Feltrinelli Editore eBooks
eBooks editi da Feltrinelli Editore con argomento Filosofia Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Le visionarie: 1933-1943. Arendt, De Beauvoir, Rand, Weil e il pensiero della libertà. E-book. Formato EPUB Wolfram Eilenberger - Feltrinelli Editore, 2022 -
“Non potresti augurarti di essere vissuta in un’epoca migliore di questa, in cui si è perduto tutto.” Simone Weil Tra il 1933 e il 1943 finisce precipitosamente il secolo d’oro della modernità europea e comincia il capitolo più nero della nostra storia. La Grande depressione schiaccia le democrazie. La paura e la povertà innescano il desiderio di leader forti. Le spire del totalitarismo penetrano nella vita quotidiana. Nessuno può fuggire. Non esistono alternative all’oppressione, all’esilio o alla resa. Per la libertà non c’è più spazio. Nel momento più lugubre della tempesta, quattro filosofe, ognuna con una voce unica e folgorante, gettano le fondamenta intellettuali per una nuova società libera. Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Ayn Rand e Simone Weil nella catastrofe coltivano idee rivoluzionarie: sul rapporto tra individuo e società, tra donna e uomo, sesso e genere, libertà e totalitarismo. Le loro vite avventurose le muovono dalla Leningrado di Stalin a Hollywood, dalla Berlino di Hitler e dalla Parigi occupata a New York; ma soprattutto le portano a pensare idee che non erano mai state pensate prima, senza le quali il nostro presente sarebbe diverso da come lo conosciamo. Ciascuna delle loro esistenze – da fuggitive, attiviste, combattenti della Resistenza – è una filosofia vissuta e una testimonianza potentissima del potere liberatorio del pensiero. Quattro grandi icone che insegnano cosa significa vivere per la libertà.
Destini personali: L'età della colonizzazione delle coscienze. E-book. Formato EPUB Remo Bodei - Feltrinelli Editore, 2021 -
“Esiste il rischio di creare uomini e donne d’allevamento, paghi di soddisfare bisogni primari e secondari” Ognuno di noi è il risultato di un corpo ricevuto per eredità biologica e di stampi anonimi (lingua, cultura, istituzioni) le cui impronte rielabora in forma inconfondibilmente personale. A lungo, in Occidente, questi processi d’individuazione sono stati garantiti dalla fede nel loro inamovibile fondamento: l’anima immortale. Con la progressiva erosione di tale sostegno, ha inizio la consapevole costruzione dell’individualità mediante gli strumenti artificiali della politica e dei saperi scientifici. Attraverso tecniche di ingegneria umana il potere, interiorizzandosi, rende il singolo più facilmente plasmabile, invadendone la coscienza. Nello stesso tempo, la disarticolazione e la scissione del presunto carattere monolitico della personalità permettono una sua diversa ricomposizione entro inediti orizzonti di libertà. Un’evoluzione che seguiamo dalla fine del Seicento fino alle soglie del presente e che trova un punto focale nella fase politica d’incubazione e sviluppo dei fascismi e in quella filosofica, scientifica e letteraria del fiorire di progetti di potenziamento o di negazione dell’individualità e di sviluppo delle scienze della vita. Come sottrarsi all’oblio dei condizionamenti che ci hanno plasmato e dei desideri che ci orientano? Come rapportarci al “demone che tiene i fili” del nostro destino, rendendoci conto di come siamo divenuti quel che siamo e di ciò che potremmo ancora essere?