Paul Collins eBooks
eBooks di Paul Collins
Né giusto né sbagliato: Avventure nell’autismo. E-book. Formato EPUB Paul Collins - Adelphi, 2026 -
Il piccolo Morgan Collins ha tre anni. Legge tutto quello che gli capita a tiro, dalle annate di vecchi giornali ai manuali di medicina. Ma se qualcuno gli chiede come si chiama non risponde, e le frasi più ovvie sono per lui un rompicapo insolubile. Per descrivere questo comportamento i medici sono soliti usare una parola semplice e definitiva: autismo. In realtà, come dimostra Paul Collins in questo affettuoso, disarmato e toccante ritratto dal vero di suo figlio, quella parola, prima che una diagnosi, è la soglia d’accesso a un continente misterioso e affascinante, con i suoi primi abitanti (il Ragazzo Selvaggio che sconcertò l’Europa del Settecento), i suoi cartografi (da Freud ad alcuni coraggiosi ricercatori di oggi, spesso non meno eccentrici dei loro pazienti), le sue imprevedibili propaggini (ad esempio i programmatori della Microsoft, che invece di guardarti in faccia seguono quello che dici sullo schermo del loro computer). Una volta chiuso a malincuore questo libro necessario e incantevole, intessuto di storie lontanissime fra loro, i lettori non sapranno probabilmente dire che cosa abbiano letto. E avranno una ragione di più per amare Collins quando afferma: «E comunque non è come pensano loro: non è una tragedia, non è una triste storia, e neppure il film della settimana. È la mia famiglia».
La follia di Banvard: Tredici storie di uomini e donne che non hanno cambiato il mondo. E-book. Formato EPUB Paul Collins - Adelphi, 2017 -
Capita, nella vita di tutti, che qualcosa vada storto, magari proprio quando fortuna e gloria erano appena state assaporate, o sembravano a portata di mano. E, a volte, a determinare la differenza tra successo e fallimento è un capriccio di troppo. Se non avesse disseminato i suoi perfetti manoscritti «shakespeariani» – che i migliori esperti in circolazione prendevano rigorosamente per autentici – di firme frettolose, William Henry Ireland sarebbe passato alla storia come il più grande falsario mai esistito; se non avesse tentato un esperimento inutile, René Blondlot avrebbe scoperto, anziché i fantomatici raggi N (in realtà, un innocuo disturbo della visione periferica), i raggi X, e la sua ragguardevole reputazione sarebbe stata consacrata per sempre; e se si fosse accontentato di essere il paesaggista più ammirato del suo tempo (da Charles Dickens, su tutti gli altri) rinunciando a sfidare Barnum sul suo terreno, John Banvard non sarebbe, oggi, un pittore del tutto dimenticato. A tardivo risarcimento dei loro sogni infranti, i tredici personaggi ritratti in questa galleria di sconfitti hanno avuto la ventura di incontrare un biografo perfetto, Paul Collins – l’unico scrittore contemporaneo capace di trasformare un dagherrotipo svanito, la pubblicità di un rimedio taumaturgico o il brevetto di un’invenzione portentosa, ma assolutamente inutile, in altrettanti microromanzi ilari e sorprendenti.
Al paese dei libri. E-book. Formato EPUB Paul Collins - Adelphi, 2016 -
Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, la «Mecca dei bibliofili», dove c’è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura – e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e strampalati. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di libri effimeri «che fin dall’inizio non erano destinati a durare», e tramandarci le loro storie. Ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete («La rivista delle meraviglie. Composta interamente di materiale classificabile come MIRACOLOSO! BIZZARRO! STRANO! STRAVAGANTE! SOPRANNATURALE! ECCENTRICO! ASSURDO! OSCURO! e INDESCRIVIBILE!»), le memorie apocrife ("Sono stata la cameriera di Hitler") o anonime ("Confessioni della moglie di uno scrittore"), gli autori che scrivono dall’aldilà, e le prime edizioni «grigie e pesanti come tombini». Mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande «pub sconsacrato» del Seicento, il Sixpence House, Collins riesce anche a far domanda per un seggio alla Camera dei Lord (quella «specie di governo fondato sulla copula. Una spermocrazia, se preferite»). Oltre che una incantevole tranche de vie, "Al paese dei libri" è una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo – e sulla volubile incuranza del passato, «l’unico Paese dove è ancora permesso dileggiare gli indigeni».