Marcon Loretta eBooks
eBooks di Marcon Loretta
L’“inedito scrittarello” dello Zibaldone in una lettera sconosciuta di Giacomo Zanella a Vittoria Aganor. E-book. Formato PDF Marcon Loretta - La Scuola Di Pitagora, 2020 -
Il 14 marzo 1872 Giacomo Zanella inviava alla sua allieva Vittoria Aganoor, allora diciasettenne, una lettera (ad oggi inedita) che accompagnava un dono prezioso perché inedito e sconosciuto: uno scrittarello che riportava una pagina dello Zibaldone di Giacomo Leopardi. Una pagina che si ricollega ad A Silvia, scritta poco prima, nella quale si parla degli effetti che una giovinetta produce in chi incontra quel «fiore purissimo, intatto, freschissimo di gioventù […] capace di elevarci l’anima, di trasportarci in un altro mondo, di darci un’idea d’angeli, di paradiso, di divinità, di felicità». Qualcuno dunque conobbe il “diario” leopardiano, o parte di esso, prima della sua pubblicazione avvenuta, com’è noto, negli anni 1898-1900. Chi e perché aveva potuto accedere all’immenso privato scartafaccio leopardiano, che seguiva il suo autore, e riprodurne una pagina? Se l’autore della copiatura ora ci è noto (anche se sconosciuto agli studiosi) grazie ad una annotazione in capo al foglio, rimangono misteriosi i motivi che lo spinsero a tale “violazione”, anche se abbiamo individuato il periodo in cui ciò avvenne.
Paolina LeopardiRitratto e carteggi di una sorella. E-book. Formato EPUB Marcon Loretta - Osanna Edizioni, 2018 -
La vita di Paolina Leopardi trascorse lenta e immutabile, chiusa da sbarre d’affetto e paure retri- ve, tra attese e sospiri, tra solitudine e dedizione familiare. Donna colta, con punte di modernità sconcertante nelle riflessioni inerenti il suo destino, ella non dispiegò le sue potenzialità a causa del periodo in cui visse (che pur ha rappresentato l’aurora dei movimenti femminili) ma soprattutto per l’ambiente familiare che, immerso nell’atmosfera arretrata e grigia dello Stato pontificio, rima- se ancora per molto tempo chiuso ai fermenti intellettuali già presenti in altre regioni d’Italia. Se a questo si unisce il cognome importante che Paolina portava si può ben capire come in vita e in morte sia stata relegata nell’ombra, non potendo essere altro che la sorella di… anche se è proprio il legame con Giacomo Leopardi che ha preservato il suo nome dal seppellimento delle sue pagine in archivi privati o dallo smarrimento. I suoi epistolari, qui commentati, restituiscono innumerevoli informazioni sulla condizione della donna, sugli usi dell’epoca, sulle trattative inerenti ai progetti matrimoniali, fino alle frivolezze sulle quali tante signore avvizzivano la loro intelligenza. Dunque lo spaccato di un’epoca. Loretta Marcon è laureata in Pedagogia, Filosofia e Filologia moderna. Ha conseguito il Magistero in Scienze Reli- giose e collabora con il Dipartimento FiSPPA dell’Università di Padova. Da oltre un ventennio si dedica allo studio e all’approfondimento dell’opera e della persona di Giacomo Leopardi. Ha scritto in particolare sulle fonti bibliche dell’Opera, sul rapporto con Kant e sulle vicende misteriose inerenti la morte e la sepoltura del Poeta. Tra le nume- rose pubblicazioni, tutte dedicate a Leopardi e alla sua famiglia: Giobbe e Leopardi. La notte oscura dell’anima (pre- mio “La Ginestra” 2007) e Qohélet e Leopardi. L’infinita vanità del tutto ora aggiornati e riuniti in: Leopardi, Giobbe, Qohélet. La Ricerca (2014); Kant e Leopardi. Saggi (2011); Un giallo a Napoli. La seconda morte di Giacomo Leopardi, terza edizione (2017). In seguito al ritrovamento di un inedito, ha pubblicato il contributo: Sulla figura di Adelaide Antici Leopardi («La Rassegna della Letteratura Italiana», 2017).