Adelphi eBooks
eBooks editi da Adelphi con argomento Letteratura Inglese Saggistica
Magia. E-book. Formato EPUB W.B. Yeats - Adelphi, 2019 -
L'opera di William Butler Yeats – l'ultimo dei romantici, l'artista che ha drenato e rivivificato i fermenti della décadence, il primo, in più di un senso, dei moderni – si sviluppa aggiogata con estro e piglio unici a una ricerca interiore strettamente collegata alla tradizione ermetica. Alchimia, occultismo, astrologia, folklore, miti e leggende: nulla di ciò che è arcano gli è estraneo, e dietro l'ostensione conclamata delle dispute amorose, delle lotte politiche, delle battaglie teatrali, dell'inesausto certame poetico, una vena esoterica innerva quasi ogni suo testo e più di un gesto. Con candore inaudito, Yeats ha osato prospettare una lega di arte e vita, una pietra filosofale dell'arte. Perno della compagine sono i saggi qui proposti, che concepì – e battezzò – come «mitologie»: con la veemenza, lo smalto e l'irrisione che caratterizzano i suoi versi, esprimono il cimento di un artista che non teme di mettersi alla prova «alle Termopili». E il lettore incontrerà alcuni capisaldi di uno spericolato modus operandi: la via del camaleonte, la dottrina delle maschere, la disciplina eroica dello specchio. Così, in pagine narrativo-speculative ineguagliate per forza, forma e contenuto, è dato ancora leggere la prosa inglese ritmica più bella dall'antichità, «una prosa a diamanti scheggiati che con l'andar degli anni accresce la sua luce» (Elémire Zolla).
L’astore. E-book. Formato EPUB T.H. White - Adelphi, 2016 -
«Uomo demoniaco e brillantissimo» diceva il necrologio di Terence Hanbury White, noto come Tim agli amici e come T.H. al resto del mondo. Erudito e letterato finissimo, inveterato misantropo, nonché calligrafo, artigiano squisito e naturalista affascinato dal ferino, nel 1937 restò avvinto da un trattato secentesco di falconeria e ordinò dalla Germania un astore, il più coriaceo fra i rapaci, per dedicarsi, ignaro, al suo addestramento. Questo libro è la cronaca di quell’impresa temeraria: non un manuale, ma il racconto di un’esperienza profonda e lacerante, il tentativo di sottomettere all'uomo «una persona che non era un umano». Il novizio non sapeva di avere a che fare con «un assassino» dai folli occhi di «un forsennato arciduca bavarese»: eppure fra White, lo schiavo, e il suo tiranno, «l’orribile rospo aericolo» che per sei settimane lo impegnerà in un duello quotidiano, corre un vero «rapporto d’amore» – perché il primo falco tocca sempre il falconiere nel profondo, e la sua perdita gli causa «uno smottamento del cuore» che lascia senza respiro.