Paola Frandini eBooks
eBooks di Paola Frandini
Il magico recinto: Roma nella narrativa straniera tra Ottocento e Novecento. E-book. Formato EPUB Paola Frandini - Castelvecchi, 2015 -
Il rapporto degli scrittori stranieri con la Roma postunitaria fu problematico: si trattava di creare personaggi moderni e farli muovere in una città leggendaria, fino ad allora argomento di poemi e tragedie, dove il tempo era fermo alle rovine dell’Impero e al Seicento barocco. Una sfida non sempre vittoriosa per questi autori, i cui personaggi, infatti, nutrono spesso sentimenti alterni di rifiuto e amore. Gli scrittori inglesi (Dickens Thackeray, Eliot) si armarono di understatement; gli americani opposero alla Città Eterna la purezza della loro terra oppure, come James, la elessero città dell’anima; la vicinanza linguistica e geografica rese meno problematico il contatto dei francesi (Goncourt, Zola, Bourget, Stendhal, Sand ecc.), che guardarono anche agli aspetti sociali e psicologici. Dopo l’Unità, il viaggiatore diventa turista, speculatori e politicanti diventano i protagonisti dei romanzi. Roma riduce man mano il suo potere e valore simbolico, e ospita una fauna cosmopolita quanto irriverente, che non vive i monumenti ma li usa come fondale a effetto. Il magico recinto racconta per la prima volta la drammatica evoluzione dell’idea di Roma nel vissuto e nell’immaginario letterario internazionale.
Il poeta il cane e la gallina. Scorciatoie e raccontini di Umberto Saba tra umorismo ebraico e Shoah. E-book. Formato PDF Paola Frandini - Le Lettere, 2013 - La Nuova Meridiana. S. Saggi Cult. Cont.
Si tratta in assoluto della prima pubblicazione monografica su "Scorciatoie", brevi aforismi che Umberto Saba ha composto nel 1945 a Roma. L'opera è unanimemente riconosciuta come la più felice e singolare tra le prose sabiane. Il libro, fa centro sull'analisi testuale dei brani, interpretati secondo i modi del pensiero ebraico a cui Saba, volontariamente o meno, era legato per vincoli familiari. In particolare risaltano due elementi: l'uso e la ripetizione di parole, la scelta di ritmo e scansione delle frasi in forte sintonia con la prosodia e la cantillazione ebraiche. Il secondo elemento è l'umorismo, spesso e volentieri umorismo al nero, che l'autrice dimostra legato alle analisi del comportamento di Sigmund Freud e alle battute dell'umorismo yiddish, nonché alle espressioni spesso appositamente divaganti dell'insegnamento rabbinico. Dato che "Scorciatoie" è la prima opera scritta e pubblicata da Saba dopo la liberazione, la tragedia del popolo ebraico, di cui non si conoscevano ancora le proporzioni, fa da cemento etico (ecco la citazione della Shoah in sottotitolo), e dà ragione a considerarlo come un libro anche storico: dalla guerra alla speranza di rinnovamento.