Donzelli Editore eBooks
eBooks editi da Donzelli Editore con argomento Italia Problemi e processi sociali
I margini al centro: L'Italia delle aree interne tra fragilità e innovazione. E-book. Formato EPUB Giovanni Carrosio - Donzelli Editore, 2019 -
«I luoghi ai margini, le aree interne e periferiche, sono spazi di critica e di sperimentazione sociale, dove avanzano altri modelli di sviluppo: rappresentano dei laboratori capaci di produrre soluzioni e di contaminare – innovandoli – gli altri contesti territoriali». La maggior parte degli osservatori ha guardato alla lunga crisi iniziata nel 2008 concentrandosi sulla sua matrice economico- finanziaria. Allo stesso tempo, le analisi e le proposte per uscire dalla crisi hanno coinvolto per lo più i centri dello sviluppo. Ma per capire ciò che sta avvenendo, sostiene Giovanni Carrosio, è necessario guardare alla crisi come a un intreccio di tre fenomeni, distinti ma interdipendenti: la crisi ambientale, la crisi fiscale dello Stato e la crisi migratoria. Esaminando questi fenomeni come correlati, lo sguardo si inverte, portando al centro ciò che generalmente è considerato marginale. Come ci suggeriscono le recenti vicende socio-politiche che hanno sovvertito lo scenario mondiale – dall’elezione di Trump alla Brexit e all’affermazione dei governi populisti in Europa –, coinvolgendo le aree rurali di tutto l’Occidente, i «margini» reagiscono ai profondi cambiamenti contemporanei incanalando il proprio malessere in una domanda di protezione sociale che assume spesso connotati populistici e regressivi. Tuttavia, nei margini si sviluppano anche risposte di natura opposta. Si cercano soluzioni, si praticano innovazioni che sconfinano rispetto ai percorsi che hanno dato origine alla crisi, incanalando sulla strada dell’emancipazione i modi di fare società su scala locale. Dai margini le contraddizioni sociali si possono vedere nella loro dimensione più radicale, e pertanto è lì che i fattori che danno origine e alimentano la crisi si vedono in modo più elementare e nitido. Questo loro posizionamento fa sì che i territori al margine si trovino in vantaggio rispetto alle aree metropolitane, ponendosi come portatori di istanze e nuovi modelli di sviluppo.
Itallia cortigiana. E-book. Formato PDF Romano Benini - Donzelli Editore, 2013 -
Esiste da sempre in Italia, dai tempi della Roma dei Cesari e dei papi, un modello politico, sociale ed economico basato su clientele e corruzione, ingiusto e parassitario, che ancora oggi ostacola l’Italia del lavoro e delle competenze, del «saper fare» e della laboriosità dei nostri territori: è il sistema che si sviluppa nel rapporto tra patrono e cliente, che determina forme di dipendenza e che ostacola la capacità d’agire. Questo è il modello cortigiano del potere. È un vizio antico, in cui gli italiani si rifugiano soprattutto nei periodi di decadenza, e che anche ai giorni nostri costituisce il principale scoglio per lo sviluppo. Italia cortigiana racconta la storia secolare del carattere cortigiano del potere italiano, valutando l’efficacia dei diversi sistemi di organizzazione della politica e dell’economia rispetto al criterio del merito, dell’onestà e della professionalità, e offre alcune indicazioni su come superare i limiti del sistema cortigiano e i suoi condizionamenti, per affermare pienamente, nella società e nell’economia, l’autonomia e il valore delle persone. Un confronto che prende spunto da tre precise fasi della storia italiana, in cui in diversi modi lo stile cortigiano del potere è prevalso attraverso clientele, caste e privilegi che hanno determinato un degrado culturale, sociale ed economico. Si tratta della Roma imperiale, della Roma rinascimentale e della Roma dei giorni nostri. Una vicenda che parte dalla capitale, città nata come sede del potere, per estendersi all’Italia intera. Dall’organizzazione del consenso alle tasse, dalla rappresentanza politica al ruolo della donna, dalla funzione delle clientele al sistema delle raccomandazioni: un affresco storico interessante da cui emergono i motivi e le origini di molti dei comportamenti dell’attuale ceto politico e della crisi che investe l’Italia. Perché i popoli che dimenticano la propria storia sono condannati a ripeterla.