Giuseppe Gargani eBooks

eBooks di Giuseppe Gargani

EBOOK   9791281103238

Cultura della legalità. E-book. Formato EPUB Giuseppe Gargani   -  Heraion Creative Space Srl, 2026  - 

1992/1993. Siamo in piena tangentopoli, all’indomani delle stragi di mafia, in un’Italia spaventata e rabbiosa. Gli arresti, i suicidi, le confessioni estorte. Un incontro segreto con il pool di Milano, la discussione in commissione giustizia, una riforma garantista mai approvata, le paure della DC e la sicumera del PCI-PDS, l’assalto a Craxi e ai socialisti, il panpenalismo e la torsione giustizialista del diritto. Temi oggi più attuali che mai, nel racconto di un testimone e protagonista di quegli anni. Nel libro il testo del disegno di legge dell’onorevole Giovanni Correnti, del PCI-PDS, costretto a ritirare la sua firma dal partito, i resoconti della discussione in commissione giustizia, gli atti di un convegno che si tenne alla Camera nel luglio del 1993, il dibattito nell’Assemblea della Camera dei Deputati che fu interrotto a dicembre 1993, dopo la replica del Ministro di Grazie e Giustizia Giovanni Conso, senza il voto sulla proposta di legge perché il Presidente della Camera, on. Giorgio Napolitano, con impulso autonomo, non rinviò ad altra data, né decise per il prosieguo del dibattito. La regola parlamentare e la prassi avrebbero imposto questa procedura.Venne in evidenza quindi la volontà di non far “concludere” perché soprattutto il PC, ma anche gli altri partiti, compresa la DC, erano d’accordo nel lasciare libero il pool di Milano di continuare il massacro che conosciamo e che ha messo alle corde i partiti delegittimandoli.In realtà il dibattito sereno e proficuo nella Commissione Giustizia dei giuristi presenti fuori dalle influenze “politiche” e giudiziarie aveva dimostrato l’utilità di una modifica del codice e anche la discussione in Aula dimostrava la necessità di una presa di posizione legislativa. Fu tutto inutile. La prevalenza delle indagini anomale milanesi e subito dopo delle altre procure fu assoluta e il fenomeno Tangentopoli ebbe la sua piena realizzazione.

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EBOOK   9788899706937

In nome dei pubblici ministeriDalla Costituente a Tangentopoli: storia di leggi sbagliate. E-book. Formato EPUB Giuseppe Gargani   -  Lastaria Edizioni, 2021  - 

Prefazione di Mattia Feltri Giuseppe Gargani è stato un politico di lungo corso, uno dei protagonisti delle vicende politiche istituzionali che hanno attraversato l’Italia nella seconda metà del secolo scorso. In nome dei pubblici ministeri è un libro scritto più di dieci anni fa – e qui riedito con alcune note introduttive aggiuntive –, ma incredibilmente attuale, sia per- ché le questioni giudiziarie occupano sempre più spesso le prime pagine dei giornali, sia perché a distanza di quasi trent’anni dall’inizio della stagione di Tangentopoli risulta interessante ritornare su alcuni temi cruciali di quella storia. In questo libro-intervista che copre oltre cinquant’anni di storia, Gargani non usa mezzi termini per criticare aspramente quello che chiama “il parti- to istituzionale dei PM”, una casta che, più di quella politica, si avvale di strumenti di autoelezione e di privilegi garantiti da leggi che i vari governi non hanno mai avuto il coraggio di cambiare. Ai ragionamenti di carattere costituzionale che avevano già impegnato i protagonisti della stesura della costituente, seguono riflessioni puntuali sui passaggi cruciali di una “rivoluzione della giustizia” che ha visto via via crescere il potere dei giudici a discapito degli altri due poteri esecutivo e legislativo. La stagione di Mani Pulite, perno del volume di Gargani, ha segnato la definitiva resa della classe dirigente di fronte a una magistratura che svolgeva più inchieste che indagini, che ricorreva alla carcerazione preventiva e a testimoni come metodo  per scardinare un sistema e non per punire i veri colpevoli. In nome dei pubblici ministeri è un libro-verità su un passato per molti aspetti ingombrante e tuttora irrisolto che ci aiuta anche a riflettere sulle storture oggi presenti in Italia, come l’abuso di intercettazioni, le violazioni costanti del segreto istruttorio, le inchieste capaci di sovvertire governi e di condizionare la vita democratica del paese senza garantire il processo sulle numerose indagini spesso infondate o strumentalizzate. Un libro scomodo che getta una luce inquietante sul presente e il futuro del nostro Paese. Giuseppe Gargani, avvocato docente di materie giuridiche, è stato iscritto alla Democrazia Cristiana dal 1956, membro del consiglio e della direzione nazionale della DC, segretario regionale della Campania, deputato alla Camera dei Deputati (dal 1972 al 1994), sottosegretario al ministero della Giustizia (dal 1979 al 1984), Presidente della Commissione Giustizia. Nel 1994, dopo lo scioglimento della Democrazia Cristiana, aderisce al Partito Popolare Italiano. Nel 1995 nello scontro tra Rocco Buttiglione e Gerardo Bianco sostiene la candidatura di Romano Prodi e la coalizione dell’Ulivo. Durante il governo dell’Ulivo è nominato commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (1998). Nel 1999 aderisce al PPE e a Forza Italia, candidandosi alle elezioni europee. È eletto Europarlamentare nella circoscrizione del Sud per tre legislature fino al 2014; si iscrive al gruppo parlamentare del Partito Popolare Europeo ed è Presidente della Commissione Cultura e poi della Commissione Giuridica. Nel 2011 ha aderito all’Unione di Centro. Nel 2019 è Presidente della Federazione Popolare dei Democratici Cristiani per fondare un nuovo soggetto politico di “centro”. Autore di significative pubblicazioni.

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