Feltrinelli Editore eBooks
eBooks editi da Feltrinelli Editore con argomento Campi Di Concentramento SCIENZE UMANE
Meglio non sapere: Tre bambini nella Shoah. E-book. Formato EPUB Titti Marrone - Feltrinelli Editore, 2023 -
“L’orrore della Shoah raccontato ad altezza di bambino.” Erri De Luca Qui si racconta la storia vera di tre bambini – le sorelle Liliana (per tutti Tatiana) e Alessandra (Andra), di quattro e sei anni, e del loro cuginetto Sergio – deportati ad Auschwitz con madri, nonni, zii. Si racconta di famiglie spezzate e dell’ostinazione di due madri sopravvissute al lager nel cercare i figli. Per le due bambine il 27 gennaio 1945, giorno in cui le truppe sovietiche fanno il loro ingresso ad Auschwitz, non segna un lieto fine, ma l’inizio di una nuova odissea che le porterà prima a Praga, in un orfanotrofio della Croce Rossa, poi in Inghilterra, in una casa di accoglienza per piccoli ebrei. Come in una favola, una rete di ricerche lanciata dall’Italia, forte come una speranza mai abbandonata, le riporterà a casa. Sergio però non tornerà: finirà vittima di un inganno ordito contro venti bambini per assicurare a un medico nazista cavie umane per i suoi esperimenti. L’orrore della fine sua e degli altri diciannove bambini resta seppellito per anni con le prove della strage rimasta impunita finché Günther Schwarberg, giornalista del settimanale tedesco “Stern”, riuscirà a denunciarlo. Ma questa è anche la storia di Gisella, la mamma di Sergio, che fino alla morte continuerà a cercare il figlio in ogni angolo d’Europa rifiutandosi di credere che possa essere stato ammazzato. Grazie alle testimonianze di Tatiana e Andra Bucci, del fratello di Sergio Mario De Simone, di Günther Schwarberg, e con un’accurata ricerca documentaria, Titti Marrone ha ricostruito l’intera vicenda per la prima volta nel 2003, facendo luce su una delle pagine più buie della storia umana.
Pensaci, uomo!. E-book. Formato PDF Albe Steiner Piero Caleffi - Feltrinelli Editore, 2012 -
Un viaggio nella memoria per immagini. Questo libro, frutto di terribili esperienze vissute in prima persona, è un racconto per immagini dell'annientamento perpetrato dal nazismo. Fu pubblicato da Feltrinelli nel 1960 e viene qui finalmente riproposto in tutta la potenza drammatica del progetto grafico originale di Albe Steiner. La paurosa realtà dello sterminio non è purtroppo ancora abbastanza conosciuta. Il grido taciuto di questo documentario, nel muto silenzio delle fotografie, ricostruisce la verità, perché non sia possibile dimenticarsene.
La banalità del male: Eichmann a Gerusalemme. E-book. Formato EPUB Hannah Arendt - Feltrinelli Editore, 2023 -
“Il mio miraggio è il libro che mette le mani addosso, il libro che sbatte per aria, il libro che ‘fa’ qualche cosa alle persone che lo leggono.” Queste parole di Giangiacomo Feltrinelli non possono non risuonare nella mente quando si affronta un testo come La banalità del male, che Feltrinelli pubblica nel 1964, un anno dopo rispetto all’edizione originale. È un libro sconvolgente, che merita appieno l’aggettivo “necessario”. Perché a quindici anni dalla fine della Seconda guerra mondiale Arendt ci fa assistere insieme a lei al processo contro Adolf Eichmann, uno dei principali responsabili dell’organizzazione della “soluzione finale”. Nel resoconto e nella riflessione che ne conseguono l’autrice mostra che, contrariamente a quello che potremmo aspettarci, Eichmann non è un demone con la schiuma alla bocca e l’inconfondibile marchio del male stampato addosso. È un uomo normale. Il naso aquilino, l’occhiale di tartaruga, la corporatura minuta, la stempiatura abbondante. Quando la sua linea di difesa viene impostata su un superficiale “stavo solo eseguendo gli ordini”, si delinea la cupa presa di coscienza di questo volume: solo raramente il male è “grande”; molto più spesso ci somiglia, ha l’abito grigio della compiacenza, ha la sagoma della persona che ci precede nella fila al supermercato. E questo è terrificante. Arendt rifiuta un facile manicheismo e si chiede cosa voglia dire essere umani in un mondo in cui il male può essere tanto banale. “Il guaio del caso Eichmann era che di uomini come lui ce n’erano tanti e che questi tanti non erano né perversi né sadici, bensì erano, e sono tuttora, terribilmente normali.”