Piermarco Aroldi eBooks
eBooks di Piermarco Aroldi
"...e quanto più sapore possibile". Comunicazione, media, industria culturale: Studi in onore di Fausto Colombo. E-book. Formato PDF Piermarco Aroldi - Vita E Pensiero, 2025 -
Fausto Colombo, prematuramente scomparso all'inizio del 2025, ha segnato profondamente gli studi sulla comunicazione in Italia: per più di quarant'anni ha indagato il sistema dei media, la sua storia, le sue forme di produzione e di consumo, i suoi testi e le sue influenze sulla vita culturale, sociale e politica del nostro Paese. Questo volume di "Studi in onore" riunisce i saggi di una sessantina di autrici e autori legati al sociologo dell'Università Cattolica da un rapporto di amicizia e collaborazione, con l'intento di restituire "quanto più sapore possibile" del suo lavoro intellettuale, testimoniato dall'ampia produzione scientifica ricostruita cronologicamente nella bibliografia del libro. Ciascun saggio affronta un tema, un oggetto, un fenomeno, o adotta un metodo di ricerca tra quelli frequentati da Fausto Colombo, entrando in dialogo con la sua eredità intellettuale. Le sette sezioni che articolano il volume ripercorrono i suoi principali interessi di ricerca: la storia e la critica dell'industria culturale italiana, i suoi protagonisti e i diversi comparti del sistema dei media e della scena teatrale; l'ipertrofia della memoria digitale, della cultura e degli immaginari algoritmici, il potere delle piattaforme social e dell'intelligenza artificiale; le nuove tecnologie della comunicazione e i processi di digitalizzazione dei media e della società; l'approccio generazionale ai pubblici dei media e la digitalizzazione della coorte più anziana della popolazione italiana. E ancora, la riflessione sulla potenza e la fascinazione delle immagini e sul dolore degli altri che esse rappresentano; l'approccio ecologico al sistema dei media e l'analisi critica ed etica della comunicazione digitale come spazio sociale condiviso, bene comune da proteggere e condizione della convivenza civile; il rapporto tra verità, democrazia e discorso pubblico e la responsabilità dei diversi comparti del sistema dei media. Ne emerge non solo una mappatura dei vari filoni lungo i quali si è articolata la feconda ricerca di Fausto Colombo, ma anche una possibile cartografia di aree ancora da esplorare, di confini da spostare un po' più in là, di nuovi territori in cui avventurarsi. Con i contributi di: P. Abbiezzi, P. Aroldi, A. Bellavita, S. Bentivegna, C. Bernardi, M. Bertolotti, C.M. Bino, G. Boccia Artieri, G. Boffi, G. Bolin, F. Bonifacio, P. Braga, S. Brancato, P. Carelli, S. Carlo, R. Carpani, N. Carpentier, A. Cascetta, P. Catellani, A. Cati, R. Chiarulli, V. Codeluppi, P. Colombo, A. D'Aloia, G. Di Fraia, A. Dini, V. Doudaki, R. Eugeni, K. Filimonov, L. Fortunati, A. Fumagalli, C. Giaccardi, G. Gili, F. Introini, E. Locatelli, M. Locatelli, M. Magatti, M.A. Maggioni, A. Manzato, G. Mascheroni, E. Mora, M.F. Murru, F. Pasquali, C. Pasqualini, L. Peja, A. Pirovano, M. Rosichini, S. Rubino, C. Sádaba, M. Scaglioni, B. Scifo, A. Sfardini, G. Sibilla, M. Sorice, C. Sorrentino, M. Tarantino, S. Tarassi, S. Tosoni, M. Villa, N. Vittadini.
Connessioni quotidiane. Spazi d'esperienza tra online e offline. E-book. Formato EPUB Piermarco Aroldi - Educatt Università Cattolica, 2016 -
La Rete si rivela così capace sia di replicare le geometrie strategiche dei network io-centrati, sia di aprirsi a forme significative di relazione, dandosi come un «luogo antropologico» che si presta a essere ‘abitato’ (ibidem), un insieme di «spazi antropologicamente densi» (Vittadini, 2003: 23), socialmente più ‘caldi’di quanto non si sarebbe disposti ad ammettere (Spadaro, 2012).In quanto spazio abitato da soggetti in relazione tra di loro, il Web 2.0 torna dunque a meritarsi l’appellativo di “luogo”: come ricorda infatti Guido Gili (2010: 91) «dove due uomini si incontrano e si ri-conoscono, anche solo su un particolare o un accento minimo della loro umanità , quello è un “luogo”. È il luogo di una relazione umana» .D’altra parte, il rifiuto non ingenuo di una forma di dualismo digitale (Giaccardi, 2013) non vuol dire, ovviamente, che online e offline “siano la stessa cosa”o che tra “real life”e “digital life”non ci siano differenze, evidenti a qualunque osservatore. Vuol dire, piuttosto, prendere posizione a favore dell’unitarietà del soggetto e della sua esperienza, sia essa diretta o mediata: l’integrità del soggetto che fa esperienza –online e offline –ha, cioè , la priorità sulle forme plurali di questa esperienza. È a questa integralità del soggetto, a cavallo fra spazi esperienziali diversi, che si farà riferimento nel corso delle pagine di questo volume.
Connessioni quotidiane. Spazi d'esperienza tra online e offline. E-book. Formato Mobipocket Piermarco Aroldi - Educatt Università Cattolica, 2016 -
La Rete si rivela così capace sia di replicare le geometrie strategiche dei network io-centrati, sia di aprirsi a forme significative di relazione, dandosi come un «luogo antropologico» che si presta a essere ‘abitato’ (ibidem), un insieme di «spazi antropologicamente densi» (Vittadini, 2003: 23), socialmente più ‘caldi’di quanto non si sarebbe disposti ad ammettere (Spadaro, 2012).In quanto spazio abitato da soggetti in relazione tra di loro, il Web 2.0 torna dunque a meritarsi l’appellativo di “luogo”: come ricorda infatti Guido Gili (2010: 91) «dove due uomini si incontrano e si ri-conoscono, anche solo su un particolare o un accento minimo della loro umanità , quello è un “luogo”. È il luogo di una relazione umana» .D’altra parte, il rifiuto non ingenuo di una forma di dualismo digitale (Giaccardi, 2013) non vuol dire, ovviamente, che online e offline “siano la stessa cosa”o che tra “real life”e “digital life”non ci siano differenze, evidenti a qualunque osservatore. Vuol dire, piuttosto, prendere posizione a favore dell’unitarietà del soggetto e della sua esperienza, sia essa diretta o mediata: l’integrità del soggetto che fa esperienza –online e offline –ha, cioè , la priorità sulle forme plurali di questa esperienza. È a questa integralità del soggetto, a cavallo fra spazi esperienziali diversi, che si farà riferimento nel corso delle pagine di questo volume.