Giovanni Carrosio eBooks

eBooks di Giovanni Carrosio

Giovanni Carrosio insegna Sociologia dell’ambiente e Governo dei sistemi a rete nel Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste. In qualità di esperto di tematiche ambientali, fa parte del Comitato tecnico Aree interne – Presidenza del Consiglio dei ministri, dove ha lavorato come progettista dal 2014 al 2018 nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne. È membro del comitato scientifico di Legambiente e vicepresidente dell’associazione di promozione sociale Aree fragili. È tra gli autori del volume Riabitare l’Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste (a cura di A. De Rossi, Donzelli, 2018).
EBOOK   9788855228305

Clima ingiusto: Il welfare per un patto eco-sociale. E-book. Formato EPUB Giovanni Carrosio   -  Donzelli Editore, 2025  - 

Un welfare energetico-climatico per trasformare la crisi ambientale da moltiplicatore di disuguaglianze in opportunità per costruire società più eque e sostenibili. La crisi climatica rappresenta una delle sfide più complesse del nostro tempo: il cambiamento climatico non solo genera impatti differenziati sulla popolazione, accrescendo le disuguaglianze, ma le stesse politiche di transizione energetica possono produrre effetti distributivi regressivi, se non adeguatamente progettate. In questo libro Vittorio Cogliati Dezza e Giovanni Carrosio analizzano la convergenza tra giustizia ambientale e giustizia sociale, alla luce delle molteplici interdipendenze tra benessere delle persone, integrità degli ecosistemi, ricchezza delle relazioni sociali, specificità dei luoghi, decarbonizzazione della produzione e dei consumi. E sottolineano la necessità che le politiche energetiche e climatiche siano strutturali, trasversali e multilivello, a scala nazionale e locale. Solo così potranno integrare obiettivi di sostenibilità ambientale e di riduzione delle disuguaglianze. Politiche ambientali prive di sensibilità sociale rischiano infatti di esacerbare le disparità, mentre interventi sociali che ignorano la dimensione ecologica possono accelerare la crisi climatica. Dalla diagnosi del problema gli autori passano all’azione, con la proposta di un welfare energetico-climatico: un framework innovativo che non si limita a redistribuire risorse, ma si fa carico del rapporto tra le persone e l’ambiente, ripensando i sistemi di protezione sociale in risposta ai nuovi rischi generati dal cambiamento climatico. Questa prospettiva teorica e operativa mira ad affrontare simultaneamente le sfide della decarbonizzazione e della coesione sociale, ridefinendo il welfare oltre gli ambiti tradizionali (abitazione, salute, occupazione, mobilità) in chiave ecologica e inclusiva. Un welfare per la giustizia ambientale e sociale.

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EBOOK   9788868439675

I margini al centro: L'Italia delle aree interne tra fragilità e innovazione. E-book. Formato EPUB Giovanni Carrosio   -  Donzelli Editore, 2019  - 

«I luoghi ai margini, le aree interne e periferiche, sono spazi di critica e di sperimentazione sociale, dove avanzano altri modelli di sviluppo: rappresentano dei laboratori capaci di produrre soluzioni e di contaminare – innovandoli – gli altri contesti territoriali». La maggior parte degli osservatori ha guardato alla lunga crisi iniziata nel 2008 concentrandosi sulla sua matrice economico- finanziaria. Allo stesso tempo, le analisi e le proposte per uscire dalla crisi hanno coinvolto per lo più i centri dello sviluppo. Ma per capire ciò che sta avvenendo, sostiene Giovanni Carrosio, è necessario guardare alla crisi come a un intreccio di tre fenomeni, distinti ma interdipendenti: la crisi ambientale, la crisi fiscale dello Stato e la crisi migratoria. Esaminando questi fenomeni come correlati, lo sguardo si inverte, portando al centro ciò che generalmente è considerato marginale. Come ci suggeriscono le recenti vicende socio-politiche che hanno sovvertito lo scenario mondiale – dall’elezione di Trump alla Brexit e all’affermazione dei governi populisti in Europa –, coinvolgendo le aree rurali di tutto l’Occidente, i «margini» reagiscono ai profondi cambiamenti contemporanei incanalando il proprio malessere in una domanda di protezione sociale che assume spesso connotati populistici e regressivi. Tuttavia, nei margini si sviluppano anche risposte di natura opposta. Si cercano soluzioni, si praticano innovazioni che sconfinano rispetto ai percorsi che hanno dato origine alla crisi, incanalando sulla strada dell’emancipazione i modi di fare società su scala locale. Dai margini le contraddizioni sociali si possono vedere nella loro dimensione più radicale, e pertanto è lì che i fattori che danno origine e alimentano la crisi si vedono in modo più elementare e nitido. Questo loro posizionamento fa sì che i territori al margine si trovino in vantaggio rispetto alle aree metropolitane, ponendosi come portatori di istanze e nuovi modelli di sviluppo.

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