambiente Windows).L’allegato editoriale, con riferimento ai gruppi industriali, consente di: redigere il bilancio aggregato effettuare il consolidamento predisporre lo stato patrimoniale e il conto economico consolidati predisporre la movimentazione del patrimonio netto di gruppo ottenere il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d’esercizio della capogruppo e del gruppo
Nuova centrale dei rischi. Come leggerla, rielabolarla e interpretarla. E-book. Formato PDF Lenoci Francesco Peola Stefano - Ipsoa, 2012 -
La Centrale dei Rischi è un fondamentale “biglietto da visita” dell’impresa, dalla valenza assai superiore rispetto al bilancio d’esercizio e alla dichiarazione dei redditi, ai fini sia dell’accesso al credito sia della mancata revoca del medesimo. Ciò in quanto è logico e legittimo per la banca dare maggior peso alle informazioni di cui può disporre in modo continuativo e, soprattutto, automatico. In altri termini, la banca, potendo scegliere tra un “filmato” aggiornato senza soluzione di continuità e “due foto” aggiornate una volta l’anno, utilizza ovviamente il filmato.Da dicembre 2010 la Centrale dei Rischi può essere non solo richiesta, ma anche ricevuta tramite posta elettronica certificata. Inoltre, sempre da dicembre 2010, la Centrale dei Rischi ha un nuovo formato, molto più fruibile, di più facile comprensione ed anche esteticamente più gradevole e “incoraggiante” nella lettura.Obiettivo del libro è quello di sviluppare un approccio proattivo con questo sistema di reportistica , che non deve più essere visto come al solo servizio delle banche, ma anche a supporto dei professionisti, delle imprese e dei confidi.A tal fine, i primi due capitoli illustrano sia i contenuti della documentazione alla base del rapporto tra PMI e banca, sia le modalità con cui tale documentazione viene esaminata dalle banche allo scopo di attribuire un rating ai sensi di Basilea 2 e Basilea 3.Tre analisi (quantitativa, qualitativa e andamentale) concorrono alla determinazione del rating, assumendo differenti pesi nel passaggio da impresa corporate a impresa small business; indicativamente:Analisi corporate small business Quantitativa 50% 10% Andamentale 40% 85%Qualitativa 10% 5%All’inequivocabile messaggio che emerge dalla Tavola, occorre solo aggiungere che, nell’ambito dell’analisi andamentale, un ruolo fondamentale è svolto dalla Centrale dei Rischi (pubblica) gestita da Banca d’Italia.I capitoli terzo, quarto e quinto affrontano il tema della Centrale dei Rischi, effettuando una disamina degli aspetti normativi, di funzionamento, giurisprudenziali e stragiudiziali.Il capitolo sesto affronta il tema delle sfide e prospettive che la nuova Centrale dei Rischi propone ai professionisti.Infine, il capitolo settimo approfondisce il tema delle centrali rischi private, meglio conosciute come sistemi di informazioni creditizie (SIC).Grande novità è costituita dall’illustrazione dei più significativi casi di conflitto, sui versanti della Centrale dei Rischi di Banca d’Italia e delle centrali rischi private, tra banche, imprese e privati.STRUTTURA1. La documentazione di base e progredita delle PMI2. L’accesso al credito per PMI e gruppi di imprese3. Centrale dei Rischi: profili normativi e funzionamento4. Centrale dei Rischi: profili giurisprudenziali5. Centrale dei Rischi: risoluzioni stragiudiziali6. Sfide e prospettive per i professionisti7. Le banche e le centrali rischi privateAppendice
Nuovo bilancio integrato. Terminale della comunicazione finanziaria, sul business e sulla sostenibilità. E-book. Formato PDF Francesco Lenoci - Ipsoa, 2014 -
I bilanci annuali sono spesso troppo lunghi, molte delle informazioni fornite non sono collegate tra loro, permangono elevati limiti nella comunicazione. Gli stessi private equity, gli istituti di credito, il management e più in generale gli stakeholder ritengono che ampia parte delle informazioni fornite non siano adeguate per formulare con cognizione di causa le loro decisioni.Le “regole” per la redazione del bilancio sono definite dallo IASB, il libro passa in rassegna la normativa IAS/IFRS e, con il supporto della prassi, espone problemi ed osservazioni critiche, proponendo un nuovo strumento di reporting che includa, oltre alle informazioni finanziarie, anche quelle quali-quantitative di natura non finanziaria sulla capacità da parte delle imprese di generare in modo sostenibile valore e sui connessi rischi.Assumono pertanto importanza centrale ill business reporting e il sustainability reporting e gli attori principali sono, rispettivamente: il World Intellectual Capital Initiative – WICI e il Global Reporting Initiative – GRI.Il risultato delle tre citate forme di reporting è il bilancio integrato, i cui contenuti e linee guida sono delineati dall’International Integrated Reporting Council – IIRC e acquisiscono sostanza nei siti delle più importanti imprese nazionali e internazionali. Il libro, nel descrivere le migliori prassi di informativa integrata, espone esempi illuminati di Key Performance Indicator.STRUTTURA1. Financial reporting: informazioni obbligatorie secondo la normativa IASB2. Financial reporting: informazioni obbligatorie secondo la normativa nazionale3. Financial reporting: problemi e osservazioni critiche4. Sustainability reporting5. Business reporting6. Integrated reporting: finalità, principi guida e contenuti7. Integrated reporting: la prassi nel settore manifatturiero8. Integrated reporting: la prassi nel settore finanziario e a livello internazionale