Giorgio Pasquali eBooks
eBooks di Giorgio Pasquali
Storia dello spirito tedesco nelle memorie d’un contemporaneo. E-book. Formato EPUB Giorgio Pasquali - Adelphi, 2023 -
Maestro della filologia classica, Giorgio Pasquali arriva in Germania guidato dall’amore per l’antichità: e lo stesso sentimento spinge Ludwig Curtius, il grande archeologo tedesco, verso l’Italia. Le due vicende si intrecciano per qualche attimo appena – ma per sempre i due spiriti rimarranno affini. In questo libro, apparso per la prima volta nel 1953, Pasquali ripercorre le «Memorie» di Curtius affiancandovi costantemente le proprie, in una biografia a specchio che restituisce mirabilmente la storia culturale dei rispettivi paesi a cavallo di due secoli. Animato da una «sete di umanità» che per Pasquali è il nucleo essenziale della sua personalità, Curtius non esita infatti a vestire i panni del soldato e considera la missione di educatore indissolubilmente legata all’impegno politico, sicché le sue avventurose esperienze – in Oriente e in Occidente, tra le cantine bavaresi e sul fronte balcanico – offrono lo spaccato di un’Europa che danza sull’orlo del baratro: e al disfacimento degli ambienti intellettuali e universitari nella Germania di Weimar, alla crisi dell’intero mondo tedesco, si legano le sofferte meditazioni di Pasquali sulle questioni sociali e sui problemi della cultura italiana. «Nulla al mondo è più difficile a intendere che un popolo» scrive Curtius; eppure – lo dimostra questa «Storia dello spirito tedesco», folta di ricordi, notazioni critiche, digressioni, ritratti di grandi studiosi – l’impresa è possibile, almeno per chi sia «abbastanza assennato per essere e voler essere uomo del presente» e sappia trasformare la scienza del mondo antico in esperienza comunicabile agli «spiriti disposti».
Le lettere di Platone. E-book. Formato EPUB Giorgio Pasquali - Neri Pozza, 2024 -
Quando Giorgio Pasquali, certamente uno dei massimi autori della cultura italiana del Novecento, pubblica Le Lettere di Platone, ha appena compiuto 43 anni ed è quindi nella sua piena maturità. Il libro va letto insieme a Storia della tradizione e critica del testo, pubblicato quattro anni prima, e a Preistoria della poesia romana (1936) ed è, come questi, un libro unitario e non una raccolta di articoli. Ed è in questo libro, più che negli altri due, che è dato misurare la ricchezza e la varietà degli interessi di un filologo, che, nei quattro volumi delle Pagine stravaganti, ci ha lasciato alcuni fra gli esempi supremi della prosa letteraria del Novecento. A differenza che nei primi due, nel libro su Platone il referente primo non è, infatti, la filologia, ma il pensiero nella sua inaggirabile relazione alla storia e alla politica. Così, nella sezione certamente più importante, quella dedicata alla Settima lettera, Pasquali scrive – sono le sue parole – «un capitolo nuovo di storia siciliana» e, insieme, per dipanare i fili di cui è intessuta la lettera, un breve ma prezioso trattato sulla politica greca nel iv secolo a.C. E forse nulla testimonia dell’orgoglio e, insieme, dell’umiltà così caratteristici della sua mente, come le parole che concludono la prefazione: «Allontanarmi da Platone m’è grave, perché so di non aver mai avuto contatto con uno spirito più alto». g.a. Le Lettere di Platone tornarono alla ribalta dell’indagine platonica e della filologia classica in genere. Io le lessi e rilessi, appassionandomi per l’uomo Platone e per la speculazione ultima del filosofo Platone; e nel 1931-32 osai fare di esse argomento delle esercitazioni di seminario, che tenni con i miei scolari di Firenze e di Pisa. E frutto delle esercitazioni è il presente libro. «Il nome di Giorgio Pasquali è nome insigne nell’ambito della cultura italiana ed europea. L’erudizione profonda, la familiarità della dottrina filologica europea, straniera e italiana, si accompagnano in lui a un desiderio di analisi “puntuale” sempre desiderosa di luce: non di gloria, di luce». Carlo Emilio Gadda