Silvia Sfligiotti eBooks
eBooks di Silvia Sfligiotti
Progetto grafico 32 (2017) – Qui, altrove / Here, elsewhere. E-book. Formato PDF Silvia Sfligiotti - Aiap Edizioni, 2017 -
Qui, altrove a cura di Serena Brovelli, Claude Marzotto, Silvia Sfligiotti In questo numero di «Progetto grafico» ci proponiamo di indagare le diverse modalità in cui la relazione tra un «qui» e un «altrove» – di volta in volta punto di partenza e destinazione, fonte e rielaborazione, lingua madre e straniera… – si dispiega all'interno della comunicazione visiva, alimentando processi di trasposizione a livello di forme e contenuti, codici, stili, media e contesti. ------------------------------------- Here, elsewhere edited by Serena Brovelli, Claude Marzotto, Silvia Sfligiotti In this issue of Progetto Grafico we aim to investigate the different ways in which the relationship between a here and an elsewhere – both starting points and destinations, sources and reworked versions, mother tongue and foreign language ... - unfolds within visual communication, fostering transposition processes of form and content, codes, styles, media and contexts.
Progetto Grafico 22 (2012) - Spazio Comune - Common Space. E-book. Formato PDF Silvia Sfligiotti - Aiap Edizioni, 2014 -
Spazio Comune a cura/by di Serena Brovelli, Luigi Farrauto, Silvia Sfligiotti PG 22 è dedicato al tema dello spazio comune. Partendo dal diffuso interesse che in vari campi viene dato allo spazio pubblico e ai temi della condivisione, questo numero prova a esaminare i diversi modi in cui la comunicazione visiva se ne sta occupando. Lo fa scegliendo di parlare di spazio comune, e interpreta in senso ampio questo termine, analizzando non solo i luoghi fisici della comunicazione, ma anche i metodi e gli strumenti con cui viene messa in atto. La prima area di indagine è quella più esplicitamente politica: partendo dai conflitti, più o meno espressi, che sono messi in atto nello spazio urbano, si arriva a esempi che mostrano come il concetto di design sociale stia trovando nuove e concrete interpretazioni. L'attenzione si rivolge anche alla comunicazione dei territori, non nel senso del puro branding ma come espressione di tutte le loro ricchezze e strumento di interazione sociale. Ma lo spazio comune si manifesta anche altrove, nelle comunità on line, nei progetti aperti alla partecipazione, nei caratteri tipografici, in immagini capaci di cambiare la percezione del nostro pianeta. / PG22 focuses on common space. Considerable interest has arisen across different domains in such themes as public space and sharing; based on this, an attempt is made in this issue to examine the different ways in which visual communication has been approaching such issues. We have chosen to discuss the idea of common space using the term in a broad sense, and analyze not just the physical locations where communication happens but also the methods and tools through which it is done. The first area of research is more explicitly political in nature, spanning from the more or less overt conflicts that take place in the urban space to examples of how the idea of social design is being interpreted in new tangible ways. Attention is also devoted to territorial communication, not just as pure branding but as the expression of a territory's richness and a tool of social interaction. Common space, however, also reveals itself elsewhere: in online communities, in projects open to participation, in typefaces, in images that can change the way our planet is perceived.
Progetto grafico 26 (2014) - Tracce - Traces. E-book. Formato PDF Silvia Sfligiotti - Aiap Edizioni, 2014 -
Tracce A cura di Luigi Farrauto, Claude Marzotto, Silvia Sfligiotti Questo numero di «Progetto grafico» dedicato alle "Tracce" – indici e indizi, impronte e diagrammi – indaga gli ambiti della comunicazione visiva dediti, piuttosto che a costruire rappresentazioni, a rilevare e rendere visibile la dimensione del tempo. Esiste innanzitutto il valore storico delle tracce: queste in ogni artefatto permettono di risalire alle ragioni e alle tecniche della sua produzione, ma anche a scelte soggettive e incidenti di percorso che tradiscono il fattore umano del graphic design. La memoria individuale o collettiva è una stratificazione narrativa di tracce in costante trasformazione. I segni dell'uso concorrono a determinare l'identità di luoghi e oggetti ma anche dei testi, che possono dialogare in vari modi con il proprio passato. Dalle venature di una foglia a un tratto di matita su carta, tutte le forme possono essere lette come «diagrammi spazio-temporali», sintesi visive di una serie di relazioni causa-effetto. Con la registrazione fotografica e la messa a nudo dei processi di produzione, la traccia entrava a far parte del linguaggio della comunicazione visiva. Oggi nuovi strumenti permettono di visualizzare in tempo reale il flusso di tracce digitali e ottenere rappresentazioni dinamiche di territori, attività, esperienze. --------------------------------- Traces edited by Luigi Farrauto, Claude Marzotto, Silvia Sfligiotti This issue of Progetto grafico, devoted to "Traces"—indices, markers, clues, imprints, and diagrams—explores visual communications that, rather than focusing on mere representation, deal with the dimension of time. First and foremost, traces have historical value: in any and every artifact, they take us back to the moment the object was thought up, revealing the reasoning and techniques by which it was produced. Oftentimes, they also reveal subjective choices and incidents during development that betray an underlying human factor in graphic design. Our individual and collective memories are a layering of narrative traces in constant transformation. Accumulated signs of use determine the identity of places and objects as well as texts, which can confront and converse with their own past in various ways. From the veins of a leaf to the path a pencil traces across a sheet of paper, all forms can be read as "space-time diagrams," visual syntheses of a series of cause-and-effect relationships. New tools allow us to visualize the ebb and flow of digital traces in real time, as well as create dynamic representations of territories, activities, and experiences.