Lucio Pironti eBooks

eBooks di Lucio Pironti

EBOOK   9788892670075

La testa del cavallo. E-book. Formato PDF Lucio Pironti   -  Youcanprint, 2017  - 

Intorno a questa testa bronzea equina, si intrecciano ora concordi, ora no, storie, leggende, arte, folklore, che rendono difficile trovare una conclusione univoca che possa soddisfare studiosi e lettori. Il punto di partenza è la Cronaca di Partenope, 1326 ca, nella quale si tramandano due insegne, una della "plazza di Capuana", l'altra della "plazza di Nido", entrambe simboleggianti cavalli sfrenati. Quando Carlo I Angioino entrò in Napoli, con gesto d'imperio sui Napoletani, fece apporre su quelli di Nido il freno con il noto distico. Ma Collenuccio nel Compendio, 1531, attribuì allo svevo Corrado IV l'episodio, cosa accettata da molti napoletanisti, incuranti di quanto affermato nella Cronaca.Il secondo punto, quello artistico, ebbe anch'esso numerosi interpreti, i quali si confrontavano se considerare la testa opera del terzo secolo a.C. o di Donatello; se fu separata da un monumento equestre o fusa quale autonoma opera d'arte. Il terzo interrogativo è circa il potere leggendario che Virgilio aveva infuso nel monumento ovvero la virtù di sanare i consimili viventi se gli avessero girato intorno; e circa la località ove convenivano. Infine, ultimo dilemma,se effettivamente il cavallo era l'insegna cittadina, in quanto non tutti vi aderiscono anche se il cavallo sfrenato è comunque dai Napoletani considerato come la loro insegna.

€ 4.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9791222718712

Storia del libro napoletano. Volume primo. Epoche - Cultura - Testi. E-book. Formato EPUB Lucio Pironti   -  Youcanprint, 2023  - 

Monumenti, strade, castelli, musei sono gli immediati indicatori per chiunque voglia farsi un'idea della civiltà di Napoli, ma è nelle biblioteche, e più precisamente nel libro, sia manoscritto che stampato, che quelle indicazioni trovano una spiegazione più compiuta, nelle pagine degli autori che hanno scritto sugli innumerevoli aspetti della città. Tale concetto costituisce lo sfondo di questa Storia del libro napoletano, cercando di far emergere le peculiarità più rilevanti della storia e della cultura napoletana, attraverso le testimonianze librarie più importanti che partono dai papiri ercolanesi, per seguire con i codici medievali, manoscritti talora splendidi per le alluminazioni, fino ad arrivare al 1471 quando si ebbe la prima stampa a caratteri mobili, il Bartolo di Sassoferrato, Lectura, un testo giuridico, che inaugura una caratteristica non secondaria della cultura napoletana, per concludere al 1860.

€ 19.98
download immediato
ACQUISTA