Massimo Viceconte eBooks
eBooks di Massimo Viceconte
Sulle origini della civiltà. E-book. Formato EPUB Massimo Viceconte - Booksprint, 2024 -
Quando si parla di “storia” si parla della storia dei popoli e/o delle Nazioni da quando gli eventi sono in qualche modo documentati. Resta fuori la Preistoria, di cui si hanno tracce, resti, pitture rupestri e poco altro. La Preistoria è l’epoca dell’uomo di Neanderthal, dell’Homo sapiens; in sintesi degli ominidi più che degli uomini. Di essa poco si sa. È toccato a due grandi pensatori di colmare questo vuoto: Vico e Rousseau. Il primo col suo genio ha dato vita a una Nuova Scienza che poggia salde basi sui miti (visti come documenti storici), sui linguaggi e sugli strumenti e princìpi che i suoi studi gli offrivano (lo studio dell’uomo, le sue facoltà, la sua mente). La sua storia nasce da una grande intuizione, ovvero che “la scienza di questo mondo naturale, del quale, perché Iddio egli fece, esso solo ne ha la scienza (mentre il mondo) delle nazioni, o sia mondo civile, del quale, perché l’avevano fatto gli uomini, ne potevano conseguire la scienza gli uomini” (ed è questo il principio del “verum ipsum factum”). Da tale pensiero è nato un libro che descrive i secoli oscuri della Preistoria. Ne è nato un quadro fatto di storia, di filosofia ma soprattutto di poesia intesa come “poiein” (creazione), anche descritto con afflato poetico. Lo stesso Rousseau ricostruisce il passato che comincia dall’uomo primitivo per, poi, seguire le fasi della civilizzazione. Pertanto, anche Rousseau ricorre alla poesia quando descrive tale uomo al suo affacciarsi nel mondo e lentamente svilupparsi. Ma in Rousseau questo suo “civilizzarsi” è solo fonte di aspetti negativi; l’uomo di oggi è visto in negativo, in preda ai vizi e alla malvagità, mentre il buon selvaggio ci appare come semplice, naturale, di pochi bisogni, privo di quelle sovrastrutture che lo hanno reso “un essere cattivo rendendolo socievole”. Il punto di arrivo di entrambi è lo stesso, ma le strade sono diverse: per Vico l’uomo guidato dalla provvidenza approda alla civiltà (da intendere come istituzioni civili, ovvero la religione, i matrimoni, le sepolture [v. Foscolo, I sepolcri]), proprio in grazia della sua socievolezza naturale; Rousseau, dal suo canto, arriva alla civiltà in grazia di un accordo razionale tra gli uomini (il c.d. contratto sociale). Il libro offre spazio anche alla visione di Hobbes.
Il risarcimento del danno non patrimoniale: la presa di coscienza del valore della persona. E-book. Formato EPUB Massimo Viceconte - Booksprint, 2020 -
Il Saggio affronta la tematica del danno non patrimoniale, materia ancora in via di sistemazione. L’istituto prende le mosse dalla sentenza della Corte di Cassazione 6 giugno 1981 n. 3675, che ben può definirsi la rivoluzione copernicana del risarcimento dei danni, su pervicace impulso del Tribunale di Genova. Si sviluppa in seguito fino a raggiungere una prima chiara definizione con le sentenze gemelle del 31 maggio 2003 nn. 8827/8828 ed una prima organica sistemazione con le c.d. Sentenze di San Martino, SS.UU. 11 novembre 2008 n. 26972. Grazie all’elaborazione della Terza Sezione della Cassazione, a partire dalla sentenza n. 18641/2011, raggiunge, alla luce degli ultimi orientamenti della Suprema Corte, un suo status più definito, forse non ancora conclusivo, attraverso l’articolazione fondamentale del danno non patrimoniale in danno biologico, danno morale, danno esistenziale (comprensivo del danno da perdita del congiunto, c.d. danno parentale). La casistica è ampia e suscettibile di ulteriore sviluppo. Come acutamente notato dalle Sentenze SS.UU. n. 26972 del 2008, il danno non patrimoniale non è un numero chiuso. Non mancano per l’operatore del diritto indicazioni sulle modalità di liquidazione del danno non patrimoniale.
Riflessioni sulla democrazia e altri saggi. E-book. Formato EPUB Massimo Viceconte - Booksprint, 2022 -
Il testo comprende una serie di saggi di natura storico-filosofica. Segnaliamo in particolare il saggio “Diritti e privilegi nella storia moderna” nel quale viene affrontata la contrapposizione tra progressismo (diritti assoluti dell’uomo) e storicismo (diritti relativi) e dove si sviluppa la tesi delle “due modernità”, quella che vede l’individuo “padrone del suo mondo” e quella che vede, invece, l’individuo determinato dal suo passato; il saggio “La volontà generale” di J.J. Rousseau e “Il governo della maggioranza” che verte sul significato del concetto di “volontà generale”, punto centrale del pensiero di Rousseau; il saggio su Giovanni Giolitti “Tra liberalismo e democrazia” che contiene l’esposizione del pensiero politico di Giovanni Giolitti che ha guidato il Paese negli anni critici a cavallo della Prima guerra mondiale, aprendo la via, lui liberale, all’affermarsi della democrazia; il saggio “Il vero Machiavelli. Machiavelli e la provvidenza” sul ruolo della provvidenza nella storia nella visione di Machiavelli e di altri pensatori. I saggi sono supportati da una importante bibliografia. In particolare si è tenuta presente l’analisi storica fatta da Zeev Sternhell nel testo “Contro l’illuminismo”, ed. Baldini Castaldi Dalai, 2006, dove viene sviluppata la tesi delle “due modernità”, quella che vede l’individuo “padrone del suo destino” e quella che, invece, vede l’individuo determinato dalla storia. I saggi sono stati scritti in epoche diverse e secondo l’ispirazione del momento ma li lega un filo rosso che consiste nello sviluppo della società, per tale intendendosi l’insieme dei diritti, dei privilegi e dei doveri che nelle varie epoche hanno riguardato gli individui.