Marco Panara eBooks
eBooks di Marco Panara
La rivoluzione dell’hamburgerDalla carne al vegetale. Il caso Kioene. E-book. Formato EPUB Marco Panara - Post Editori, 2024 -
È l’alba di un giorno del 1988 pochi chilometri fuori San Paolo.Albino e Stefano Tonazzo, due giovani padovani nel settore della macellazione, sono giunti nella capitale del Brasile per visitare alcuni impianti di carne e valutarne l’importazione. Mentre il sole sta per sorgere, dal crinale di una collina spunta una fila sterminata di camion carichi di soia, regina delle proteine vegetali, che diventerà mangime: essiccata, verrà portata in Italia per nutrire animali destinati alla macellazione. In quell’alba brasiliana, Albino intuisce che il modello alimentare basato sul consumo di proteine animali non sarebbe stato più sostenibile. Questa consapevolezza segna l’inizio di una storia che quasi trent’anni dopo porterà il Gruppo Tonazzo a diventare, con il marchio Kioene, il leader in Italia e Spagna nella produzione di alimenti freschi a base di proteine vegetali. L’intuizione dei Tonazzo è stata comprendere la necessità di un ritorno alle origini della storia umana con un’alimentazione basata sulle proteine vegetali, con cibo più sano, filiere corte, costi contenuti e minori emissioni; la produzione di carne, uova e latte è la causa del 14% delle emissioni globali di CO2 ed il primo responsabile del consumo di suolo e acqua, della deforestazione e dell’eutrofizzazione di laghi. Da quel momento e per 25 anni le carni prodotte da Kioene finanzieranno le proteine vegetali, creando un’industria e un mercato nuovi, con prodotti che non esistevano prima.
La malattia dell'Occidente: Perché il lavoro non vale più. E-book. Formato EPUB Marco Panara - Editori Laterza, 2013 -
Medico più attento e meno pietoso: Marco Panara suggerisce di guardare in faccia e più da vicino il morbo che nasce dalla perdita progressiva del valore del lavoro.Massimo Riva, «l'Espresso»Si parla continuamente di lavoro. Si cita chi l'ha perduto, i giovani per i quali è precario. Più raramente si ragiona su cosa sia diventato il lavoro, quale sia il suo valore sociale, quale il metro con cui lo valutiamo. Marco Panara ha colmato questa lacuna: una sua analisi, molto acuta, riguarda il rapporto diretto tra libero lavoro e democrazia. Lì s'è aperta in tempi storici la prima crepa nell'assolutismo del potere. Lì, per sventura, potrebbe richiudersi.Corrado Augias, «il Venerdì di Repubblica»La diagnosi di Marco Panara potrebbe sembrare eccessivamente pessimistica, invece è realistica per tanti aspetti. A meno che non si manifesti una sterzata sul piano politico, prima che la perdita di valore del lavoro divenga un morbo endemico.Valerio Castronovo, «Il Sole 24 Ore»C'è una nuova minaccia sui Paesi industrializzati: il lavoro povero, sempre più precario e svalutato, a basso e bassissimo reddito, che schiaccia ampie fasce di popolazione sotto le soglie minime di povertà. È questa la ‘malattia' analizzata da Marco Panara, che mette in relazione il declino del valore del lavoro con il peggioramento della qualità della democrazia.Paola Pica, «Corriere della Sera»
Nomenklatura: Chi comanda davvero in Italia. E-book. Formato EPUB Marco Panara - Editori Laterza, 2014 -
È diventata più forte dei partiti, del governo, del Parlamento e anche della finanza. Non vuole apparire, perché la sua forza è star dietro le quinte. Governa senza rispondere delle sue azioni. È un'oligarchia di tecnici dei numeri, delle formule giuridiche, delle teorie economiche. Non cambia, non cerca il consenso, non si presenta alle elezioni. Esercita il potere. È l'alta burocrazia dello Stato. Sono i consiglieri di Stato, i capi di gabinetto, i responsabili degli uffici legislativi dei ministeri, i tecnocrati della Ragioneria generale, alcuni alti dirigenti. Sono sconosciuti ai cittadini. Sono potenti, silenziosi, intoccabili. Scrivono le leggi e autorizzano gli emendamenti in Parlamento. Producono gli atti del governo e li giudicano nelle aule dei Tar e del Consiglio di Stato. Perfino la legge di Stabilità passa prima dalle loro mani e poi arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri. Sono conservatori per definizione. Se le riforme restano al palo è anche per questo. Alla Nomenklatura non conviene cambiare nulla di quel che c'è. È vero, i tecnici ci sono sempre stati. Ma – e questa è la novità – a partire dal progressivo declino dei partiti, la politica si è ritirata lasciando libero un campo d'intervento sempre più ampio. Quando c'è stato da decidere, da agire, incapace di assumersi responsabilità e timorosa di perdere il consenso, ha abdicato in favore dei tecnici, dei consulenti, dei consiglieri. L'inchiesta di Mania e Panara parte da Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, e arriva a Palazzo Chigi passando per via XX Settembre, nel gigantesco ministero dell'Economia: è il triangolo romano di chi decide davvero.