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eBooks editi da Il Saggiatore con argomento Italia Storia BIOGRAFIE E STORIE VERE
Lettere di prigionieri di guerra italiani (1915-1918). E-book. Formato EPUB Leo Spitzer - Il Saggiatore, 2016 -
Le Lettere di prigionieri di guerra italiani ritraggono il momento in cui le voci degli umili – da sempre relegate nell'oralità dei dialetti – si riversarono come un'ondata di piena nell'italiano scritto, spinte dalle urgenze tragiche della guerra, della fame e della lontananza. La loro comparsa segnò un punto di svolta per gli studi storici e linguistici, che si aprirono a una prospettiva dal basso sulla guerra e sulla lingua. Oggi quest'opera capitale del Novecento italiano ed europeo viene riproposta dal Saggiatore in una nuova edizione, che grazie a importanti scoperte filologiche completa le lettere con i nomi dei mittenti, finora coperti dall'oblio, e con preziose correzioni che restituiscono i testi alla loro integrità. Le Lettere non avrebbero mai visto la luce se nel settembre del 1915 Leo Spitzer, allora giovane filologo romanzo, non avesse assunto il ruolo di censore per il ministero della Guerra austro-ungarico. Il suo compito era filtrare la corrispondenza dei prigionieri italiani: una quantità immane e senza precedenti di lettere, scritte da uomini e donne poco o per nulla scolarizzati, spesso più a loro agio con gli attrezzi del lavoro che con una penna o una matita, e quasi sempre più abituati al dialetto che alla lingua. Se si sforzarono di scrivere, fu perché l'abisso tra il mondo che conoscevano e il paesaggio umano che si trovavano di fronte era troppo profondo, e troppo fragili le loro vite davanti all'enormità della guerra. Soltanto il caso, dunque, fece sì che un materiale simile finisse tra le mani di quello che è oggi riconosciuto come il massimo esponente della critica stilistica, forse l'unico studioso in grado di comprendere l'importanza di scritti che – in una costante lotta tra oralità e scrittura, convenzioni faticosamente abbozzate e timidi tentativi di esprimere sentimenti universali – raccontavano la quotidianità logorante dei campi e i meccanismi disumanizzanti della guerra, la fame, l'amore, l'ironia, il tentativo di restare aggrappati a una normalità impossibile. Le Lettere di prigionieri di guerra italiani sono il risultato di uno studio umanistico che è rifiuto del «tanfo polveroso di una scienza squallida», ricerca inesausta dell'uomo, ascolto «della vita dove essa pulsa più fervida».
Rossi a Manhattan. Comunisti nel paese sbagliato. La mia famiglia. E-book. Formato EPUB Eric Salerno - Il Saggiatore, 2013 -
Luglio 2010. Un fascicolo dell’Fbi arriva su una scrivania nel cuore di Roma. Seduto alla scrivania c’è Eric Salerno e quel plico beige contiene la storia della sua vita: i documenti riservati riguardanti Michele Salerno, giornalista italiano comunista cacciato dall’America dopo ventotto anni trascorsi a combattere capitalismo e imperialismo. Quell’uomo era suo padre. Eric ricostruisce, ricorda, annota e rilegge il passato. È il 1923 quando Michele lascia Castiglione Cosentino per gli Stati Uniti. Non tollera il regime fascista nascente in Italia. Lui, comunista di famiglia cattolica, desidera un vivere intenso, dove la diversità di idee tra i popoli, le nazioni, sia elemento di incontro e non di conflitto. Ha voglia di guardare avanti e ora è nel paese giusto per farlo. Elizabeth Esbinsky, detta Betty, è poco più che una bambina quando viene portata in salvo in America. Alle sue spalle Chojniki, cittadina oggi incastonata tra Belarus e Ucraina, e una lunga scia di morte: le guardie bianche dello zar che combattevano contro i rossi, i pogrom, la guerra civile, le lotte antisemite. Betty porta con sé la coscienza ebraica e l’amore per la libertà di espressione. Michele e Betty si incontrano a New York, si amano. Fanno delle loro singole lotte una lotta comune e assieme assistono alle azioni degli antifascisti in Italia, all’ascesa della dittatura del generale Franco in Spagna, alla persecuzione dei comunisti americani durante la Guerra fredda. Sui giornali e in piazza, l’impegno nella difesa dei diritti umani e civili è la loro motivazione esistenziale. Eric Salerno racconta la storia della migrazione da un paese del Sud Italia, la lotta per sopravvivere nel Bronx, l’amore per una donna incontrata nel nuovo mondo, ma anche la caccia alle streghe anticomunista; e il 23 novembre 1950, il giorno della deportazione in Italia, quando i Servizi, che avevano bollato la lotta al capitalismo di Michele come un’attività di spionaggio, ebbero la meglio. Intenso, affilato, nostalgico, Rossi a Manhattan è il racconto del Novecento attraverso la storia di una famiglia italiana.