Stefano Pisu eBooks
eBooks di Stefano Pisu
La cortina di celluloide: Il cinema italo-sovietico nella Guerra fredda. E-book. Formato EPUB Stefano Pisu - Mimesis Edizioni, 2019 -
Il volume tratta le coproduzioni cinematografiche fra l’Italia e l’URSS dall’inizio degli anni ’60 alla fine degli anni ’70. Si intende comprendere se e quanto sia possibile, tramite lo studio di quella collaborazione, apportare nuove conoscenze e spunti interpretativi alla più ampia storia delle relazioni fra i due Paesi, nel contesto dell’antagonismo della Guerra fredda. Gli interrogativi sollevati sono diversi. Essi concernono la genesi della cooperazione, le posizioni degli attori istituzionali e politici, il ruolo degli addetti ai lavori (produttori, cineasti, funzionari), la negoziazione fra i diversi patrimoni artistici, culturali e organizzativi nella realizzazione delle opere, nonché l’accoglienza riservata ai film. Questa forma di cooperazione – al contempo artisticoculturale, economico-industriale e politico- istituzionale – permette di osservare da una prospettiva peculiare le possibilità, così come i limiti, dei complessi rapporti italo-sovietici nell’ambito della distensione fra Est e Ovest.
Cinema e Storia 2017: La storia internazionale e il cinema. Reti, scambi e transfer nel '900. E-book. Formato EPUB Stefano Pisu - Rubbettino Editore, 2017 -
Nella produzione cinematografica del XX secolo alle logiche industriali ed artistiche si sono spesso sovrapposti interessi politici e ideologici. Circolando su tutto il globo e veicolando stili di vita e informazioni culturali, i film sono stati anche un’occasione di incontri (e scontri) economici, diplomatici, propagandistici e professionali. Commercio, ideologie, rapporti interstatali e transnazionali si sono intrecciati a partire da bobine di pellicola, rese preziosissime da un’enorme domanda. Dalla Grande guerra alla sfida globale Usa-Urss – passando per l’età dei totalitarismi, il secondo conflitto mondiale e la ricostruzione post bellica – i diversi articoli qui presenti mettono a fuoco un’epoca in cui il cinema si è affermato come mezzo di relazione internazionale e modo di proiettarsi di ciascun Paese oltre i propri confini. In maniera originale e multidisciplinare, questo numero analizza quanto e in che modo abbia inciso il cinema nella storia internazionale del Novecento e come abbia saputo raccontare – meglio di qualsiasi altro medium – il «secolo breve» ai suoi contemporanei e alle generazioni successive. Completa la rivista la sezione Stile libero con un approfondimento su Roberto Faenza, un’intervista a Margarethe von Trotta e un contributo di Francesco Munzi; oltre alle segnalazioni cinematografiche ed editoriali dell’ultima stagione.
Tornerà l'estate. E-book. Formato PDF Stefano Pisu - Stefano Pisu, 2020 -
Certo non lo aveva previsto, Juanni Pani di Luziferru, che in quel finir d’autunno del ’48, la sua quotidianità venisse sconvolta da quella rivelazione: un tesoro nascosto dai tedeschi a Nurallao! Già! Proprio nel suo paesino, quel piccolo villaggio di mille anime perduto nel cuore di Sardegna. Avuta la dritta da unu predi scullau, un prete che aveva lasciato la professione e si era trasferito in paese, egli e altri tre suoi amici non ci hanno pensato due volte di seguirlo nella ricerca di quella fortuna. E che di ingente fortuna si trattava era vero come il vangelo: uno scrigno pieno di lire, marchi, gioielli e monete d'oro, nascosto dai nazisti mentre lasciavano l'isola dopo la firma dell’armistizio, nel ’43. Momenti di vita scanditi dalle stagioni, dove le piccole cose hanno valore e i sogni non son permessi, ma quando giungono inaspettati e improvvisi, apparendo reali e raggiungibili, diventano incontrollabili, scombinano le regole, distraggono dalla realtà e rompono quei fragili equilibri. Allora, il ritorno alla quotidianità, dimenticata in quelle illusioni, diviene doloroso, quasi una piccola morte. A volte, però, i sogni si avverano davvero e spesso son altri, diversi, magari più piccoli ma veri, finalmente veri. Ma poi, comunque vada la vita dovrà continuare, perché passato l’inverno, tornerà sempre un'altra estate.