Giancarlo De Carlo eBooks
eBooks di Giancarlo De Carlo
Conversazioni su architettura e libertà. E-book. Formato EPUB Giancarlo De Carlo - Eleuthera, 2017 -
Testimone di primo piano, per oltre mezzo secolo, delle vicende architettoniche e urbanistiche italiane, in queste conversazioni De Carlo riflette in modo organico sulla sua esperienza di architetto e intellettuale libertario, dalle prime esperienze spaziali alla scelta dell'architettura come impegno sociale. Amico e sodale di intellettuali eretici quali Vittorini, Calvino, Sereni e Pavese, De Carlo si innesta con un percorso del tutto originale nel panorama italiano, arrivando a definire una «progettazione tentativa», fondata sulla partecipazione, che presuppone la lettura del contesto e il rispetto per i segni dei luoghi e le tracce della comunità. Un approccio totalmente altro rispetto all'invadenza mediatica delle archistar contemporanee, che si è rivelato capace di scardinare i linguaggi dogmatici e le normative burocratiche della progettazione urbana. Franco Buncuga (Brescia, 1949), architetto, insegna Storia dell'arte in un liceo bresciano. Giancarlo De Carlo (1919-2005), oltre a insegnare in Italia e negli Stati Uniti, ha realizzato progetti in varie parti del mondo. Tra le sue opere più importanti, il piano regolatore e gli alloggi studenteschi di Urbino, l'area residenziale dell'isola di Mazzorbo (Venezia), il quartiere popolare Matteotti a Terni.
La città e il territorio: Quattro lezioni. E-book. Formato EPUB Giancarlo De Carlo - Quodlibet, 2020 -
«Cercherò di dirvi come per capire le città sia necessario esplorare il territorio e, viceversa, come per capire il territorio sia necessario esplorare le città: fra loro esiste un rapporto reciproco e si sono sedimentati sistemi di corrispondenze che non possono essere ignorati se si vuole indagare quali siano la struttura e il significato dello spazio». Fra le attività che più hanno impegnato Giancarlo De Carlo vi è stata quella dell'insegnamento, sia nella sua forma tradizionale, quella universitaria, in Italia e negli Stati Uniti (Yale, Mit), sia in una forma più sperimentale e itinerante come l'Ilaud (International Laboratory of Architecture and Urban Design). Dopo il lungo periodo trascorso allo Iuav di Venezia (1955-1983), De Carlo si trasferì a Genova, dove insegnò per circa dieci anni, concludendovi la sua carriera accademica. Al momento del ritiro, nel 1993, tenne un corso di quattro lezioni, organicamente interrelate fra loro, in cui ripercorse il complesso, stratificato e indissolubile rapporto fra il territorio – e il paesaggio – e le città sviluppatosi nel corso dei secoli. È un campo d'indagine che l'autore aveva affrontato e rinnovato già a partire dalla fine degli anni Cinquanta, in seguito all'acceso dibattito sorto intorno al Piano intercomunale milanese e, quindi, al tema della città-territorio. Quelle che qui presentiamo sono non solo lezioni di storia dell'architettura o dell'urbanistica (si va dall'età greca e romana fino a quella contemporanea), ma anche quattro racconti in cui De Carlo si giova della sua dimestichezza con i classici della letteratura – «L'unica possibilità per concepire un'idea del territorio che non derivi dalla specializzazione [...] credo sia quella di rivolgersi agli scrittori» – per narrare la vita e il senso della più antica utopia realizzata dall'uomo, la città. Il volume – a cura di Clelia Tuscano, che collaborò con De Carlo alla realizzazione del corso – restituisce dunque questo ciclo unitario di lezioni finora del tutto inedito, consegnandoci una summa inattesa e preziosa per la comprensione dello spazio in cui viviamo.
La piramide rovesciata: Architettura oltre il '68. E-book. Formato EPUB Giancarlo De Carlo - Quodlibet, 2020 -
La «piramide rovesciata» è la struttura che domina nell'università italiana, dove tutto si regge sulla punta sottilissima di un corpo accademico non sostenuto dalle tensioni, dai suggerimenti, dalle esigenze provenienti dal basso, bensì dal principio di autorità. Il pamphlet di De Carlo, uscito originariamente nell'aprile del 1968, è al tempo stesso una cronistoria dei fatti pregressi – le occupazioni studentesche e i primi scontri, come la battaglia di Valle Giulia, noto bersaglio del polemismo poetico di Pier Paolo Pasolini – e un tentativo teorico di interpretazione specifica della crisi universitaria, in anticipo sul maggio francese. Scrive l'autore che «l'orientamento dell'Università di massa deve essere affilato sull'esercizio continuo della critica; proprio perché è di massa, una permanente tensione contestativa deve poter bilanciare i rischi dei comportamenti agnostici che si manifestano all'interno e all'esterno della scuola. A maggior ragione deve essere sostanziato di critica l'orientamento di una Facoltà di Architettura di massa dove la rassegnazione a un destino accessorio, sovrastrutturale e decorativo, minaccia di confondere le ragioni autentiche dell'architettura, la sua stessa sostanza e il suo ruolo nella società». Si tratta dunque di un documento unico sia per la biografia intellettuale di De Carlo – che poco dopo, il 30 maggio, subirà una dura débâcle con l'occupazione e la distruzione della XIV Triennale di Milano, da lui diretta, sul tema del Grande Numero – sia per la cultura architettonica, che in quegli anni era profondamente impegnata in un ripensamento della tipologia universitaria, come dimostrano i tanti progetti di quel periodo realizzati sia in Italia sia in Europa. Il volume è completato da due saggi scritti negli anni immediatamente successivi, Perché/come costruire edifici scolastici e Il pubblico dell'architettura: entrambi traggono spunto dai fatti del '68, collocandoli in una dimensione internazionale, ed entrambi si interrogano sulla possibile traduzione architettonica di alcune istanze sollevate dalla contestazione, segnando così il decisivo passaggio di De Carlo verso il tema dominante degli anni Settanta, vale a dire la partecipazione.