Pier Vincenzo Mengaldo eBooks
eBooks di Pier Vincenzo Mengaldo
Saggi e note su Saba. E-book. Formato PDF Pier Vincenzo Mengaldo - Quodlibet, 2024 -
«La prima ragione per cui mi sono spinto a raccogliere in volume saggi e note miei su Saba è stata, se posso usare il termine, di carattere autobiografico. Mi sono infatti accorto che fra i grandi poeti italiani del pieno Novecento quello, dopo Montale e Sereni, cui ho dedicato più attenzione era stato precisamente, e a buon diritto, Saba», scrive Mengaldo nella premessa al volume, che fa séguito a quelli riservati a Fortini e Sereni usciti in precedenza presso questo editore. Ma la raccolta non documenta soltanto la lunga fedeltà del critico nei confronti del poeta, ritratto anche – nel saggio più ampio della raccolta – nel contesto linguistico-letterario della sua Trieste. L'insieme degli interventi consente di riconoscere ora con più chiarezza il ruolo cruciale che Saba ricopre nella ricostruzione storica del Novecento poetico italiano cui ha atteso per tanto tempo Mengaldo: per un verso, nella ferma opposizione di Saba alla modernità, che l'autore ricava con nettezza dalla disamina delle scelte linguistiche; per l'altro, nel suo ricco e sottile dialogo con i contemporanei (Montale e Penna, in particolare) e con la grande letteratura europea primonovecentesca (Hofmannsthal, Joyce).
Leopardi antiromantico: e altri saggi sui "Canti". E-book. Formato EPUB Pier Vincenzo Mengaldo - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2012 -
Mengaldo torna a cimentarsi con Leopardi, poeta prediletto, anzi, come lui stesso scrive, «il maggiore, e di gran lunga, lirico italiano dell’età moderna». Avvalendosi di raffinate conoscenze di linguistica e stilistica, tocca alcuni aspetti complessivi della poetica leopardiana (uno fra tutti: il carattere «antiromantico» del suo percorso), le costanti della lingua e della metrica dei «Canti» (l’abbondanza, per esempio, di rime baciate), infine la natura profonda di tre testi fra i più significativi della raccolta: «La sera del dì di festa», «A Silvia» e «La quiete dopo la tempesta». Ne risulta un’indagine in cui ciascun dato testuale e formale rimanda costantemente ad altro: un pensiero fermo e originalissimo che pervade ogni singola lirica del poeta di Recanati.