Lucia Calamaro eBooks
eBooks di Lucia Calamaro
Diario del tempo. E-book. Formato EPUB Lucia Calamaro - Fandango Libri, 2023 -
Laura è una donna di quarant'anni, ha due figli piccoli e un marito lontano, una casa da gestire e tutto il tempo che le serve, forse anche più del tempo che le serve, dato che da due anni non lavora, non lavora affatto. In teoria, si è sempre impiegata in campo "creativo", senza orari, a progetto, ma i progetti da un po' non entrano, non si concre- tizza niente e, pur non essendo spinta da una stringente necessità economica, Laura non sa più come passare le proprie giornate, perché ha ragione Adriano Olivetti: "Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è an- cora per molti tormento, tormento di non averlo", e Laura comincia a percepirlo sulla pelle, sotto gli occhi, nelle giunture. Cerca di riorganizzare la propria vita senza paletti, in un tempo esteso e non scandito dal lavoro, fa sport, legge, dorme, dorme molto, cammina, attraversa Roma a piedi cercando di sfinirsi, di sfiancarsi per non pensare, per non passare tutto il tempo a capire quale identità le sia rimasta in una società che definisce l'individuo e gli dà cittadinanza solo attraverso il lavoro. Che cosa rimane a un essere umano quando il lavoro scompare? In che modo il lavoro definisce noi stessi e la nostra visione della vita, anche quando non C'è e tutti sembrano farcene una colpa? Un diario semiserio e quasi drammatico, una voce cristallina e disincantata che snuda un presente nevrastenico e rende più umano l'essere umano.
Si nota all'imbrunire: (Solitudine da paese spopolato). E-book. Formato EPUB Lucia Calamaro - Marsilio, 2019 -
I figli Alice, Riccardo e Maria sono arrivati la sera prima. Il fratello maggiore Roberto anche. Un fine settimana nella casa di campagna di Silvio, all’inizio del villaggio spopolato dove vive da solo da tre anni. Silvio ha acquisito, nella solitudine, un buon numero di manie, la più grave di tutte: non vuole più camminare. Non si vuole alzare. Vuole stare e vivere seduto il più possibile. E da solo. Si tratta, per i figli che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere che fare, come occuparsene, come smuoverlo da questa posizione che è una metafora del suo stato mentale: che è quella di un uomo che vive accanto all’esistenza e non più dentro la realtà. Emergono qua e là empatie, distanze e rese dei conti. I familiari di Silvio sono venuti a trovarlo per la messa dei dieci anni dalla morte della moglie… C’è da commemorare, da dire, da concertare discorsi. Certo è che, preda del suo isolamento, nella testa di Silvio si installa una certa confusione tra desideri e realtà, senza nessuno che lo smentisca nel quotidiano, la vita può essere esattamente come uno decide che sia. Fino a un certo punto.