Lorenzo Declich eBooks
eBooks di Lorenzo Declich
Lorenzo Declich,esperto di mondo islamico contemporaneo, ha insegnato Storia dell'Islam nell'Oceano Indiano all'Università "L'Orientale" di Napoli. Traduce dall'arabo saggi e romanzi e collabora con "Limes" e altre testate giornalistiche. Cura il blog "Tutto in 30 secondi" e ha ideato il sito "Islametro", sul quale riunisce contributi di bloggers e testate giornalistiche onlinecon l'obiettivo di fornire un'informazione il più possibile completa sul mondo islamico contemporaneo. Nel 2015 ha pubblicato L'islam nudo. Le spoglie di una civiltà nel mercato globale (Jouvence).
Siria, la rivoluzione rimossa: Dalla rivolta del 2011 alla guerra. E-book. Formato EPUB Lorenzo Declich - Edizioni Alegre, 2017 -
La Siria oggi è ridotta in macerie, più di un terzo della popolazione è fuggito all'estero e un altro terzo ha dovuto abbandonare le proprie abitazioni. Le vittime civili sono più di mezzo milione e circa il doppio i feriti e mutilati. Tutto questo nella sostanziale indifferenza delle cosiddette "democrazie avanzate". Ma prima di divenire teatro di questa guerra la Siria ha vissuto, dal 2011, una vera e propria rivoluzione. Un imponente quanto disorganizzato movimento di popolo ha intrecciato le aspirazioni dei giovani con le rivendicazioni della parte più svantaggiata della società. È stato il più importante tentativo di autorganizzazione dal basso nel contesto delle rivolte arabe, caratterizzato dalle parole d'ordine "libertà", "dignità" e "cittadinanza", ma forse proprio per questo è stato cancellato nei discorsi prima ancora che nei fatti. L'autore racconta la storia di questi anni da un punto di vista preciso. Ritiene infatti che il principale problema della Siria oggi sia il regime di Bashar al-Asad e ne descrive le caratteristiche insieme alle condizioni sociali ed economiche che hanno prodotto la rivolta. Approfondisce le dinamiche della protesta, per arrivare alle terribili strategie di repressione attuate dal regime e all'attuale situazione di guerra. Con l'entrata in campo nel 2013 dello Stato islamico è stata proposta un'unica opzione: stare con l'Isis o con Asad. Ciò ha cancellato la possibilità di analisi approfondite su un conflitto che non può non essere letto su più livelli. Smontando alcuni miti e contestando le fonti su cui si basano molti giornalisti – oltre a complottisti di varia risma – l'autore analizza la deriva confessionale del conflitto, la strategia di compartimentazione della Siria attuata dal regime, l'economia di guerra e gli interessi diversi degli "attori geopolitici" (Stati Uniti, Russia, Iran…). Ma soprattutto rimette al centro del campo visivo i siriani e la loro rivoluzione, unica speranza per il futuro. Ho visto la rivoluzione e la guerra da lontano, e poi ho passato al vaglio centinaia di video e testimonianze, molte delle quali terribili, prima di decidere che dovevo fermarmi un po' per non essere sopraffatto dalla disperazione, dalla rabbia e dall'impotenza. La scrittura di questo lavoro ha significato ritornarci, affrontare di nuovo quelle immagini e quei testi, cercando di tenere lontani i mille rivoli di odio che dalla Siria, in forme spesso trasfigurate, degradate o meschine, si espandono nella rete e fuori. Ne sono uscito con la convinzione definitiva che la Siria nel 2011 era un paese meraviglioso nonostante il regime di Bashar al-Asad. I suoi rivoluzionari, la maggior parte dei quali è di gran lunga più giovane di me, ne erano il cuore. Guardando alla forza, al coraggio e alla generosità di coloro che per la rivoluzione sono morti e di chi è ancora vivo e attivo, ho intravisto una luce alla fine del tunnel.
