Silvia Giacomoni eBooks
eBooks di Silvia Giacomoni
Diavolo d'un cardinale: Lettere (1982-2012). E-book. Formato EPUB Silvia Giacomoni - Bompiani, 2021 -
Queste sono le lettere che per trent’anni si sono scambiate due persone che vivevano nel centro di Milano: lui in piazza Fontana, lei in via Bagutta. Non si potevano telefonare, né incontrare al bar o in biblioteca. Perché lui era l’arcivescovo e l’organizzazione della sua vita era incompatibile con i ritmi di quella di lei, giornalista, moglie di Giorgio Bocca, madre di tre figli. È la giornalista a prendere l’iniziativa, e lui risponde. Le lettere approfondiscono il rapporto di lavoro. Lei lo segue per la Repubblica da quando papa Wojtyla ha mandato lui, biblista, a Milano come arcivescovo. Martini è ben contento di conoscere le reazioni di una persona agnostica al suo impegno pastorale. Silvia è felice di colmare le sue lacune in campo religioso. Parlano del comunicare personale e mediatico, progettano cattedre dei non credenti, discutono di ecumenismo e di Tangentopoli, si interrogano sull’aborto e sulla Lega, sulla preghiera e su Israele. Insomma, lo scibile di quegli anni milanesi è per loro materia quotidiana sullo sfondo delle grandi questioni poste dalla Bibbia. Ed è proprio la parafrasi che Silvia scriverà dell’Antico Testamento, nel tempo della pensione di Martini, la spia del gran cambiamento, conversione compresa, avvenuto in lei nel corso di quegli anni.
Diavolo d'un cardinale: Lettere (1982-2012). E-book. Formato PDF Silvia Giacomoni - Bompiani, 2021 -
Queste sono le lettere che per trent’anni si sono scambiate due persone che vivevano nel centro di Milano: lui in piazza Fontana, lei in via Bagutta. Non si potevano telefonare, né incontrare al bar o in biblioteca. Perché lui era l’arcivescovo e l’organizzazione della sua vita era incompatibile con i ritmi di quella di lei, giornalista, moglie di Giorgio Bocca, madre di tre figli. È la giornalista a prendere l’iniziativa, e lui risponde. Le lettere approfondiscono il rapporto di lavoro. Lei lo segue per la Repubblica da quando papa Wojtyla ha mandato lui, biblista, a Milano come arcivescovo. Martini è ben contento di conoscere le reazioni di una persona agnostica al suo impegno pastorale. Silvia è felice di colmare le sue lacune in campo religioso. Parlano del comunicare personale e mediatico, progettano cattedre dei non credenti, discutono di ecumenismo e di Tangentopoli, si interrogano sull’aborto e sulla Lega, sulla preghiera e su Israele. Insomma, lo scibile di quegli anni milanesi è per loro materia quotidiana sullo sfondo delle grandi questioni poste dalla Bibbia. Ed è proprio la parafrasi che Silvia scriverà dell’Antico Testamento, nel tempo della pensione di Martini, la spia del gran cambiamento, conversione compresa, avvenuto in lei nel corso di quegli anni.
La nuova Bibbia Salani. L'Antico Testamento. E-book. Formato EPUB Silvia Giacomoni - Salani Editore, 2012 -
«Una Bibbia non vietata ai minori»Gianfranco Ravasi«L'Antico Testamento riscritto è spiegato come un avventuroso racconto popolare»la Repubblica - Natalia Aspesi«La nuova Bibbia Salani raccontata da Silvia Giacomoni è un libro BELLISSIMO». Roberto Benigni «La Bibbia è un libro (o meglio una serie di libri) che racconta le avventure e le disavventure di Dio e di Israele. Allora questo libro che il lettore ha tra le mani racconta forse l’altro libro? In tal caso, presentandolo qui, sia pure in breve, racconteremmo il racconto di un racconto. Le cose sono più semplici e più complicate. Silvia Giacomoni ha fatto qualcosa di molto diverso: come Alice è entrata nello specchio, lei è entrata nel mondo raccontato dalla Bibbia, si è mescolata a quelle persone, ha parlato con loro, ha vissuto quelle vicende, ha pensato quegli infiniti pensieri narrati dalla Bibbia. E ora torna fra noi e ci racconta tutto: non una storia di una storia, ma un’esperienza parallela a quella di Abramo, di Mosè, di Davide, e forse di Dio. Giacomoni è una che ha visto quel mondo, non che l’ha letto: il mondo su cui noi, consapevoli o no, siamo fondati. Di qui il calore della sua esperienza, la confidenza con i personaggi che ha incontrati e con le loro interpretazioni antiche e moderne, la capacità di pensare come pensavano Abramo, Mosè, Davide, e forse Dio, per comunicarci poi la sua esperienza proprio come farebbe un viaggiatore tornato a casa. E non torna da sola: con lei vengono i personaggi che l’hanno incontrata e che si sono confidati con lei nella Bibbia. Non è un’impresa facile stare con un piede sul Sinài e con l’altro a Milano: ma proprio partendo dal piede di Milano, eccoci tutti sul Sinài, mentre di tanto in tanto la Giacomoni intona, da musicista, le sue variazioni sui temi suonati e cantati da quei garruli portavoce di Dio». Paolo De Benedetti.