Pino Tripodi eBooks

eBooks di Pino Tripodi

EBOOK   9788890727368

Settesette. E-book. Formato EPUB Pino Tripodi   -  Milieu, 2012  - 

Manifesto dell'autonomia diffusa: scritto in vent'anni, rimasto inedito per altri quindici, letto a migliaia come manoscritto cult da generazioni e movimenti differenti, questo romanzo corale ripercorre la stagione del movimento '77, ultima grande utopia rivoluzionaria italiana, senza mai cedere a tentazioni reducistiche, prima che la polvere della storia la seppellisca per sempre in verità precotte. Spinoza e le P38, Pitagora e la lotta armata, i dadaisti e le femministe, i Grundrisse e gli espropri: storie e ricordi che si intrecciano in un mosaico sperimentale ricco e multiforme. Il '77 è stato protagonista di diverse pubblicazioni di taglio storico e politico, qui quelle grandi passioni ritrovano vita in un contesto finalmente anche letterario. Le pratiche, i sogni, gli slogan riprendono vivacità attraverso una scrittura che è colta e barricadera, profetica e assoluta come la rivoluzione, come la vita, e al tempo stesso visionaria, proprio come il suo autore. "Nessun'altra rivoluzione busserà alle porte prima che alle ragioni del '77 sia lasciato il campo aperto della possibilità".

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EBOOK   9788898600182

La zecca e la malacarne. E-book. Formato EPUB Pino Tripodi   -  Milieu, 2014  - 

Può un'opera letteraria buttare alle ortiche le savianate, i lamenti della questione meridionale, l'alibi delle mafie con cui i poteri si assolvono rigenerandosi sempre peggiori di se stessi? Dopo Settesette, romanzo di culto sugli anni Settanta, Pino Tripodi prosegue il suo viaggio letterario nelle fasi calde della nostra storia politica, con il suo stile inconfondibile, sovverisvo e raffinato, sempre rivolto al ribaltamento dei luoghi comuni. La zecca e la malacarne cambia completamente sguardo sul tema criminalità meridionale, raccontando la storia della generazione perduta del sud Italia, che ha tentato di emanciparsi attraverso la politica, e si ritrova dopo quarant'anni a combattere contro forze criminali-istituzionali. Una nuova impresa dei Mille, un nuovo sbarco fatto questa volta dalla diaspora dei migranti, preparato e atteso per decenni dai protagonisti del libro sparsi tra i quattro "pizzi" del mondo. Il ritorno della diaspora, l'inizio del riscatto del Sud, coincide con la spettacolare distruzione delle mafie malgrado lo Stato e senza il suo intervento. Il Sud da male primigenio diventa metafora del mondo. Il registro linguistico utilizzato non si avvale mai di dialettismi di maniera, ma all'occorrenza pesca e reiventa – traslandolo nell'italiano medio – il baccaglio, modalità discorsiva figurata propria delle popolazioni del Sud che va perdendosi dopo essere stata a lungo introiettata dal gergo della malandrineria. Una scrittura che rompe le barriere tra realtà e fiction, tra romanzo e saggio, tra vivere e filosofare. Pur trattandone ampiamente, nel libro non si pronunciano mai le parole mafia, 'ndrangheta, camorra che vengono sostitute con il termine zecca, parassita e fabbrica del denaro. Un viaggio tra gli interstizi del mondo criminale fatto di luci e ombre, personaggi storici e luoghi comuni da abbattere, un romanzo che non si limita a raccontare, ma ha l'ambizione di esprimere un punto di rottura. Un romanzo scomodo, dove le verità arrivano dall'ombra.

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