Giulio Bollati eBooks

eBooks di Giulio Bollati

Giulio Bollati (1924-1996), dopo gli studi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, iniziò presso la casa editrice Einaudi il lungo tragitto che ne fece una figura di primo piano dell’editoria italiana, culminato nel 1987 nella guida della Bollati Boringhieri. All’attività editoriale affiancò quella saggistica: curò testi di Manzoni e Leopardi e opere collettive (con Luciano Gambi l’Atlante della Storia d’Italia, 1976; con Carlo Bertelli L’immagine fotografica, 1845-1945 degli Annali della Storia d’Italia, 1979). Il suo libro L’italiano. Il carattere nazionale come storia e come invenzione (1983) contribuì a cambiare l’autopercezione dell’identità nazionale.
EBOOK   9788833972961

L'invenzione dell'Italia moderna: Leopardi, Manzoni e altre imprese ideali prima dell’Unità. E-book. Formato EPUB Giulio Bollati   -  Bollati Boringhieri, 2014  - 

«Un'indimenticabile lezione di rigore, di gusto, di discreta e sicura genialità.»Claudio MagrisCofondatore della casa editrice – alla quale giunse nel 1987, aggiungendo il proprio nome a quello di Paolo Boringhieri – Giulio Bollati fu un intellettuale raffinato e poliedrico.Il nucleo fondante del suo pensiero di saggista è l’analisi dell’Italia che si affaccia alla modernità, tra il 1750 e il 1860, alle soglie dell’Unità. Analizzando l’opera di autori centrali come Manzoni, Leopardi, Verri, Cattaneo e Alfieri, Bollati di fatto analizza la storia di una sconfitta: la sconfitta del pensiero illuminista in un paese, come il nostro, incapace di emanciparsi dall’antico, e che giunge impreparato alle sfide del moderno, con conseguenze di lunga durata. L’analisi acuta di Giulio Bollati, che scandaglia i grandi autori italiani di Sette e Ottocento per ricavare quel «carattere nazionale» del quale ancora siamo figli, è oggi più attuale che mai. La peculiarità italiana, l’inadeguatezza della nostra classe intellettuale, è ancora evidente. Nelle parole di Alfonso Berardinelli (che firma la bella prefazione del volume): «L’insistenza precoce e tenace sulla “diversità” e la “specificità” italiane ha impedito alla nostra cultura di entrare nella modernità senza remore e senza pregiudizi. Le Rivoluzioni, quella industriale inglese e quella politica francese, furono accolte come una minaccia all’identità di una tradizione italiana sentita come sublimità estetica e morale».Se qualcuno riconosce in queste parole l’Italia di oggi (nel 2024, cento anni dopo la nascita dell’autore), significa che Giulio Bollati aveva colto nel segno, e che il suo pensiero è degno di entrare nel novero dei classici senza tempo.

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EBOOK   9788833943121

Memorie minime. E-book. Formato EPUB Giulio Bollati   -  Bollati Boringhieri, 2024  - 

«Brevi pagine che hanno la tenera freschezza di una foglia pur essendo essenziali come la sua nervatura.»Claudio MagrisMemorie minime raccoglie otto brevi prose – minime, appunto – che Giulio Bollati ha lasciato dietro di sé, quasi perdute, che sono state raccolte dopo la sua morte, pubblicate con una prefazione di Claudio Magris nel 2001 e che vengono riproposte oggi in questa nuova edizione.L’editore e l’intellettuale lasciano qui spazio allo scrittore puro, al cesellatore di ricordi e frammenti, al prosatore elegante. Come immagini fotografiche sbiadite, questi brevi flash narrativi schiudono memorie e mandano lampi di poesia. Non senza ironia (indimenticabile la gita in Provenza con Italo Calvino a trovare Pablo, «Pablo chi?», Pablo Picasso), sono tuttavia costellati di un’amarezza leggera o, forse meglio, di una soavità profonda.È un Giulio Bollati «minore», può darsi, ma c’è l’ingegno dell’editore raffinato anche in queste pagine, scritte per sé e non per essere pubblicate, dunque intime e profondamente autentiche. 

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