Witold Szablowski eBooks
eBooks di Witold Szablowski
Come sfamare un dittatore. E-book. Formato EPUB Witold Szablowski - Keller Editore, 2023 -
VINCITORE DEL GOURMAND WORLD COOKBOOKUn piccante diario di viaggio gastronomico che è sia comico sia faulkneriano, con intrighi di corte e tradimenti così improvvisi che il libro avrebbe potuto anche intitolarsi In cucina con Machiavelli. L’ambiguità morale […] è allo stesso tempo ciò che affascina e spaventa di questo libro. Brividi (BLOOMBERG)Affascinante… toccante… rivela il complicato intreccio di sentimenti (e morali) che prende forma quando si cucina per un despota… una lettura agghiacciante (THE WASHINGTON POST)Szablowski dipinge un quadro avvincente dell’autocrazia vista attraverso gli occhi degli chef personali dei tiranni. È delizioso e devastante allo stesso tempo (NATIONAL GEOGRAPHIC)Viaggiando attraverso quattro continenti, dalle rovine dell’Iraq alla savana del Kenya, dal fascino sbiadito de L’Avana alle strade bombardate di Baghdad, Witold Szablowski ha rintracciato i cuochi personali di cinque “dittatori” del XX e XXI secolo: l’iracheno Saddam Hussein, l’ugandese Idi Amin, l’albanese Enver Hoxha, il cubano Fidel Castro e il cambogiano Pol Pot. Ha ascoltato le loro storie davanti a zuppe agrodolci, pilaf di capretto, bottiglie di rum o giocando a ramino… Szablowski racconta l’assurdità di un lavoro dove un solo errore potrebbe essere fatale, ma un piatto ben condito potrebbe rivoluzionare l’esistenza. E così facendo, solleva il velo su un mondo segreto e rivela com’era la vita nel cuore stesso del potere. Uno sguardo diverso e intrigante sulla vita sotto la tirannia.
L'assassino dalla città delle albicocche. E-book. Formato EPUB Witold Szablowski - Keller Editore, 2020 -
Libro di viaggio e reportage, indagine storica e sguardo sulla complessità del presente, Witold Szablowski ci porta alla scoperta della Turchia di oggi offrendoci un ritratto polifonico che intreccia sogni e speranze, storia e memoria, imprese epiche e monumenti senza tempo, luci e ombre di un Paese perennemente a cavallo tra due mondi. Oriente e Occidente, presente e passato, Islam e islamofobia, conservatorismo e modernità. Mentre Szablowski visita villaggi e città remote di questo bellissimo Paese, parla con camionisti, professori universitari, commercianti, imam e gente comune. Incontra giovani donne che fuggono da omicidi d’onore o che vivono senza libertà, incrocia famiglie di emigranti, giornalisti curdi, combattenti, ragazzi che protestano e ci regala pagine piene di ritmo, illuminanti, spesso divertenti, potenti e ipnotizzanti. La Turchia è anche il profumo delle albicocche di Malatya, i ponti sul Bosforo, il sogno di Sinan – detto il Michelangelo turco –, l’eredità di Atatürk, la patria delle fiction televisive, i versi di Hikmet, ma è pure violenza e misteri mai completamente risolti. Un libro pieno di spunti e connessioni che si è aggiudicato alcuni dei più importanti premi polacchi e internazionali per il reportage narrativo come l’English Pen Award, il Beata Pawlak Award e il Nike Award (selezione). Szablowski ha inoltre ricevuto l’European Parliament Journalism Award.