Saverio Ciarcia eBooks
eBooks di Saverio Ciarcia
Ignazio Gardella. Il Padiglione di arte contemporanea di Milano. E-book. Formato PDF Saverio Ciarcia - Clean Edizioni, 2016 -
Il libro è dedicato a Ignazio Gardella, uno dei maestri dell'architettura italiana del '900, da poco scomparso. Attraverso un percorso, che tocca le vicende della vita, la psicologia e le parole stesse del personaggio, emerge con straordinaria vivezza la figura di Gardella, e si vanno naturalmente enucleando, in maniera efficace e diretta, le ragioni e le convinzioni di fondo, che hanno costantemente caratterizzato, nel tempo, il suo modo di intendere e di fare architettura. Idee e risultati che sono particolarmente evidenti in una delle sue opere più emblematiche: il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano.
Le città ideali del Rinascimento. Contributi per una lettura iconologico-architettonica delle tavole di Urbino, Baltimora e Berlino. E-book. Formato PDF Saverio Ciarcia - Giannini Editore, 2013 -
Per circa un secolo, a partire dai primi decenni del Quattrocento, un ridotto gruppo di case regnanti e di famiglie, nobiliari e non, tenacemente attaccate al potere e in continua lotta tra loro, trasformò l'Italia in un campo di scontri cruenti, complotti, alleanze, tradimenti e repentini cambi di schieramento, che nemmeno matrimoni più o meno interessati e imposti dalla ragion di stato riuscivano a moderare. Ma negli stessi anni, un numero ancor più esiguo di artisti, matematici, architetti e studiosi di vario genere, muovendosi incessantemente tra le varie città e le varie corti per venire incontro ai desideri degli illustri mecenati e protettori, dava vita alla fioritura di una nuova splendida cultura e civiltà: il Rinascimento. Tra le corti più raffinate ed attente a promuovere le scienze e le arti, figurava quella di Federico da Montefeltro a Urbino, crocevia fondamentale di artisti e correnti di pensiero. In questo particolare ambito e sullo sfondo più generale indicato vanno collocate le tavole con vedute di città ideali, rispettivamente conservate a Urbino, Baltimora e Berlino. L'analisi generale e di dettaglio di questi tre dipinti, forse originariamente utilizzati come testate di letti o come pannelli di rivestimento parietale, ha evidenziato rigorose impostazioni prospettiche, contenuti concettuali e simbolici analoghi e una comune atmosfera luministica delle scene rappresentate. Non mancano, però, e sono state puntualmente rilevate, differenze e variazioni sul tema. L'autore o gli autori delle tre tavole restano non precisamente identificabili, né questo era l'obiettivo della presente trattazione: ma risulta evidente una comune radice di metodo e di obiettivi più o meno dichiarati, un sicuro riferimento alla cultura trattatistica rinascimentale, rappresentata in particolare da Leon Battista Alberti, nonché alle teorie logico-matematiche e agli studi di prospettiva e geometria propugnati da Piero della Francesca e da Luca Pacioli. La lettura, che si è tentato di sviluppare e che fa ovviamente riferimento anche a quanto era già stato messo a punto da numerosi studiosi, ha inteso approfondire gli aspetti compositivi e linguistici in chiave architettonica delle tre diverse scene urbane, punti di vista ideali sulla città e sulla cultura rinascimentale, che andava vigorosamente trasformando e riorganizzando il tessuto e il pensiero tardo-medievali.
L'architettura di Ignazio Gardella. Il pensiero e le opere. E-book. Formato PDF Saverio Ciarcia - Giannini Editore, 2012 -
Tutte le volte che ci si avvia a scrivere di architettura, sarebbe sempre opportuno chiedersi, come era del resto costume di Gardella, a chi sono destinate le nostre riflessioni ed a che scopo. L'intento del libro non è quello di illustrare analiticamente e in maniera storicamente esaustiva, l'intera lunga attività progettuale di Ignazio Gardella: anche la sola elencazione, accompagnata da brevi note, non dico critiche ma semplicemente descrittive, di tutti i progetti o le realizzazioni richiederebbe spazi ben maggiori di quelli disponibili. Né è quello di affrontare, magari con dettagli inediti, gli aspetti più propriamente filologici delle sue opere, peraltro altrove già ampiamente indagati, per fornire preziosi riscontri ed elementi di giudizio. Il libro intende offrire un ritratto critico, sintetico ma efficace, del personaggio, del suo modo di intendere l'architettura e dei principali risultati conseguiti nella lunga parabola della sua carriera. è stato perciò necessario mescolare pensieri ed opere costruite, descritte nei propri caratteri essenziali e spesso innovativi, e selezionate tra quelle più significative ed utili per inquadrare correttamente la sua figura nel contesto culturale e sociale dell'architettura italiana del '900, di cui rimane uno dei più importanti anche se a volte contrastati protagonisti. L'ottica, con cui si intende analizzare l'opera di Gardella, è dunque quella propria di chi considera l'architettura nel suo complesso come un testo "aperto" a chi sappia e voglia leggervi dentro, e ritiene la lettura critica dei progetti e degli edifici realizzati il modo migliore per recuperare, attraverso il variare dei modi e delle forme, le perduranti regole del fare.