Donzelli Editore eBooks

eBooks editi da Donzelli Editore con argomento Italia Storia BIOGRAFIE E STORIE VERE

EBOOK   9788868433680

La guerra di Bruno: L'dentità di confine di un antieroe triestino e sloveno. E-book. Formato EPUB Philip Schultz   -  Donzelli Editore, 2015  - 

Bruno non è un eroe e non cerca la guerra. eppure Bruno dalla guerra non scappa: accetta questa fida compagna che gli cammina accanto, abile a schivarne i colpi: catapultato nel bel mezzo del teatro africano del secondo conflitto mondiale, si sistemerà nelle retrovie, guardando quella scomoda presenza di sbieco, per niente affascinato dai suoi modi ma nemmeno terrorizzato. Bruno non è neppure uno scrittore, tanto che certe volte si chiede che senso abbia scrivere. Eppure alla scrittura cede, intuendo che solo dal dialogo che intesse con i familiari può ricavare forza, lucidità e speranza. Bruno Trampuž è di Trieste ed è sloveno. Detenuto e internato dal regime di Mussolini, è spedito in Africa a combattere proprio per il duce; prigioniero dagli inglesi, passa nell'esercito regio jugoslavo e poi nei partigiani al comando della Raf; dopo aver girovagato attraverso Egitto, Palestina e Dalmazia, torna finalmente a casa. I continui cambi di appartenenza, l'identità rinegoziata a seconda degli interlocutori non nascono solo da uno scaltro calcolo di costi e vantaggi; ogni volta Bruno spera di concretizzare il suo ideale: dare dignità e diritti a un popolo da tempo discriminato come quello sloveno. Un ideale puro, indefinito dal punto di vista politico e per questo intraducibile nella realtà: ideologie e interessi di parte inquineranno tutti gli schieramenti a cui Bruno si rivolgerà, ricavandone solo delusioni e amarezze. La guerra di Bruno esibisce quelle contrapposizioni politiche, ideologiche e nazionali che hanno fatto la storia del novecento, in particolare dell'area nord-adriatica, la cui rappresentazione è stata spesso drasticamente polarizzata, offuscando le complessità e le contraddizioni delle vite dei singoli. Marta Verginella percorre la strada opposta: seguendo la traiettoria di un uomo come tanti, restituisce uno spessore finalmente completo, poliedrico, tridimensionale, alla storia di un territorio che ha visto addensarsi su di sè l'enorme, drammatica fatica dei conflitti di appartenenza.

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EBOOK   9788868431037

Se potessi scriverti ogni giorno. Lettere 1927-1943. E-book. Formato PDF Giulio Turchi   -  Donzelli Editore, 2014  - 

Giulio ed Emma Turchi, i protagonisti di questo inedito e singolarissimo carteggio d’amore, non appartengono solamente alla storia politica dell’antifascismo. La loro è la storia di un amore coniugale a cui si sono frapposti, come una barriera implacabile, diciassette anni di carcere e di confino. Una storia di dedizione e di tenerezza, percorsa da una fortissima intensità affettiva. Nel corso dei diciassette anni Emma seguirà Giulio come un’ombra, da un luogo di pena all’altro, abitando e lavorando nella stessa città del carcere quando possibile, per poterlo incontrare a colloquio ogni volta che le sarà permesso. Anni lunghi e inesorabili in cui i due si scrivono ogni volta che viene loro consentito, ora una, ora due volte la settimana, ora più raramente, con un’ostinazione che non conosce cedimenti. Le lettere acquistano così via via spessore. Diventano veementi documenti di resistenza e di denuncia dello stato di prepotenza e di grigia mancanza di libertà in cui si trovava il paese. Con tutte le limitazioni imposte dall’autocensura e dalla censura del regime, nulla ci è celato dei tormenti della solitudine, del timore del corpo che invecchia, della paura di lui come uomo, di lei per la mancata maternità, di entrambi sia pur così fieri del loro bagaglio ideale e del loro patrimonio morale. Dopo la guerra e la Liberazione,Giulio prenderà il suo posto di dirigente nelle file del Partito comunista. Sarà eletto nel 1948 deputato al Parlamento, e nella successiva legislatura, sempre alla Camera, avrà l’incarico di questore. Emma continuerà a stargli vicino fino alla morte di lui, nel 1974. E dopo, ancora, conserverà le lettere del carcere e del confino come un bene prezioso. Il rigore morale dei due non poteva contemplare una dimensione «pubblica» di quel carteggio. Soltanto a distanza di più di sessant’anni quelle lettere, riordinate dalla figlia Gioia, vengono oggi alla luce: documento lucido, potente e umanissimo di una dimensione intima che ha saputo resistere all’asprezza dei tempi e alla pervicace ottusità degli avversari.

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