Giulio Regeni, le verità ignorate: La dittatura di al-Sisi e i rapporti tra Italia ed Egitto. E-book. Formato EPUB Lorenzo Declich - Edizioni Alegre, 2016 -
"Verità per Giulio Regeni" è lo slogan dell'importante campagna di Amnesty International, che chiede nomi e cognomi degli assassini del ricercatore italiano. Questo libro però parla di altre verità, già note eppure ignorate. E che suonano come un esplicito atto d'accusa. Declich smonta infatti dettagliatamente tutte le tesi che inseriscono la tragica storia di Giulio Regeni nel quadro di un disegno "misterioso", le cui trame andrebbero scoperte. Ne sono fiorite molte, con il dittatore al-Sisi in qualità di complottista numero uno, ma anche con gran parte dell'informazione italiana a confondere le acque. Trattando la vicenda come un caso eccezionale infatti sono venute fuori numerose quanto improbabili ipotesi su "retroscena" da spy story, che infangano la memoria di Giulio e trasformano il carnefice – il regime egiziano – in vittima. L'autore ripercorre la storia egiziana dalla rivoluzione del 2011 a oggi, dimostrando come in realtà dietro quest'omicidio ci sia un ordinario Stato di polizia in cui restrizioni di libertà e sparizioni non sono affatto un'eccezione. E svela anche i rapporti di connivenza tra questo regime e l'Italia, primo partner commerciale dell'Egitto in Europa con legami che vanno oltre il mero dato economico, accordi sulle politiche migratorie e una rivendicata amicizia tra al-Sisi e Matteo Renzi. Quello di Giulio Regeni – sostiene l'autore – doveva essere trattato, da subito, come un caso politico e non come un caso giudiziario, perché il capo di un regime che tortura i suoi cittadini e quelli stranieri non può e non deve sfuggire dalla responsabilità di quei crimini. "A qualche giorno dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, alcuni attivisti in Italia producono un hashtag – #veritàpergiulio – e un banner che accosta l'immagine dell'italiano a quella di Khaled Said, il ventottenne egiziano ucciso di botte dalla polizia di Alessandria il 6 giugno del 2010. Khaled Said, considerato il "primo martire" della rivoluzione egiziana del 25 gennaio 2011, è uno dei simboli, forse il più forte, di una stagione di lotte che, per molti versi, non è ancora finita. Ad accomunare i due delitti c'è l'età, ma soprattutto il comune sentire delle vittime e – sono certo – la modalità dell'assassinio: la violenza cieca degli apparati dello Stato egiziano".
Islam in 20 parole. E-book. Formato EPUB Lorenzo Declich - Editori Laterza, 2016 -
Venti parole chiave, da 'Jihad' a 'Economia', da 'Donne' a 'Modernità', per capire l'Islam e andare oltre gli stereotipi che troppo spesso sentiamo in politica e nei media. Questo è un libro da portare con sé e da sfogliare ogni qual volta ci imbattiamo in discorsi, concetti e dibattiti in cui l'Islam viene trattato in maniera frettolosa e stereotipata. Ma è anche un viaggio, da fare tutto d'un fiato, nel mondo islamico e in ciò che dell'Islam si dice e si pensa oggi. Le 20 parole rappresentano tappe di un itinerario che tocca storia, cultura e religione, antropologia e sociologia, economia e politica. Alcune – Allah e jihad ad esempio – sono ormai sulla bocca di tutti. Altre – come din (religione), umma (comunità) e iman (fede) – sono meno conosciute ma altrettanto essenziali. Altre ancora, come islamofobia e terrorismo, affrontano direttamente i nodi sui quali si concentra il 'discorso pubblico sull'Islam'. Alla base di tutto c'è la curiosità verso mentalità, popoli e storie di un mondo che ancora conosciamo poco e che ha sempre esercitato grande fascino. Oggi più che mai è importante imparare a conoscerlo.