Biblioteca Aragno eBooks
eBooks pubblicati nella collana Biblioteca Aragno Letteratura: storia e critica
Lettere a Petrarca. E-book. Formato PDF Dotti U. (Cur.) - Aragno, 2016 - Biblioteca Aragno
Sono qui raccolte le quasi 80 lettere rimasteci che a Petrarca vennero via via indirizzate sia dai suoi amici più cari, sia dai suoi ammiratori, sia da importanti personaggi della vita pubblica trecentesca come l'imprenditore Carlo IV o il doge di Venezia Andrea Dandolo. La raccolta, che, costituisce un notevole punto di riferimento degli studi petrarcheschi, è stata suddivisa in tre sezioni: la prima è dedicata agli amici fiorentini o toscani di Petrarca: le ben trenta epistole di Francesco Nelli e quelle, ben più esigue di numero, di Boccaccio e di Coluccio Salutati; la seconda riguarda gli amici non toscani del poeta di Laura; la terza e ultima, infine, è dedicata ai rapporti di Petrarca e i grandi politici del Trecento.
Chateaubriand. E-book. Formato PDF Sainte-Beuve Charles A. - Aragno, 2016 - Biblioteca Aragno
Era il pomeriggio del 18 febbraio 1834 quando, nel salotto di Juliette Récamier, Lenormant cominciò a rendere 'pubblico' l'ancora inedito "Mémoires de ma vie". L'autore le vagheggiava da almeno trent'anni. Per assistere alla letture e cominciare a far conoscere la nuova opera di Chateaubriand, un vero e proprio resumé di una vita, di cui da tempo si parlava, madame Récamier aveva accolto in salotto, oculatamente selezionati, i più promettenti giovani letterati e i redattori di importanti giornali. Attorno al 'lettore di turno' si trovarono così Charles-Augustin de Sainte-Beuve, allora trentenne, Edgar Quinet, Alfred Nettement, Léonce de Lavergne... La 'promozione' del libro che ancora non c'era, abilmente orchestrata, fu accolta con interessato favore. I Mémoires di Chateaubriand, a parte la sua interpretazione di fatti pubblici e privati, ripercorrevano, dal suo punto di vista con ovviamente impuntature caratteriali, uno dei periodi più controversi e discussi della storia di Francia. L'agognante pubblica curiosità sarebbe stata soddisfatta. Le memorie erano un mélange tra lo Chateaubriand privato, volto a esaltare i propri sentimenti con lirismo romantico, e lo Chateaubriand pubblico, evocante un'epoca con il piglio del memorialista. Prefazione di Giuseppe Marcenaro.