Mariavaleria Mininni eBooks
eBooks di Mariavaleria Mininni
MateraLucania2017: Laboratorio città paesaggio. E-book. Formato PDF Mariavaleria Mininni - Quodlibet, 2021 -
Dopo un illustre passato di «città laboratorio», toccata dall'intervento di figure di primo piano dell'architettura e dell'urbanistica del Novecento (da Adriano Olivetti a Ludovico Quaroni, da Carlo Aymonino a Giancarlo De Carlo), Matera, proclamata Capitale Europea della Cultura per il 2019, è di nuovo al centro dell'interesse internazionale. Il volume ripercorre alcuni passaggi della vicenda materana per ricostruire i modi in cui l'azione urbanistica ha affrontato il problema di migliorare le condizioni di vita di questa comunità. Il confronto tra città moderna e città contemporanea, ancora leggibile nello spazio, consente di porsi a una distanza critica da questo importante lascito. Matera, eredità del Moderno e dell'antico ma anche laboratorio operativo del futuro, viene qui proposta come metafora del presente e come occasione di ampliamento degli immaginari del Sud: non solo costa e mare, questi territori sono destinati a riscoprire la ricchezza dell'internità; Matera si propone dunque come visione angolata sul Mediterraneo. Questa città, oggi sede dell'ateneo lucano, è inoltre un banco di prova per verificare quanto la cultura possa essere un fattore costruttivo di nuove competenze e mentalità. Volume segnalato nell'ambito della sezione di "Saggistica storica lucana" - Premio Letterario Basilicata.
Approssimazioni alla città. E-book. Formato PDF Mariavaleria Mininni - Donzelli Editore, 2013 -
Da più di vent’anni il progetto della città contemporanea sta mettendo a fuoco uno spazio, il periurbano, che si colloca tra la città e ciò che la circonda. Una geografia che negli stessi luoghi si confronta con ordini di problemi a differenti livelli di complessità – l’approvvigionamento di cibo, il decentramento di funzioni urbane, le reti infrastrutturali, i cambiamenti climatici, i grandi rischi ambientali – e, insieme, questioni più vicine e ordinarie – la riqualificazione delle aree periferiche e dei loro margini, la sostenibilità dei tessuti a bassa densità e la loro maggiore qualità e abitabilità. Perché parliamo di periurbanità? Perché crediamo che lo spazio intorno alle città, invaso dalle urbanizzazioni ma costruito ancora dall’agricoltura, sia investito da un processo di grande rinnovamento, mentre le categorie dell’urbanità e della ruralità hanno perso il loro potenziale euristico per descriverlo. Una cospicua parte di umanità abita e lavora nel periurbano, lo attraversa e lo modifica incessantemente. Ma il periurbano rimane ancora uno spazio senza autore. Il periurbano si fa leggere criticamente come spazio multispaziale. Non uno spazio topografico o metaforico ma uno spazio progettuale che nasce dal bisogno di ricostruire nuove condizioni di comfort e di benessere, che riesce a veicolare simboli, valori e desideri collettivi. Dentro un’angolazione paesaggista, il periurbano può diventare un laboratorio formidabile di idee e progetti. In esso spazi e valori possono essere messi a fuoco rendendoli più riconoscibili; in esso trova espressione quel «besoin de campagne» – inteso come desiderio di una natura fuori porta, più vera di quella che ha potuto offrire fino ad ora il parco urbano – che la società sempre più manifesta.
Osservare Matera: Cultura, cittadinanza e spazio. E-book. Formato PDF Mariavaleria Mininni - Quodlibet, 2022 -
Matera è riletta in questo volume alla luce delle trasformazioni verificatesi durante il suo percorso dalla candidatura fino alla proclamazione di Capitale Europea della Cultura 2019. Liberando l'immaginario e i valori simbolici dei suoi patrimoni, Matera ha provato a rimettere in tensione utopie e distopie del suo passato in dialogo con le discontinuità del futuro. Ma può un progetto culturale esogeno, altamente professionale e internazionale, contribuire all'emersione dell'autentico, allo sviluppo della creatività e di nuove capacità? Forse può farlo ed è proprio nello spazio che riusciamo a cogliere quanto una politica possa incidere su una città. Al di là dell'ambiguità della cosiddetta rigenerazione urbana, è necessario infatti interrogarsi sul modo in cui il progetto urbanistico in esame possa farsi rigenerativo grazie a una precisa politica culturale, contribuendo a superare la logica dei grandi eventi e le incertezze del futuro per tornare a fare di Matera una città laboratorio, come ai tempi di Adriano Olivetti, Ludovico Quaroni, Carlo Aymonino e Giancarlo De Carlo.