Gerardo Cunico eBooks
eBooks di Gerardo Cunico
Religioni e salvezza: La liberazione dal male tra tradizioni religiose e pensiero filosofico. E-book. Formato PDF Gerardo Cunico - Fridericiana Editrice Universitaria, 2010 -
L’enigma del male è per molti studiosi e filosofi il problema centrale della religione, la molla originaria delle molteplici tradizioni religiose. Il male patito e il male compiuto, la sofferenza e la colpa, e la sfida di come venirne a capo nella vita personale, interpersonale e collettiva. La questione, segnata da una notevole plurivocità, investe un gran numero di piani e interconnessioni: dall’origine del male fino all’opposizione tra male e bene e al loro intreccio in prospettiva antropologica, ontologica, teologica, etica, evolutiva, escatologica. Il convegno su “La liberazione dal male nelle tradizioni religiose e nel pensiero filosofico” (Genova, 17-18 novembre 2009), di cui qui si presentano gli interventi, ha inteso affrontare in chiave interculturale e pluralistica questo tema decisivo. In questo volume filosofi della religione si confrontano con studiosi e esperti delle principali famiglie religiose (induismo, buddhismo, ebraismo, islam, cristianesimo) allo scopo di rendere possibile una illustrazione concreta e una verifica comparativa della problematica e una sua discussione pluridisciplinare. I saggi qui raccolti mirano in particolare a mettere a fuoco un punto che, sebbene non appaia sempre ugualmente in primo piano in tutte le religioni storiche, è cruciale in ogni esperienza e opzione religiosa: il tema della liberazione dai mali (del vivere e del morire) e del superamento del male nella sua radice ultima. Tema che si può trovare espresso da termini onnipresenti quali salvezza o risanamento, riscatto o redenzione, purificazione o giustificazione, riabilitazione o reintegrazione.
Ernst Bloch: ritorno al futuro: Spirito utopico e logica processuale. E-book. Formato EPUB Gerardo Cunico - Mimesis Edizioni, 2020 -
Dopo decenni di attestati di morte o di condanne senza appello, l’utopia sembra dare timidi segnali di ripresa. Dopo la decretata fine dei grandi progetti e delle grandi narrazioni, pare ci si accorga lentamente che non si può vivere senza progettare e anticipare qualcosa del futuro. Tuttavia ben raramente si sottolinea la centralità dell’utopico. E quasi mai si ricorda il filosofo, Ernst Bloch, che proprio un secolo fa ha ripreso e rilanciato il tema “utopia” in tutta la sua pregnanza umana e cosmica assumendolo nel titolo della sua prima grande opera: Spirito dell’utopia (1918). Eppure senza questo “spirito” vasto e profondo anche il rilancio dell’apertura progettuale può avere solo un respiro corto e labile. Per questo è indispensabile richiamare l’attenzione su questo autore, che riporta l’utopico alle sue radici, alle sue motivazioni e ai suoi snodi di fondo. Il libro si concentra appunto sul nucleo filosofico del suo poliedrico pensiero, ampiamente orchestrato nel monumentale capolavoro Il principio speranza(Mimesis 2019). I capitoli alternano presentazioni di carattere introduttivo e studi di approfondimento delle tematiche individuate come centrali (utopia-speranza, ontologia-logica), a cui affiancano esempi del confronto di Bloch con altri pensatori: un autore contemporaneo (Heidegger) e autori del passato (Gioacchino da Fiore e Agostino). Il filo conduttore è il compito di ripensare l’utopico nel suo senso radicale di spirito e di principio che informa tanto il vivere dell’uomo quanto l’essere del mondo.