Jenny Bawtree eBooks
eBooks di Jenny Bawtree
Tuscany in horseback. E-book. Formato EPUB Jenny Bawtree - Terra Nuova Edizioni, 2023 -
After university Jenny Bawtree went to teach English for a year in Florence and lost her return ticket. She continued teaching there for five years, ending up as a reader in the University of Florence, but then decided to change career and set up a riding centre in the Tuscan countryside with, in her own words, “no money, no experience and certainly no business sense”. One thing she had plenty of was luck, and she managed to create one of the best-known and best-loved trekking centres in the country. This is the story of her Tuscan adventure. A protagonist of the book is the ramshackle farmhouse she fell in love with and restored over the years: it is no longer ramshackle, but still an easy-going place where guests feel immediately at home. During the story we meet her parents, who came out to Italy to live near her, and her son Nicholas, who at the age of eight decided to become a journalist (he succeeded). We also meet Pietro, a peasant farmer who right from the beginning helped her to create the riding centre and became a lifelong friend; Sergio, his son, whose ability to build walls, lay down a terracotta floor, grow vegetables, shoe a horse, you name it, is legendary; Mario, who laced his riding lessons with choice swearwords; a hundred-year-old horseman; the lady with the di-ag-on-al pee; a lascivious maresciallo; a portly lady with an ‘aubergine’; and many others. This is the light-hearted story of a courageous woman and her love affair not only with horses, but also with the Tuscan countryside, Tuscan art and architecture and the Tuscan way of life.
Il libro di Pietro. La storia di un contadino toscano. E-book. Formato EPUB Jenny Bawtree - Terra Nuova Edizioni, 2017 -
Laborioso, pragmatico e con un forte senso dell’umorismo, Pietro è un tipico contadino toscano. Ha lavorato la terra con aratro e zappa fin da ragazzo. Nato, come dice lui, «nel Medio Evo», ha visto il mondo che conosceva ed amava diventare storia passata. Fortunatamente per noi ha messo su carta, con l’aiuto di Jenny Bawtree, un resoconto unico di quella cultura contadina che, solo ora che sta morendo, stiamo cominciando ad apprezzare. Pietro inizia la sua storia con una descrizione della sua infanzia sotto il regime fascista. La sua famiglia abitava in un podere del Valdarno, ad una cinquantina di chilometri da Firenze. Come quasi tutti i mezzadri dell’epoca, viveva in condizioni di estrema povertà. Se si vedeva un contadino sovrappensiero si chiedeva: «Stai pensando ai quattrini del sale?». Oltre ai fiammiferi, infatti, il sale era l’unica cosa che il contadino doveva comprare, il resto lo produceva sul podere. Pietro dedica un capitolo intero ad un anno nella vita di un contadino e così impariamo come faceva il vino e l’olio di oliva, come lavorava la terra con i buoi, come foggiava ceste e scale con il legno di castagno: arti che si stanno perdendo man mano che se ne va la sua generazione. Ma la vita non era solo fatica: i contadini sapevano anche divertirsi. La musica, la poesia e la narrazione di storielle animavano le loro serate «a veglia» intorno al fuoco, condite di un’ironia mordente.
Il libro di Pietro. La storia di un contadino toscano. E-book. Formato Mobipocket Jenny Bawtree - Terra Nuova Edizioni, 2017 -
Laborioso, pragmatico e con un forte senso dell’umorismo, Pietro è un tipico contadino toscano. Ha lavorato la terra con aratro e zappa fin da ragazzo. Nato, come dice lui, «nel Medio Evo», ha visto il mondo che conosceva ed amava diventare storia passata. Fortunatamente per noi ha messo su carta, con l’aiuto di Jenny Bawtree, un resoconto unico di quella cultura contadina che, solo ora che sta morendo, stiamo cominciando ad apprezzare. Pietro inizia la sua storia con una descrizione della sua infanzia sotto il regime fascista. La sua famiglia abitava in un podere del Valdarno, ad una cinquantina di chilometri da Firenze. Come quasi tutti i mezzadri dell’epoca, viveva in condizioni di estrema povertà. Se si vedeva un contadino sovrappensiero si chiedeva: «Stai pensando ai quattrini del sale?». Oltre ai fiammiferi, infatti, il sale era l’unica cosa che il contadino doveva comprare, il resto lo produceva sul podere. Pietro dedica un capitolo intero ad un anno nella vita di un contadino e così impariamo come faceva il vino e l’olio di oliva, come lavorava la terra con i buoi, come foggiava ceste e scale con il legno di castagno: arti che si stanno perdendo man mano che se ne va la sua generazione. Ma la vita non era solo fatica: i contadini sapevano anche divertirsi. La musica, la poesia e la narrazione di storielle animavano le loro serate «a veglia» intorno al fuoco, condite di un’ironia mordente.