Paola Ombretta Cuneo eBooks
eBooks di Paola Ombretta Cuneo
Sequestro di Persona, Riduzione in Schiavitù e Traffico di Esseri Umani. Studi sul Crimen Plagii dall’Età Dioclezianea al V Secolo d.C.. E-book. Formato EPUB Paola Ombretta Cuneo - Led Edizioni Universitarie, 2019 -
Il crimen plagii dall’età dioclezianea al tardo Impero è diventato, rispetto al crimine in origine previsto dalla lex Fabia, un contenitore di fattispecie diverse che coesistono tra loro: in quest’epoca, infatti, il crimine individua sovente più azioni criminose: il sequestro di persona, la riduzione in schiavitù ed il traffico di esseri umani, siano essi liberi o schiavi, adulti o bambini. Spiccano in questi secoli, in particolare, due costituzioni: una prima di Massimiano, che individua, verosimilmente, un «reato continuato» al fine di applicare la pena più grave nei confronti dei colpevoli di plagio ogni qualvolta si riscontri un concorso di persone nel reato; un’altra singolare costituzione è quella di Costantino, la quale prevede pene severe in caso di aggravanti e riguarda un crimen plagii ancora più riprovevole, in quanto le vittime sono i minori. L’analisi delle fonti giuridiche mette in evidenza le trasformazioni di questo crimine, la gravità che questo rappresentava per l’Impero, il conseguente inasprimento delle pene, ma, soprattutto, come in tempi diversi erano andate appunto ad enuclearsi fattispecie differenti intorno a quelle previste in origine dalla lex Fabia, mentre d’altra parte avevano continuato a coesistere, nonostante le diverse azioni criminose, le diverse procedure nonché le diverse pene comminate.
Anonymi graeci oratio funebris in Constantinum II. E-book. Formato PDF Paola Ombretta Cuneo - Led Edizioni Universitarie, 2013 -
Nella Biblioteca Apostolica Vaticana è conservato un manoscritto (Pal.gr. 117) che contiene un’orazione funebre scritta in greco da un oratore anonimo. L’orazione non è un’opera inedita, ma ebbe diverse edizioni, purtroppo non del tutto fedeli al testo: solo il primo editore, il Morel, fra l’altro ebbe visione diretta del manoscritto. Destinatario dell’orazione era indicato dai vari editori come Costantino II: gli errori di trascrizione del testo hanno, però, indotto ad una interpretazione diversa, e studiosi tedeschi hanno pensato che il destinatario fosse Teodoro Paleologo, morto nel 1448. Certamente il copista è del XV secolo, ma dal suo stile si può evincere che il testo è stato copiato qualche anno prima della morte di Teodoro Paleologo. Anche l’esame del linguaggio ci porta ad escludere che l’orazione possa riferirsi al Paleologo. D’altra parte, i riferimenti storici e giuridici fanno pensare ad un testo composto nel IV secolo: ad esempio i riti matrimoniali e funebri, il culto del sole, la correggenza imperiale. Il destinatario era allora Costantino II.