Donzelli Editore eBooks
eBooks editi da Donzelli Editore con argomento Ebrei Storia Genocidi e pulizia etnica
Storia dell'antisemitismo: Dall’antichità a oggi. E-book. Formato EPUB Peter Schäfer - Donzelli Editore, 2022 -
L’antisemitismo è di nuovo attuale e presente nelle nostre società democratiche, in parte manifestamente, in parte celato dietro dichiarazioni critiche verso lo Stato di Israele. Basti pensare che proprio nei primi giorni di ottobre 2021 l’Europa, per la prima volta nella storia, ha varato un «piano contro l’antisemitismo» per difendere la vita ebraica in Europa contro un fenomeno in continua crescita, in particolare sulle piattaforme social e nelle modalità più odiose dell’incitamento alla discriminazione. Ma quando e dove inizia l’antisemitismo e quanto sono nuove, oggi, le dinamiche che lo caratterizzano? Odio per gli ebrei, ghetti e pogrom esistevano già nell’antichità precristiana, ma furono gli scritti neotestamentari, con la loro opposizione all’ebraismo, a gettare le basi per la nascita delle leggende sugli omicidi rituali e sugli avvelenamenti dei pozzi nonché delle persecuzioni nel medio evo cristiano. Lutero esortava allo sterminio dei «figli del diavolo»; l’Illuminismo considerava l’ebraismo irrazionale; gli scienziati davano una spiegazione razziale all’odio per il popolo ebraico, e fin troppe persone hanno partecipato alla «soluzione finale della questione ebraica» o hanno semplicemente preferito voltarsi dall’altra parte. Si potrebbe pensare che il trauma della Shoah sia stato per certi versi «utile», che ci abbia insegnato qualcosa; eppure, l’antisionismo e le ideologie di destra continuano a diffondersi da anni nella nostra società contemporanea, portando con sé un forte bagaglio antisemita e preparando il terreno per nuove violenze. L’analisi di Peter Schäfer si muove lungo secoli di storia, in otto densi e documentati capitoli di rara chiarezza espositiva: una lettura necessaria per capire perché l’antisemitismo è un fenomeno così antico e, allo stesso tempo, così attuale, che resiste a ogni tentativo di ricacciarlo nel passato, e cosa esso significa oggi per gli ebrei del nostro quartiere, d’Israele e di tutto il mondo.
La resistenza ebraica in Europa: Storie e percorsi 1939-1945. E-book. Formato EPUB Daniele Susini - Donzelli Editore, 2021 -
Perché gli ebrei non si sono difesi? Perché non hanno opposto resistenza? Domande come queste sono molto frequenti, in particolare nei ragazzi che si accostano allo studio della Shoah, e l’immagine degli ebrei portati come pecore al macello, vittime inermi della barbarie nazista, è quella prevalente nel senso comune. Come se il popolo ebraico fosse una massa omogenea, un gregge che senza reagire ha soggiaciuto alla violenza del proprio carnefice. L’assoluta necessità di non dimenticare i morti e i campi di sterminio, di fare in modo che la memoria, una volta scomparsi i testimoni diretti, resti sempre viva e vigile, ha fatto sì che le celebrazioni abbiano sempre privilegiato gli esiti dello sterminio senza guardare a cosa fecero gli ebrei in quegli anni in reazione alle politiche liberticide e poi sempre più liquidatorie dei regimi nazista e fascista. Il libro di Daniele Susini abbraccia il punto di vista delle vittime, che prima di diventare tali in molti casi hanno praticato varie strategie di resistenza. Dalla resistenza armata a quella spirituale e culturale fino alle innumerevoli forme di salvataggio e autoaiuto attuate nei ghetti e perfino nei campi di sterminio: sono tante le sfaccettature del vasto e potente movimento di opposizione al tentativo di annientamento morale e materiale del popolo ebraico, in particolare nei paesi dell’Est, dove il fenomeno è stato più diffuso e importante. Guardare agli ebrei come a individui che in forme diverse, minime o esplicite, hanno lottato contro la violenza inaudita e senza precedenti che li aveva travolti aiuta oggi ad arricchire con il racconto di vite attive e resistenti la memoria della più immane tragedia del Novecento, evitando che essa venga ridotta a un tragico bilancio di morti che rischia di scivolare in un passato sempre più lontano dalle giovani generazioni.