Marina Duccillo eBooks
eBooks di Marina Duccillo
Ciao, mi chiamo Parolina. E-book. Formato EPUB Marina Duccillo - Youcanprint, 2012 -
Nel presentarvi questo libro, apro una collana di letture destinate ai bambini che hanno imparato a leggere da poco e che mi auguro diventino appassionati dei libri e della lettura. I bambini sanno comunicare in molti modi; il linguaggio verbale è solo uno di questi modi. La comunicazione affettiva, per esempio, precede quella verbale ed è perfino più importante. Diverse abilità mentali sono determinanti nelle fasi di apprendimento e dunque pure nell’apprendimento della propria lingua: la capacità attentiva, la memoria, la rapidità,...
Ciao, mi chiamo Parolina. E-book. Formato Mobipocket Marina Duccillo - Youcanprint, 2012 -
Nel presentarvi questo libro, apro una collana di letture destinate ai bambini che hanno imparato a leggere da poco e che mi auguro diventino appassionati dei libri e della lettura. I bambini sanno comunicare in molti modi; il linguaggio verbale è solo uno di questi modi. La comunicazione affettiva, per esempio, precede quella verbale ed è perfino più importante. Diverse abilità mentali sono determinanti nelle fasi di apprendimento e dunque pure nell’apprendimento della propria lingua: la capacità attentiva, la memoria, la rapidità,...
Il titolo è in lista d’attesa. E-book. Formato PDF Marina Duccillo - Youcanprint, 2013 -
Un genere a metà tra la poesia e la filastrocca. Da contenuti autobiografici ad argomenti più attuali e meno impegnativi, con uno sguardo al variegato mondo della lingua italiana scritta: il linguaggio degli sms, l’uso del PC per scrivere e per comunicare, l’ambiente dell’editoria. Filo conduttore il desiderio dell’autrice di comunicare in rima alcune esperienze importanti del passato e del presente in chiave semiseria. L’ironia e lo spirito d’osservazione si esprimono con un mix di linguaggi: contenuti e forma oscillano tra metafore e temi profondi da un lato e il ritmo di un linguaggio immediato dall’altro, ad imitazione di Rodari e Trilussa ma facendo pendere il piatto della bilancia un po’ di più dalla parte della filastrocca.