Incipit eBooks

eBooks pubblicati nella collana Incipit SCIENZE UMANE

EBOOK   9788869060168

La dimensione estetica nel pensiero di Plotino. Proposte per una nuova lettura dei trattati «Sul bello» e «Sul bello intelligibile». E-book. Formato PDF Christian Vassallo   -  Giannini, 2009  -  Incipit

Perché mai lo scultore avrebbe bisogno di digrossare il blocco di marmo che un altro artista, la natura, ha già a suo modo informato? L'arte dell'uomo parla forse un linguaggio diverso da quello della natura? L'unica soluzione potrebbe essere quella di attribuire all'artista plotiniano una responsabilità ed uno specifico ruolo nel mondo degli uomini: quello di riuscire a rendere percepibile il Bello intelligibile anche a quanti non riescono a coglierlo, come fa lui, nella propria mente. La bellezza della natura sarebbe ancora un'opera umanamente incompiuta, non certo per il vero artista ma per quanti fruiscono dell'arte, che hanno bisogno di percepire con i loro sensi la bellezza nella natura, che è bellezza eidetica e che, in quanto tale, solo il vero artista riesce a cogliere e a portare totalmente fuori. La creatività del genio non è dunque anarchica, non frivola, non decadente; e non genera nemmeno artifizi ingannatori poiché ha il potere anzi di disvelare e di diffondere la verità che è nella Bellezza: dal miracolo dell'intuizione dell'idea consegue la disciplina della responsabilità, della militanza quasi "civile" che fa dell'artista plotiniano un cittadino di questo mondo, il quale combatte quanti da esso vorrebbero fuggire e dimostra con tutto se stesso che quanto molti attendono con impazienza lassù è già qui in mezzo a noi e lo sarà per sempre. La teoria estetica di Plotino si rivela alla fine non già un evangelo mistico, ma un velleitario progetto culturale fondato sull'arte e sul suo potere didascalico, un progetto che il filosofo avrebbe sicuramente tentato di attuare, se mai fosse riuscito a fondarla, nella sua Platonopoli, tradendo forse Platone nella misura in cui avrebbe affidato agli artisti il ruolo dal grande maestro assegnato ai filosofi nella sua Città ideale.

€ 10.00
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788869060151

Le «Ricerche Logiche» di Martin Heidegger. Logica e verità tra fenomenologia e filosofia trascendentale. E-book. Formato PDF Ulderico Iannicelli   -  Giannini, 2009  -  Incipit

Siamo nei primi anni dieci del '900, l'ancora studente di teologia Heidegger sta maturando la sua vocazione filosofica. La formazione scolastica ricevuta inizia a rivelarglisi insufficiente se posta di fronte alle necessità spirituali odierne, ed ha pertanto bisogno di essere "fluidificata" se intende avere ancora una funzione vitale. Il problema del significato molteplice dell'essere in Aristotele, e con esso quello della realtà in generale, va mediato con le tendenze attuali della filosofia accademica contemporanea, il neokantismo e la fenomenologia. Le categorie aristoteliche si sono ormai rivelate insufficienti rispetto al compito di fare della filosofia una "scienza rigorosa" all'altezza delle scienze contemporanee, e il monito kantiano di non applicare le categorie se non ai dati della sensibilità deve essere oltrepassato. Il realismo külpiano-brentaniano si incontra dunque, in Heidegger, con la polemica sullo psicologismo, che partendo da una interpretazione in senso psicologico di Kant, cercava una fondazione della logica nei processi empirici del pensiero. Richiamandosi al concetto di validità di Lotze, Heidegger prende dunque posizione, con Lask, Rickert, Natorp, Frege, Whithead e Russell, Meinong e lo stesso Husserl (tutti recensiti nelle Neuere Forschungen über Logik del 1912), a favore del logicismo. L'ambito degli oggetti logici non è, ma vale. Il compito di una differenziazione ontologica degli ambiti dell'essente (logico, psicologico, metafisico) in base al rispettivo modo d'essere è già tutto qui. La Logik der Philosophie di Lask in particolare, con il suo principio della "determinazione materiale della forma", sarà determinante nell'andare oltre lo schema, nel quale il neokantismo 'tradizionale' ancora si attardava, delle categorie come forme pure del pensiero che si applicano alle datità amorfe e atomizzate della sensibilità.

€ 10.00
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788869060175

Scientia astrorum. La fondazione epistemologica dell'astrologia in Pietro d'Abano. E-book. Formato PDF Fabio Seller   -  Giannini, 2009  -  Incipit

Nell'intera opera di Pietro d'Abano si realizza il primo organico congiungimento di astrologia e medicina, e dunque la rivalutazione di quelle scienze profane che vengono utilizzate non più in senso esemplificativo e allegorico, ma proprio come tipo di procedimento razionale e sperimentale. L'autore, a partire da tale prospettiva, individua il senso complessivo della fondazione epistemologica della scientia astrorum in Pietro d'Abano. Congedandosi dai diversi topoi che ancora, per certi aspetti, attraversano gli studi medievali, soprattutto nell'ambito della philosophia naturalis, l'autore ci presenta un Pietro d'Abano dotato di una precisa identità concettuale, di genesi sostanzialmente aristotelica, ma altrettanto consonante con la teoria avicenniana della scienza prima e dei suoi rapporti con le scienze particolari, matematiche e fisiche, profondamente diversa dal quadro epistemologico ed ontologico delle scienze teoretiche e pratiche di Aristotele.

€ 10.00
download immediato
ACQUISTA