Pompeo Esposito eBooks

eBooks di Pompeo Esposito

EBOOK   9791220334570

Belladonna. I Delitti Di Villa Rosa. E-book. Formato EPUB Pompeo Esposito   -  Youcanprint, 2021  - 

Borgo Floreale, 2008... La cantina della storica Villa Rosa, un tempo spazio di lavoro dei domestici al servizio della famiglia Ronfanti, si presentava buia e polverosa. Nelle ultime tre notti che precedevano l'inizio dell'estate, in un'atmosfera quieta, scandita dai canti melodiosi delle capinere che svolazzavano tra i cespugli e gli alberi, una misteriosa presenza si addentrò furtivamente nel locale sotterraneo. Indossava una tuta nera con cappuccio e dei guanti bianchi, sulle spalle portava uno zaino rigonfio di rose. Nel tardo pomeriggio del 2 luglio, il giardiniere Amodeo si era recato a Villa Rosa per riattare il rigoglioso roseto e l'area verde che attorniava l'abitazione. Inginocchiato, con una cesoia in mano, iniziò a tagliare dei rami secchi ma, alzandosi in piedi per sgranchirsi notò, in un angolo privo di erba, un braccio fuoriuscire dal terreno. Si allontanò dalla villa, scioccato e tremante ma, con lucidità mentale, impugnò il cellulare e segnalò quanto visto alle forze dell'ordine. Nei giorni che andavano dal 25 giugno al 30, tre famiglie avevano denunciato la scomparsa dei rispettivi figli, Leone De Angelis, Brando Russo e Zeno Mancini. Il Pm Borselli, promotore e coordinatore delle indagini, e il commissario De Falchi, decisero di affidare il comando delle operazioni all'ispettrice Tonia Lucenti del XVI distretto di Polizia di Roma. L'ispettore Panzana, su ordine dello stesso commissario, venne escluso dalle indagini e, senza diritto di replica, fu relegato nella stanza dei fascicoli a occuparsi di elementari e degradanti lavori d'ufficio. Panzana, nonostante la presa di posizione del superiore, decise di seguire ugualmente il caso, con il fine unico di arrivare alla risoluzione dell'enigma prima della collega.

€ 8.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788835347798

L'ispettore PanzanaLa legge dei 200. E-book. Formato Mobipocket Pompeo Esposito   -  P.Esposito, 2019  - 

 (L’ISPETTORE PANZANA / La legge dei duecento) Il 26 gennaio 2007, a Mezza Parte, si attendeva l'arrivo del nuovo ispettore di polizia, chiamato a sostituire l'anziano Orpello, da pochi mesi in pensione dopo una vita trascorsa a fumare incalcolabili pacchetti di Nazionali senza filtro, cercando di completare invano il Solitario della Bastiglia. L'incontro era fissato alle ore undici presso la piazzetta del Veruno. Nel preciso luogo, i due primi cittadini, Ignavo e Probo si recarono con mezz'ora di anticipo, mentre il sovrintendente di polizia Procrastino e il suo assistente collaboratore Stolido rimasero negli uffici del comando. Gli abitanti, indocili per indole, accolsero la notizia con indifferenza, ma al minimo rumore di mezzo da trasporto voltavano il capo e drizzavano le orecchie. Il nuovo ispettore tardava ad arrivare e i sindaci iniziarono a dibattere. Ignavo, stanco di aspettare, voltò le spalle al collega e iniziò a incamminarsi verso la sua vettura. Fece cinque passi e dal fondo della strada si udì il rombo di una moto. Era una Guzzi Florida V65 del 1996 e a guidarla era il nuovo ispettore. Nella suddetta data, ebbe iniziò l’avventura dell’ispettore nella terra dei duecento. Da Roma, Sebastian Panzana, era stato trasferito, a Mezza Parte per demerito. A comunicargli la spiacevole notizia era stato il maggiore Falco: «Ispettore Panzana, le devo dare una spiacevole notizia! Ha svolto il suo lavoro con grande superficialità… è sempre arrivato a un passo dalla verità, ma per la poca professionalità non ha mai raggiunto un obiettivo, non ha mai risolto un caso. Per tali ragioni abbiamo deciso di trasferirla in un luogo sperduto, popolato da duecento anime, dove avrà modo di rifarsi… Panzana, prepari le valigie per Mezza Parte.» Nei primi mesi, Panzana, iperattivo per natura, dovette modificare il suo modus vivendi per adeguarsi ai ritmi placidi del posto. Ben presto, si rese conto di trovarsi in una cittadina, apparentemente tranquilla, dove il silenzio non era segno di pace ma un velo che attutiva il fragore della omertà. In questa singolare realtà, ebbe l’opportunità di dimostrare tutto il suo valore. Si trovò ad affrontare tre casi di grande importanza: -    L’omicidio di un ragazzo ( I episodio - Duecento meno uno) -    Il sequestro di cento immigrati ( II episodio – Duecento più cento) -    L’avvertimento con ordigno esplosivo ( III episodio – L’inganno dei duecento) In tutte e tre le situazioni, riuscì a individuare e ad arrestare il colpevole. Ma lungo la strada che conduce alla verità, commise un grave errore…   

€ 1.99
download immediato
ACQUISTA