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Museo Archeologico di Denizli-Hierapolis: Catalogo delle iscrizione greche e latine Distretto di Denizli a cura di Tullia Ritti, con la collaborazione di H. Hüseyin Baysal Testi di Elena Miranda e Francesco Guizzi. E-book. Formato PDF Tullia Ritti - Liguori Editore, 2011 -
Nel Museo archeologico di Denizli-Hierapolis (Turchia) vengono oggi raccolti e conservati reperti archeologici provenienti da un ampio distretto di cui Denizli è il centro amministrativo. La zona di provenienza dei reperti si estende ad abbracciare la parte sud-occidentale della Frigia e quei settori delle regioni antiche della Caria e della Lidia presso i cui confini era situata Hierapolis. Il volume contiene solo le iscrizioni greche e latine di provenienza non ierapolitana, collocate nel Museo fino all’anno 2001. L’ordinamento delle schede del catalogo segue un criterio contenutistico, analogo a quello dei corpora più noti. Non è stato possibile presentare un ordinamento topografico, perché solo di una parte dei pezzi si conosce la provenienza; sono stati indicati tuttavia, a parte, i possibili raggruppamenti per città o aree. Le schede comprendono i dati usuali del lemma, la trascrizione del testo, l’apparato critico e la traduzione; dove è stato possibile, esse sono accompagnate dalla foto o da un apografo del pezzo.
La Turchia bussa alla porta: Viaggio nel paese sospeso tra Asia e Europa. E-book. Formato EPUB Carlo Marsili - Egea, 2011 -
Anche per via della lingua - sconosciuta a pressoch tutti gli italiani (non si dice alternativamente parlo arabo? o parlo turco?) - la Turchia resta nel nostro immaginario collettivo un paese in gran parte sconosciuto, affidato a luoghi comuni fuorvianti. Chi meglio di Carlo Marsili, ambasciatore in Turchia dal 2004 al 2010, ha le carte in regola per farci scoprire questo paese e le sue contraddizioni? Dalle minoranze etniche alla condizione femminile; dalle contraddizioni dell'islamismo moderato alla questione armena; dalla stratificazione sociale alla classe politica e ai partiti; ai mezzi di comunicazione e alla lotta per la libertà di stampa, al ruolo dell'esercito e alla politica interna ed estera; sino ai capitoli finali, dedicati a come i turchi vedono gli europei, allo sviluppo economico, e alla presenza italiana: ricco di aneddoti ed episodi vissuti in prima persona, il libro dà finalmente un quadro realistico e privo di pregiudizi della Turchia d'oggi. E ci spiega anche perché un'Unione Europea senza la Turchia sarebbe inevitabilmente destinata a un ruolo di secondo rango rispetto non solo a Stati Uniti e Cina, ma anche a India, Brasile e altre potenze emergenti.